Pericoli Ambiente minacciato

Uno tsunami da impianti solari probabilmente il responsabile del blackout in Spagna

Scritto da Cristina Bassi

Al di fuori del mainstream, sulle cause del grave e drammatico blackout in tutta la Spagna,  in queste ore e giorni ci sono state una serie di ipotesi e pensieri di ordine geopolitico e cospirativo. Questo articolo che traduco nel seguito dal blog austriaco TKP (Qui altre traduzioni dal blog) invece avanza un’altra tesi, fondata nella scienza della cose, che riguarda la politica green implementata nel Paese.
“A quanto pare
la Spagna è il primo Paese in Europa a cadere vittima della folle politica energetica dell’Agenda 2030”, queste in sintesi le conclusioni.

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Troppa energia generata da pannelli solari e un incendio su una linea che porta in Francia, che ha impedito di scaricare l’energia in eccesso dei pannelli solari, sono probabilmente i responsabili del mega blackout nella penisola iberica.

Grazie all’energia nucleare della Francia e alle centrali elettriche a combustibile fossile del Paese, il blackout è stato in gran parte ripristinato ieri sera e durante la notte.

Dopo il grave blackout che ha paralizzato l’intera Spagna lunedì, Red Eléctrica ha annunciato che alle sei del mattino di oggi [29 aprile] era stato ripristinato oltre il 99% dell’alimentazione elettrica del Paese e che tutte le sottostazioni della rete erano di nuovo attive.

Ieri sera ci sono state anche le prime indicazioni sulle cause. Da un lato, un incendio sul Mont Alaric avrebbe colpito la linea ad alta tensione da Narbonne a Perpignan, che potrebbe aver interrotto l’esportazione di energia generata da pannelli solari.

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Dall’altro lato, oscillazioni anomale nella rete a 400 KV avrebbero contribuito all’interruzione della rete. Il governo portoghese ha escluso un attacco informatico.

Questo è chiaramente visibile nel grafico, quando dalle 9 del mattino circa l’alta pressione ha fatto sì che il sole fornisse un’eccedenza (verde) rispetto alla domanda (linea) e la rete è collassata alle 13.00.

Alle 16:00, l’alimentazione elettrica in Spagna non era ancora migliorata in modo significativo. Il black start richiede centrali elettriche convenzionali come quelle a turbine a gas, centrali a carbone (la maggior parte delle quali in Spagna è stata smantellata) o centrali di stoccaggio mediante pompaggio. Le centrali a energia solare non possono essere avviate con blackstart.

(Un black start è il ripristino del funzionamento di una centrale elettrica o di parte di una rete elettrica dopo un arresto completo o parziale, senza dover ricorrere alla rete di trasmissione di energia esterna. fonte)

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L’energia nucleare francese sembra essere arrivata in soccorso. L’aumento di potenza dovuto al black start è stato lento. Come si può vedere nel grafico, è stato effettuato dalle importazioni (dalla Francia con 700 MW da RTE e dalle centrali elettriche fossili (in grigio), come riporta il Prof. Vahrenholt.

A quanto pare la Spagna è il primo Paese in Europa a cadere vittima della folle politica energetica dell’Agenda 2030. E ne vanno anche fieri, esponendolo sui treni che ieri sono stati le prime vittime del blackout:

Per inciso, il 22 marzo la Germania ha evitato per un pelo un blackout. A Pasqua, la Francia ha dovuto ridurre la sua produzione di energia nucleare a meno della metà per salvare la Germania da un blackout. Tuttavia, anche un problema a una linea elettrica avrebbe portato a una catastrofe.

Tra l’altro, una conseguenza di questa politica energetica, che va contro ogni senso scientifico e di ragione, è l’aumento dei prezzi dell’elettricità e, di conseguenza, la perdita di competitività rispetto ai Paesi che non seguono questa follia.

Oggi El Pais ne fa un riassunto:

I problemi maggiori riguardano il trasporto ferroviario, dove centinaia di persone hanno passato la notte nelle stazioni ferroviarie in attesa di un treno. Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha elencato le linee ad alta velocità che sono tornate in funzione, tra cui quelle da Madrid a Barcellona, Levante, Paesi Baschi, Malaga e Granada. Il trasporto locale a Madrid funziona al 50% e in Catalogna è stato nuovamente sospeso a causa di interruzioni di corrente. A Madrid, tuttavia, la metropolitana non funziona, mentre a Barcellona è tornata in funzione con alcune limitazioni. Il capo del governo Pedro Sánchez riconvocherà questa mattina il Consiglio di sicurezza nazionale, che sarà presieduto dal re Felipe VI. Nella sua dichiarazione di lunedì sera, ha spiegato che è in corso un’indagine sul perché l’alimentazione elettrica sia venuta a mancare “improvvisamente” alle 12.33. “Non è mai successo prima”, ha detto. “Tutte le risorse dello Stato sono state mobilitate fin dal primo minuto”, ha detto Sánchez. Il governo si sta occupando delle misure conseguenti al blackout in otto regioni (Madrid, Valencia, Andalusia, Estremadura, Cantabria, La Rioja, Castilla-La Mancha e Murcia).

Fonte: https://tkp.at/2025/04/29/solar-tsunami-offenbar-verantwortlich-fuer-blackout-in-spanien/ 
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net