Dalla conferenza di Rufdolf Steiner a Berlino, dell’8 dicembre 1908, dal titolo The Being of Man and His Future Evolution- III. Original Sin (L’essere uomo e la sua futura evoluzione- il peccato originale), traduco quanto segue. Per chi è aperto anche ad una lettura della realtà oltre la sensorialità e il dogma scientifico o religioso, leggere Steiner è molto interessante alla luce del nostro presente. Intendo una lettura e riflessione fuori dalla devozionalità o fanatismo espressi spesso dai seguaci postumi di qualsiasi “maestro”. Qui altre miei traduzioni da Steiner su questo sito.
“Chiunque guardi in profondità nella natura umana scoprirà che le cause più profonde delle malattie risiedono nel corpo astrale e nei suoi effetti negativi sul corpo eterico e, attraverso il corpo eterico, sul corpo fisico”.
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Dai tempi di Atlantide e dell’antica Lemuria
Se andiamo indietro ai tempi post-atlantideii e poi dai tempi atlantidei fino all’antica Lemuria, arriviamo al momento in cui la divisione dei sessi ha avuto luogo nel regno dell’uomo sulla terra. Sapete che prima di questo momento non si può parlare di una tale divisione dei sessi nel regno umano.
Voglio sottolineare che non stiamo parlando della prima apparizione assoluta di due sessi nell’evoluzione terrestre o nell’evoluzione nel suo complesso, nella misura in cui comprende i regni che ci circondano. Fenomeni che senza dubbio appartengono alla bisessualità si sono verificati prima.
Ma quello che chiamiamo regno umano non si è diviso in due sessi al tempi di Lemuria. Prima di allora la forma umana era formata in modo diverso e i due sessi erano in un certo senso contenuti al suo interno in modo indifferenziato.
Possiamo avere un’immagine esterna del passaggio dalla doppia sessualità alla divisione in sessi se visualizziamo come il precedente essere umano a doppio sesso si sia gradualmente sviluppato in modo tale che in un gruppo di individui le caratteristiche di un sesso, quello femminile, diventassero più pronunciate, mentre nell’altro gruppo si sviluppassero maggiormente le caratteristiche del sesso maschile.
Questo accadeva ancora molto tempo prima che i sessi si separassero, quando c’era uno sviluppo progressivo in una direzione o nell’altra, in un’epoca in cui l’uomo viveva ancora in un corpo materiale molto inconsistente.
Vogliamo indagare sul significato della nascita dei due sessi. Solo quando avremo una base scientifica spirituale potremo indagare su questo significato, perché l’evoluzione fisica riceve il suo significato dai mondi superiori.
…Quando vogliamo capire lo scopo del nostro mondo, dobbiamo andare oltre il mondo fisico ed entrare in quello spirituale. Quindi scopo, significato e meta sono parole che possiamo applicare all’evoluzione solo se le consideriamo su una base scientifica spirituale.
È in questo senso che poniamo la domanda:
Qual è il significato dello sviluppo graduale dei due sessi e della loro interazione?
Scopo e significato dei due sessi e loro integrazione
Il significato vi sarà chiaro quando vedrete ciò che chiamiamo fruttificazione, l’influenza reciproca dei sessi, (come) sostituzione di qualcos’altro che esisteva in precedenza. Non dovete pensare che la fruttificazione sia apparsa per la prima volta nel momento in cui è avvenuta la divisione in sessi nell’evoluzione umana. Non è stato così.
Dobbiamo immaginare che nei tempi precedenti alla bisessualità questa fruttificazione avveniva in modo del tutto diverso. La chiaroveggenza può vedere che c’è stato un tempo nell’evoluzione terrestre dell’umanità in cui la fruttificazione avveniva in relazione all’assunzione di cibo, e gli esseri che in quei primi tempi erano maschio-femmina ricevevano forze fruttifere con il loro cibo.
Questo cibo era ancora di natura molto più delicata, e quando gli esseri umani si nutrivano a quei tempi c’era qualcos’altro contenuto in questi fluidi nutritivi che dava a questi esseri la possibilità di generare un altro essere simile.
Dovete però rendervi conto che i fluidi nutritivi presi dalla sostanza dell’ambiente circostante non contenevano sempre questi fluidi fruttiferi, ma solo in momenti ben precisi. Ciò dipendeva dai cambiamenti che avvenivano, paragonabili agli attuali cambiamenti stagionali, climatici e così via. Anche i cibi nutrienti assunti dall’ambiente circostante da questi esseri bisessuali avevano il potere di fruttificare in momenti ben precisi.
Uniformità e individualità
La differenza tra le varie individualità, che si esprime nella multiformità della vita nel nostro attuale ciclo umano, non esisteva prima della nascita dei sessi. Allora c’era una grande uniformità. Gli esseri che sono sorti allora erano simili tra loro e ai loro antenati.
Tutti questi esseri ancora non divisi in due sessi erano esteriormente molto simili e anche i loro caratteri erano più o meno uguali. Il fatto che gli uomini fossero così simili tra loro non aveva lo svantaggio di quei tempi che avrebbe oggi.
Nell’antichità non era così. Quando l’uomo era ancora per così dire più eterico, più spirituale, e non così saldamente ancorato alla materia, allora alla nascita e durante l’infanzia gli esseri umani erano davvero molto simili tra loro, e gli insegnanti non avrebbero avuto bisogno di notare se un bambino era un monello e l’altro un piccolo essere gentile.
Sebbene le persone avessero un carattere diverso a seconda dei momenti, in un certo senso erano tutte fondamentalmente simili. Ogni persona, tuttavia, non è rimasta la stessa per tutta la vita. Poiché l’uomo era ancora in un corpo più morbido e spirituale, era molto più aperto alle influenze permanenti che provenivano dall’ambiente, così che in quei tempi antichi queste influenze portarono a enormi cambiamenti in lui.
L’uomo si è in un certo senso individualizzato perché, avendo una natura morbida come la cera, è diventato più o meno un’impronta dell’ambiente circostante. In un momento ben preciso della sua vita, che oggi coinciderebbe con la pubertà, divenne possibile lasciare che tutto ciò che accadeva nel suo ambiente agisse su di lui.
Per un uomo era di grande importanza che vivesse in una parte della terra o in un’altra. Se percorreva solo una breve distanza sulla terra, questo aveva una grande influenza su di lui. Nei tempi antichi… ogni cosa aveva la massima influenza sulle persone e, finché avevano un corpo di materiale morbido, potevano effettivamente individualizzarsi gradualmente nel corso della vita. Poi questa possibilità è venuta meno.
Un’altra cosa che ci si rivela è che la terra stessa è diventata sempre più densa, e nella stessa misura in cui la sostanza, diciamo la natura terrosa della terra si è intensificata, questa uniformità è diventata dannosa. Infatti, essa ridusse gradualmente la capacità dell’uomo di cambiare.
Egli divenne per così dire molto denso alla nascita. Questo è il motivo per cui gli uomini di oggi cambiano così poco nel corso della loro vita. E questo portò Schopenhauer a pensare che gli uomini fossero assolutamente incapaci di apportare cambiamenti fondamentali al loro carattere. Il motivo è che gli uomini sono incarnati in una sostanza così densa.
L’uomo e il suo ambiente
Non possono facilmente intervenire sulla sostanza o modificarla… L’uomo ha sempre un contatto interiore con il suo ambiente, soprattutto con l’ambiente umano. Per chiarire questo punto, vorrei dirvi qualcosa che forse non avete mai notato prima, ma che è comunque vero.
… l’uomo dell’antichità viveva e si sentiva con il suo ambiente. La facoltà di imitazione dell’uomo, ad esempio, era sviluppata a dismisura. Se una persona faceva un gesto, anche tutti gli altri facevano lo stesso gesto.
Oggi ne rimangono solo alcune cose insignificanti in alcune direzioni particolari, come ad esempio quando una persona sbadiglia, anche gli altri lo fanno. Ma ricordate che nell’antichità si trattava esclusivamente di una coscienza debole a cui era collegato questo potere di imitazione.
Ora con l’addensarsi della terra e di tutto ciò che la circondava, l’uomo diventava sempre meno capace di trasformarsi attraverso l’influenza dell’ambiente. Nell’epoca atlantidea relativamente tarda, ad esempio, il sorgere del sole aveva un potente effetto creativo sull’uomo, perché egli era completamente aperto alla sua influenza e viveva esperienze interiori sublimi che, se si ripetevano continuamente, lo cambiavano enormemente nel corso della sua vita.
Questo fenomeno si riduce sempre di più e gradualmente scompare del tutto con il progredire dell’umanità. Ai tempi dei Lemuri, prima che la luna lasciasse la terra, l‘umanità si trovava in una situazione pericolosa. Rischiava di irrigidirsi fino a mummificarsi.
Grazie al graduale allontanamento della luna dall’evoluzione della terra, questo pericolo fu scongiurato. Contemporaneamente alla scomparsa della luna, tuttavia, si verificò la divisione in sessi e con essa un nuovo impulso all’individualizzazione dell’uomo.
L’interazione tra i due sessi
Se fosse stato possibile per gli esseri umani propagarsi senza i due sessi, questa individualizzazione non avrebbe avuto luogo. L’attuale diversità tra gli uomini è dovuta all’interazione tra i sessi. Se ci fosse solo l’elemento femminile, l’individualità umana si estinguerebbe e gli uomini diventerebbero tutti uguali.
Grazie alla cooperazione dell’elemento maschile, gli esseri umani sono caratteri individuali fin dalla nascita. Il significato dell’interazione tra i sessi sta quindi nel fatto che, grazie alla separazione dell’elemento maschile, l’individualizzazione dell’uomo alla nascita ha sostituito il vecchio tipo di individualizzazione… L’individualizzazione avviene per effetto del sesso maschile su quello femminile.
Ora, questo è avvenuto a spese di qualcos’altro, e quando vi descrivo la situazione vi prego di considerarla solo per gli esseri umani, perché quando ci basiamo sulla scienza spirituale non dobbiamo pensare che ciò che vale per l’uomo valga anche per gli animali.
In quei tempi antichi l’uomo non percepiva affatto le impressioni sensoriali esterne, ma percepiva lo spirituale. Quando alzava lo sguardo verso il sole, non vedeva la sfera fisica del sole, ma quella che nella religione persiana è conservata come “Ahura Mazdao, la Grande Aura”.
Se volessimo parlare come loro a quei tempi, non potremmo dire: “Questo o quello ha un sapore particolare”; ma dovremmo dire: “Questo o quello spirito mi fa bene!”. Così era quando gli uomini mangiavano – un’attività molto diversa da quella di oggi – e molto diverso era anche il momento in cui venivano ricevute le forze di fruttificazione: era un fenomeno dell’ambiente spirituale.
Gli spiriti adombravano l’uomo e lo stimolavano a generare la sua specie, e anche questo era vissuto e visto come un processo spirituale.
Poi, a poco a poco, è diventato impossibile per gli uomini vedere lo spirituale nel loro ambiente. Esso divenne sempre più velato alla vista, soprattutto durante la coscienza diurna. A poco a poco gli uomini hanno perso di vista lo spirito che sta dietro alle cose e hanno percepito solo gli oggetti esterni che ne sono l’espressione esteriore.
Impararono a dimenticare lo sfondo spirituale e l’influenza dello spirito diminuì sempre di più quanto più il corpo dell’uomo diventava denso. Grazie a questa densificazione, l’uomo divenne un essere sempre più indipendente e si isolò dal suo ambiente spirituale.
Nei tempi antichi non esisteva la “malattia”
Più si va indietro nei tempi antichi, più l’influenza spirituale che proveniva dall’ambiente circostante era simile a quella di un dio. Gli esseri umani erano realmente organizzati in modo tale da essere un’immagine degli esseri spirituali che li circondavano nel loro ambiente; immagini degli dei che nei tempi antichi erano presenti sulla terra.
Con l’interazione tra i due sessi, in particolare, questo si è perso sempre di più e il mondo spirituale si è allontanato dalla vista degli uomini. Gli uomini vedevano sempre più chiaramente il mondo dei sensi.
Dobbiamo immaginare questa situazione in modo vivido: immaginate che a quei tempi l’uomo fosse fecondato dal mondo spirituale degli dei. Erano gli stessi dei a sprigionare le loro forze e a rendere gli uomini simili a loro stessi. Ecco perché in quei tempi antichi non esisteva ciò che noi chiamiamo malattia.
Non c’era alcuna disposizione interiore alla malattia, e non poteva esserci perché tutto ciò che era nell’uomo e che operava su di lui proveniva dal cosmo divino-spirituale che donava salute. Gli esseri divino-spirituali sono pieni di salute e a quei tempi crearono gli uomini a loro immagine e somiglianza. L’uomo era sano.
Ma più ci si avvicinava al momento in cui avveniva l’interazione dei sessi e con essa il ritiro dei mondi spirituali, e più l’uomo diventava indipendente e individuale, più la salute degli esseri divino-spirituali si ritirava da lui e qualcosa di diverso prendeva il suo posto.
In realtà, questa interazione tra i sessi è stata accompagnata da passioni e istinti suscitati nel mondo fisico. Dobbiamo cercare questo incitamento nel mondo fisico dopo che gli esseri umani avevano raggiunto il punto in cui i due sessi erano sensualmente attratti l’uno dall’altro. Questo avveniva molto tempo dopo l’esistenza dei sessi.
L’effetto reciproco dei sessi
L’effetto dei sessi l’uno sull’altro – anche in epoca atlantidea – si verificava quando la coscienza fisica era effettivamente addormentata, durante la notte. Solo verso la metà dell’epoca atlantidea iniziò quella che chiamiamo attrazione tra i sessi, quella che potremmo definire amore passionale, cioè un amore sensuale che si mescolava a un puro amore sovrasensuale o platonico.
Ci sarebbe molto più amore platonico se non vi entrasse l’amore sensuale. E mentre tutto ciò che prima contribuiva a formare l’uomo proveniva dall’ambiente divino-spirituale, ora proviene più dalle passioni e dagli istinti dei due sessi che lavorano l’uno sull’altro.
…Alla nascita dell’uomo è stato incorporato qualcosa che è collegato al particolare tipo di passioni e sentimenti che gli esseri umani provano nella vita fisica. Mentre nei tempi precedenti l’uomo riceveva ancora ciò che era in lui dagli esseri divino-spirituali dell’ambiente circostante, ora, attraverso l’atto di fruttificazione, acquisisce qualcosa che, come essere indipendente e autonomo, aveva preso in sé dal mondo dei sensi.
Dopo che gli esseri umani sono stati separati in due sessi, hanno trasmesso ai loro discendenti ciò che essi stessi hanno sperimentato nel mondo dei sensi. Abbiamo quindi due tipi di esseri umani. Questi due tipi vivono nel mondo fisico e percepiscono il mondo attraverso i sensi, il che li porta a sviluppare vari impulsi e desideri esterni, soprattutto quelli derivanti dall’attrazione sensuale reciproca stimolata dall’esterno.
La vita mondana lontana dal mondo degli dei
Ciò che ora si presenta all’uomo in modo esterno è stato trascinato nella sfera dell’essere umano indipendente e non è più in piena armonia con il cosmo divino-spirituale. Questo viene impartito agli uomini attraverso l’atto di fruttificazione, viene impiantato in loro. E questa loro vita mondana, ricevuta non dal mondo degli dèi ma dal lato esterno del mondo divino-spirituale, viene trasmessa alla prole attraverso la fruttificazione. Se un uomo è cattivo da questo punto di vista, trasmette ai suoi discendenti qualità peggiori di una persona buona e pura.
E questo è il vero significato di “peccato originale”. Questo è il concetto di peccato originale. Il peccato originale è causato dal fatto che l’uomo arriva a trasferire alla sua prole le proprie esperienze individuali nel mondo fisico. Ogni volta che i sessi si accendono di passione, gli ingredienti dei due sessi si combinano nell’essere umano che discende dal mondo astrale.
Quando un essere umano si incarna, scende dal mondo devachanico e forma la sua sfera astrale secondo la sua particolare individualità. Qualcosa di ciò che appartiene ai corpi astrali dei suoi genitori – i loro impulsi, le loro passioni e i loro desideri – si unisce a questa sfera astrale, in modo da condividere le esperienze dei suoi antenati.
Ciò che discende attraverso le generazioni in questo modo, ciò che viene effettivamente acquisito come attributo umano attraverso le generazioni e viene tramandato come tale, è ciò che dobbiamo intendere come il concetto di peccato originale.
E ora veniamo a un’altra cosa: un impulso completamente nuovo è entrato nell’umanità attraverso l’individualizzazione dell’uomo. Nei tempi precedenti gli esseri divino-spirituali – ed erano assolutamente sani – hanno creato l’uomo a loro immagine e somiglianza.
Quando la malattia entra nella evoluzione umana
Ma ora l’uomo, come essere indipendente, si è staccato dall’armonia totalizzante della salute divino-spirituale. In un certo senso si è posto nel suo individualismo contro l’intero ambiente divino-spirituale.
…Con la divisione in sessi, gli uomini sono diventati individuali e hanno sviluppato le loro caratteristiche individuali. E c’era contraddizione tra la grande armonia divino-spirituale con la sua salute e l’individualità dell’uomo. E grazie a questa individualità che continua a funzionare, che diventa un fattore realmente efficace, la possibilità di ammalarsi è entrata nell’evoluzione umana.
Questo è il momento in cui la possibilità di ammalarsi si è presentata per la prima volta nell’evoluzione umana, perché è legata all’individualizzazione dell’uomo. Quando l’uomo era ancora legato al mondo divino-spirituale, la possibilità di ammalarsi non esisteva.
…L’essere umano attira il corpo astrale nel suo organismo all’inizio, quando scende dal mondo devachanico, e lì incontra ciò che vi confluisce attraverso l’interazione tra i due sessi. Il corpo astrale è quindi la parte dell’uomo che mostra più chiaramente il non divino.
Il corpo eterico è più divino, perché l’uomo non ha una grande influenza su di esso, e il corpo fisico è il più divino di tutti; è il tempio di Dio, perché è completamente sottratto all’influenza dell’uomo.
Mentre nel corpo astrale l’uomo cerca ogni tipo di piacere e può avere ogni tipo di desiderio che ha un effetto dannoso sul corpo fisico, ancora oggi il corpo fisico è uno strumento così meraviglioso che può resistere per decenni ai veleni del cuore e alle altre influenze dannose del corpo astrale.
Dobbiamo quindi ammettere che, a causa di tutte queste cose che si verificano nel corpo astrale umano, esso è diventato la parte peggiore dell’uomo. Chiunque esamini a fondo la natura umana scoprirà che le cause più profonde delle malattie risiedono nel corpo astrale e nei suoi effetti negativi sul corpo eterico e, attraverso il corpo eterico, sul corpo fisico.
Ora capiremo una serie di cose che non possono essere comprese altrimenti. Parlerò ora dei comuni medicamenti minerali. Un medicamento del regno minerale agisce innanzitutto sul corpo fisico dell’uomo. Qual è il significato del fatto che l’uomo dia al suo corpo fisico un medicamento minerale?
Notate che non parleremo di medicinali vegetali, ma di medicinali puramente minerali, quelli che vengono prescritti sotto forma di metalli, sali e così via. Supponiamo che qualcuno prenda uno o un altro medicamento minerale. La coscienza chiaroveggente vede qualcosa di molto interessante.
La visione chiaroveggente sul metallo o minerale assunto
Questa coscienza chiaroveggente può compiere la seguente impresa: ha sempre la capacità di distogliere l’attenzione da qualcosa. È possibile distogliere l’attenzione dall’intero corpo fisico. Allora si vedono ancora il corpo eterico, il corpo astrale e l’aura dell’ego. Avete suggerito di allontanare il corpo fisico attraverso un’attenzione fortemente negativa.
Ora, se qualcuno ha assunto un farmaco minerale, potete rimuovere tutto dalla vostra attenzione e dirigere la vostra visione chiaroveggente solo sul minerale o sul metallo che ora ha dentro di sé. In altre parole, si elimina tutto ciò che in lui è di natura ossea, muscolare, sanguigna e così via, e si rivolge l’attenzione unicamente alla particolare sostanza minerale che lo ha permeato.
Alla coscienza chiaroveggente si presenta qualcosa di molto notevole. Questa sostanza minerale si è diffusa in modo molto sottile e ha acquisito essa stessa la forma umana. Avete davanti a voi una forma umana, un fantasma umano costituito dalla sostanza assunta dall’uomo.
Supponendo che la persona abbia assunto antimonio, avete davanti a voi una forma umana di antimonio molto finemente diffuso, ed è lo stesso per ogni medicinale minerale che un uomo assume. Si crea dentro di sé un nuovo uomo costituito da questa sostanza minerale; la si incorpora. Ora chiediamoci qual è lo scopo e il significato di tutto ciò.
Il significato è che se lasciate un uomo così com’è e gli negate la medicina di cui ha veramente bisogno, a causa di certe forze negative nel suo corpo astrale, il corpo astrale lavorerà sul corpo eterico e quest’ultimo sul corpo fisico, distruggendolo gradualmente.
Il rischio di rendere impotente il corpo astrale ed eterico
Avete inserito un doppio nel corpo fisico. Questo funziona per evitare che il corpo fisico obbedisca alle influenze del corpo astrale. Immaginate di avere una pianta di fagioli. Se le date un puntello, si avvolge su di esso e non viene più spazzata dal vento.
Questo doppio fatto di sostanza incorporata è un puntello come questo per l’uomo. Esso attacca il corpo fisico a se stesso e lo sottrae alle influenze del corpo astrale ed eterico. In questo modo si rende il corpo fisico dell’uomo per così dire indipendente dal corpo astrale ed eterico.
Questo è l’effetto di un medicamento minerale. Ma ne vedrete subito il lato negativo, perché ha un inconveniente molto grave. Poiché si sottrae artificialmente il corpo fisico alla sua connessione con gli altri corpi, si è indebolita l’influenza del corpo astrale ed eterico sul corpo fisico e si è reso quest’ultimo indipendente.
E quanto più spesso si assumono tali farmaci, tanto più l’influenza del corpo astrale ed eterico scompare, rendendo il corpo fisico un essere indurito e indipendente, soggetto alle proprie leggi.
Immaginate cosa fanno le persone che assumono farmaci minerali di questo tipo per tutta la vita. Un uomo che nel corso del tempo ha assunto molti di questi farmaci minerali ha dentro di sé un fantasma di tutti questi minerali, una decina.
È come se il corpo fisico fosse circondato da pareti solide. E che tipo di influenza può avere il corpo astrale ed eterico? Una persona del genere si trascina dietro il proprio corpo e ha ben poco potere su di esso.
Se un uomo che si è dosato in questo modo per molto tempo si rivolge a qualcuno che vuole trattarlo psicologicamente e lavorare soprattutto sui suoi corpi sottili, scoprirà che è diventato più o meno irricettivo alle influenze psicologiche.
Infatti, rendendo il suo corpo fisico indipendente, lo ha privato della possibilità di essere influenzato da qualsiasi cosa possa avvenire nei suoi corpi più sottili. E questo è accaduto soprattutto perché l’essere umano ha in sé così tanti fantasmi che non sono in armonia e che lo trascinano da una parte all’altra.
Se l’essere umano si è privato della possibilità di lavorare dall’esterno della sua anima e del suo spirito, non c’è da stupirsi se anche il trattamento spirituale non ha molto successo. Nei casi di trattamento psicologico, quindi, bisogna sempre tenere conto del tipo di persona che il paziente è.
Se ha reso impotente il suo corpo astrale o eterico rendendo indipendente il suo corpo fisico, allora sarà molto difficile aiutare questa persona con un trattamento spirituale.Ora capiamo come le sostanze minerali influenzano l’uomo. Esse creano in lui dei doppi che preservano il suo corpo fisico e lo sottraggono ai possibili effetti nocivi del suo corpo astrale o eterico.
Poiché la medicina materialista non conosce le membra superiori dell’uomo, quasi tutta la medicina attuale lavora per curare solo il corpo fisico, in un modo o nell’altro.
Fonte: https://rsarchive.org/Lectures/GA107/English/RSP1981/19081208p01.html
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net



















