Societa’ orwelliana Pericoli

Catherine Austin Fitts: iniezioni a mRNA come piattaforma per sistemi operativi nei corpi umani. L’internet dei Corpi

Scritto da Cristina Bassi

Nel seguito la mia traduzione di un post e clip da X in cui si parla di una intervista alla statunitense Catherine Austin Fitts (QUI altri miei articoli/traduzioni che la riguardano), ex vice-segretario all’edilizia abitativa e allo sviluppo urbano, banchiera d’investimento e fondatrice del Solari Report (@solari_the su X).

Per il podcaster Danny Jones, Catherine Austin Fitts descrive in che modo ritiene che le iniezioni a mRNA servano da piattaforma per l’installazione di “sistemi operativi” nei corpi delle persone, al fine di costruire la cosiddetta “Internet dei corpi”

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Fitts paragona questi sistemi operativi a “codici a barre organici”. Ci dice anche che Moncef Slaoui, l’ex capo del dipartimento vaccini di GlaxoSmithKline (GSK) che ha ricoperto il ruolo di capo dell’Operazione Warp Speed (OWS) sotto il presidente Donald Trump dal 2020 al 2021 “era un esperto di interfaccia cervello-macchina”.

In una clip postata dalla fonte di questo post, si sente Slaoui parlare di “microchip o nanochip” che possono essere impiantati nel corpo e che consentirebbero di “comprendere [e] leggere [il] linguaggio elettrico che i nervi” usano per parlare con gli organi.

Traduzione della clip dell’intervista alla Austin Fitts

Ho lavorato per molti anni con un gruppo di medici e scienziati, nel tentativo di comprendere quel che stava accadendo con le iniezioni. Credo fermamente che stessero cercando di installare sistemi operativi nei corpi delle persone

C’è una eccezionale clip proprio dell’inizio della pandemia, in cui il capo funzionario scientifico di MODERNA, dice che “stiamo installando sistemi operativi nei corpi della gente”

Descrive qualcosa che può essere usato con “plug & play” per vaccini futuri. [ Plug and play -o PnP o plug & play- tradotto letteralmente significa “collega e usa”; in informatica, viene usata in diversi contesti con riferimento a tecnologie che possono essere messe in uso all’interno di un sistema hardware o/e software senza che l’utente del sistema conosca o metta in atto una specifica procedura di installazione o configurazione. Il termine “plug and play” nel tempo è stato esteso a un’ampia varietà di applicazioni caratterizzate dalla mancanza di configurazione da parte dell’utente. fonte]

Ma se osserviamo tutto il materiale dell'”Internet of Bodies” (l’internet dei corpi) , vediamo che si parla di mettere dei materiali nei corpi delle persone, perchè ciò renda sostanzialmente più facile interagire con le telecomunicazioni e la tecnologia digitale.

D: stiamo parlando della tecnologia del 5G e come essa possa connettersi con questa roba? Non ho mai parlato di questo nei miei podcast perchè è tutto cosi difficile da afferrare. Sembra fantascienza

R: Non è affatto difficile da comprendere. No, non è fantascienza. Non vediamo che stanno taggando (etichettando) il bestiame? Vedi, una delle cose che realmente aiuta a capire di cosa si tratta…io per esempio vivo in una comunità agricola in USA. Se avessi studiato il management del bestiame, capiresti che tutto ciò ha senso.

Se ricevi molte di queste nanoparticelle, nel corpo umano, stai creando un equivalente di un barcode organico.

D: ma non credo ci sia mai stata una vera evidenza che ci sia stata una nanoparticella

R: Ti invito caldamente di guardare quel che abbiamo appena pubblicato: Patrick Wood in Technocracy News. Io ero il moderatore. Abbiamo appena pubblicato il secondo simposio dal nome “Omniwar” e questo si chiama “The battle for the Brain ” (la battaglia per il cervello). E riguarda l’internet dei corpi.

Questo è ciò che credo, ma non sono una scienziata quindi non chiedermi di spiegarti nel dettaglio: se osservi tutti i brevetti e la ricerca e tutto l’altro lavoro fatto sull’internet dei corpi (Internet of Bodies), è chiaro che ci sono ingredienti misteriosi nel cibo, in ciò che viene rilasciato nei cieli, nelle iniezioni

Quindi la domanda è: per cosa sono questi ingredienti? Penso che tutto ciò sia molto intenzionale, non penso affatto che sia casuale. E penso che uno degli obbiettivi, come ha detto il capo funzionario scientifico di Moderna, sia quello di installare sistemi operativi nel corpo

D: tutto questo è molto oscuro.

R: Si, lo è molto. Vai al sito di Purdue Engineering, all Internet of Bodies, e guarda tutta la questione dell’internet del corpo.  

Transevolution

D: sono certo che sai della storia di Charles Lieber, che credo fosse un nanobiologo di Harvard. C’è una storia che ho appena visto su twitter stamattina. E’ stato assunto dalla Cina per andare a lavorare in una università in Cina. E’ stato beccato per aver preso milioni di dollari dalla Cina.

R: No, è stato beccato per tenerlo quieto. Questo almeno è ciò che penso io. Mi spiego: Charles Lieber è uno degli esperti mondiali di maggior valore, sul tema interfaccia “cervello-macchina”.

Stava lavorando con i tipi in Cina, e in modo significativo. Penso fosse il massimo esperto ad Harvard, sull’interfaccia cervello-macchina.

Lo hanno perseguito presto e duramente. Lo hanno mandato in un processo in cui doveva essere totalmente silenziato. Poi hanno autorizzato Operation Warp Speed, che ricordati è un programma militare.

E chi hanno messo a capo di questo? L’ex capo ricerca delal GSK, che è…immagina, un esperto della interfaccia cervello-macchina. Il tizio che ha condotto Operation Warp Speed, nominato da Trump, era un esperto della interfaccia cervello-macchina.

Moncef Mohamed Slaoui il capo dell’Operation Warp Speed

Moncef Slaoui, il responsabile dell’Operazione Warp Speed ed ex responsabile dei vaccini presso GSK, nel 2015 diceva:

“Il nostro corpo usa… segnali elettrici… che viaggiano verso i nostri nervi… [e] il nostro concetto ci permette di capire, leggere, [che]… attraverso microchip o nanochip che impianteremo…”.

Moncef Mohamed Slaoui, un ricercatore belga-americano di origine marocchina che è stato a capo dell’Operazione Warp Speed (OWS) sotto il presidente Donald Trump dal 2020 al 2021, nel 2015 raccontava ad un pubblico dell’Aspen Institute, che lui e i suoi colleghi stavano lavorando su “microchip” o “nanochip” che potevano essere impiantati nel corpo delle persone.

Una volta impiantati, i nanochip sarebbero in grado di “leggere” e “capire” il “linguaggio” del sistema nervoso.

Cyberuomo
“Il concetto è quello di dirottare questo linguaggio [del sistema nervoso], che di fatto esiste nella nostra biologia, e non solo il linguaggio, ma anche il canale del linguaggio, ovvero il nervo, e ora prendere il nervo e aiutare il nervo a scrivere un linguaggio diverso; un messaggio diverso per l’organo che sta controllando”, diceva Slaoui al pubblico.

“Tutti i nostri organi, che sono per lo più coinvolti nelle nostre malattie croniche, sono controllati dai nervi periferici, e quindi… il nostro concetto ci permette di capire, leggere, il linguaggio elettrico che i nervi (così come arrivano alla milza, o… al pancreas, o al tratto gastrointestinale) arrivare a quel nervo – leggere ciò che [i nervi] stanno dicendo al nostro organo. E se leggete che qualcosa non va, di correggerlo”.

Slaoui continua dicendo che il modo in cui lui e i suoi colleghi stanno facendo questo è “attraverso microchip o nanochip” che verrebbero “impiantati” sui nervi, in modo che siano “molto vicini all’organo [bersaglio]”.

Slauoi aggiunge che “non ci sarebbero problemi di conformità perché [gli impianti] sarebbero sempre con i pazienti”.

fonti: https://x.com/SenseReceptor/status/1927127958436655561 e https://x.com/SenseReceptor/status/1927128517310841034
traduzione M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net