Universi paralleli

L’errore di crederci principalmente fisici e non invece eterici. L’intelligenza interdimensionale negativa

Scritto da Cristina Bassi

Siamo a fine anno, tempo di riflessione e propositi in questa epoca estrema, in un mondo “moderno” lanciato verso la distopia e la disumanizzazione… bene quindi soffermarsi anche su altre riflessioni “umane”, come queste che traduco nel seguito dal substack di Cate Montana, una “giornalista, autrice, whistleblower, sostenitrice della bontà intrinseca dell’umanità, impegnata ad aiutare le persone a risvegliarsi fornendo risposte su come affrontare il caos e creare il Nuovo Mondo che tutti noi stiamo aspettando” (fonte)

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Tutto è iniziato con l’errore originario di cominciare a considerarci esseri principalmente fisici piuttosto che eterici. Certo, è difficile non identificarsi in termini di fisicità quando si è in un corpo fisico e in un ambiente fisico. È ovvio.

Ma nei tempi antichi – e nelle poche comunità indigene rimaste oggi su questo pianeta – i leader spirituali… gli sciamani e gli stregoni erano lì per ricordare alle persone chi erano veramente.

Le fasi dell’iniziazione erano progettate per portarci oltre lo stupore del corpo e riportarci nel “mondo reale”. E per mondo reale non intendo solo il mondo dello “spirito”, ma piuttosto la realtà di essere esseri multidimensionali con aspetti fisici, mentali, emotivi, spirituali e universali che costituiscono il nostro intero essere.

L'Esperienza Sciamanica
Inoltre, dal punto di vista culturale, il riconoscimento e l’onore dello spirito/vitalità in tutte le cose era fondamentale nella coscienza delle popolazioni tribali. Che si trattasse di scavare radici per la cena, cacciare cervi o tagliare alberi per ricavarne legna, la consapevolezza di un legame e di una relazione viva con la natura era fondamentale.

Se in un bambino che cresceva nella tribù, c’era una spinta interiore a conoscere la vita più profondamente, il bambino veniva indirizzato sul sentiero spirituale per imparare come espandere la sua connessione con la natura e indagare i misteri della vita dentro di sé.

Non aveva bisogno di strappare le foglie da un albero per sezionarle o metterle sotto un microscopio per scoprire l’essenza dell’albero e la sua potenziale utilità. Entrava in comunione diretta con l’albero e chiedeva che gli fossero fornite le informazioni.

La differenza

Questo mi ricorda un’intervista che feci a Jeremy Narby, antropologo canadese e direttore dei progetti amazzonici per Nouvelle Planète, organizzazione svizzera senza scopo di lucro .

Narby trascorse il suo primo anno in Amazzonia come studente di dottorato lavorando alla sua tesi, intervistando gli sciamani sulle loro conoscenze di medicina vegetale, conoscenze che, con suo grande stupore, erano straordinariamente dettagliate e di vasta portata.

Come sapevano che dovevano cuocere questa radice e poi aggiungere quella foglia? Quella bacca? E in quali proporzioni? Come facevano a sapere che non dovevano cuocere quest’altra radice, ma piuttosto schiacciarla fino a ridurla in pasta e aggiungere queste altre piante? Come facevano a sapere che dovevano applicare questo rimedio a quel tipo di ferita? E per quanto tempo?

L'Imbroglio della Realtà e l'Inganno della Percezione — Libro

A tutte le sue domande la risposta era la stessa: ce l’hanno detto le piante. Ce l’hanno detto gli animali. Ce l’ha detto la Terra. Ma la sua mente scientificamente preparata si ribellava a questa risposta perché ciò che dicevano era ovviamente impossibile.

Cosa gli stavano nascondendo? E perché? Non ricordo le sue esatte parole, ma sostanzialmente mi disse: «Pensavo che parlassero in senso metaforico. Solo che non riuscivo a capire perché o quale fosse la metafora».

Fu solo quando tornò in Svizzera e stava completando la sua tesi che ci fu il “click”. Studiando al microscopio elettronico campioni di varie piante amazzoniche, tra cui l’ayahuasca, vide qualcosa che lo lasciò senza fiato.

“Stavo osservando strutture molecolari e atomiche, particelle e DNA. E quello che vedevo al microscopio era esattamente uguale ai disegni e alle immagini che gli sciamani creavano dopo le loro visioni con l’ayahuasca. Fu allora che capii che gli sciamani erano stati onesti con me fin dall’inizio. Le piante trasmettevano loro informazioni a livello atomico, fornendo loro informazioni precise sulle loro proprietà curative, su come prepararle e combinarle per ottenere vari effetti. Ero sbalordito”.

Sezionare, ridurre, categorizzare

Fino all’avvento del filosofo, statista e autore inglese Frances Bacon (1561-1626), gran parte della scienza era ancora basata sull’indagine filosofica aristotelica. Il “perché” di una pianta era considerato importante quanto il “cosa”.

Bacon, noto anche come il padre della scienza moderna, propose di concentrarsi su esperimenti fisici strettamente empirici (osservabili) e sulla condivisione dei dati raccolti tra i ricercatori, affinché l’umanità potesse finalmente scoprire tutti i segreti della natura e ottenere il controllo su di essa.

Il metodo scientifico si affermò rapidamente, grazie al sostegno di istituzioni dominate dagli uomini come l’Accademia del Cimento di Firenze, fondata nel 1657, la Royal Society di Londra nel 1663 e l’Accademia Reale delle Scienze di Parigi nel 1667.

Il resto del viaggio del riduzionismo scientifico e della limitazione della percezione umana è storia.

Ayahuasca - La Liana degli Spiriti

I medici non studiavano più la salute e il corpo umano nel suo insieme. Si concentravano su particolari malattie e parti specifiche del corpo, analizzandole fino al livello molecolare. Ciò ha portato a enormi scoperte e progressi medici, ma allo stesso tempo ha frammentato il campo medico in centinaia di specialità e ridotto il corpo umano a una macchina con varie parti non correlate che necessitano di continue riparazioni.

La meccanica newtoniana e le leggi che regolano il moto hanno dato un senso al funzionamento meccanico del mondo e hanno rivoluzionato la scienza, rimanendo incontrastate per 300 anni. Ma il progresso è andato avanti e l‘ipotesi di Newton secondo cui la distanza, il tempo e la massa sono assoluti è stata sconvolta dalla teoria della relatività di Einstein.

L’attenzione della fisica si è quindi spostata dalla meccanica all’identificazione dei più piccoli elementi costitutivi dell’universo e alla comprensione delle leggi che li governano. Sono stati costruiti enormi acceleratori di particelle per frantumare elettroni, neutroni e positroni alla ricerca dell’elusiva particella puntiforme senza massa e del fondamento del nostro mondo materiale.

Nel frattempo, miliardi di gigabyte di informazioni infinitamente dettagliate provenienti dalla ricerca e dagli studi clinici sono confluiti incessantemente nei database scientifici del pianeta, dove ora, come un mostro onnivoro dalla testa di Idra, i bot di intelligenza artificiale cercano gli indizi finali che ci diranno come strappare alla natura gli ultimi segreti per ottenere il controllo supremo.

L’interlligenza interdimensionale negativa

Devo cambiare argomento per un momento e parlare della natura dell’intelligenza interdimensionale negativa che si è infiltrata nella coscienza dell’umanità.

Questi esseri non sono fisici e non hanno alcun legame con una fonte vivente come la conosciamo noi. In altre parole, non sono vivi in alcun modo comprensibile per noi e dipendono dall’energia degli esseri viventi per alimentarsi. Ecco perché dico che sono di natura parassitaria.

Sono privi di emozioni e hanno una capacità di ragionamento altamente binaria, il che è uno dei motivi per cui, nel profondo, ho il vago sospetto che siano collegati all’intelligenza artificiale in una sorta di bizzarro rapporto cross-dimensionale

Ho descritto questi esseri come consumatori voraci di forza vitale che desiderano l’unica cosa che non possono avere: la vita stessa. Entrano in noi, si nutrono e vivono la vita attraverso di noi. Ma sono consumati, nel loro modo logico e binario, dall’obiettivo di capire come replicare meccanicamente e sinteticamente la natura e ottenere così una forma per se stessi.

Il Canto delle Stelle

Sono veicoli che corrispondono alla loro vibrazione entropica spenta. Lascia che ti chieda una cosa: perché gli esseri spirituali di puro amore – tu ed io – esseri spirituali multidimensionali in corpi che hanno la capacità di comunicare e lavorare con le intelligenze della vita stessa in una ricca danza di reciproco beneficio, crescita sana ed evoluzione infinita, dovrebbero MAI ricorrere alla FORZA meccanica per strappare alla natura i suoi segreti?

Perché dovremmo essere ossessionati dal controllo sulla natura e dalla replica sintetica della vita… quando già godiamo della nostra vitalità e abbiamo la capacità di esplorare e sperimentare all’infinito i misteri del multiverso all’interno del nostro stesso essere?

Non lo faremmo… a meno che non fosse per soddisfare le incessanti sollecitazioni di qualcosa di non umano dentro di noi che ha preso il controllo mentale.

Non sto mettendo i piedi in testa alla scienza. Non sto suggerendo di tornare indietro a una sorta di coma luddista. Non sto dicendo che tutti debbano andare a vivere nei boschi per stare più vicini alla terra… anche se forse qualche visita regolarmente programmata non sarebbe una cattiva idea.

Sto dicendo che le intenzioni e la direzione della scienza, nel suo complesso, sono altamente sospette. Per dirla senza mezzi termini, sto dicendo che il modo in cui l’umanità sta soddisfacendo la sua innata curiosità sulla vita, l’universo e tutto il resto, è stato dirottato da un’altra intelligenza con un proprio programma mortale in mente.

E, come al solito, dopo aver scoperto qualcosa di nuovo …me ne sto qui seduta a pensare: “Beh, fantastico. Ma che diavolo ne facciamo di questo? Perché a che serve portare alla luce qualcosa se non si può fare nulla con quell’informazione se non correre in tondo urlando di terrore e frustrazione?

Le mie risposte:

– Sono certa che nella comunità scientifica, in ogni settore di ricerca, ci siano molte persone preoccupate per come stanno andando le cose e che stanno facendo del loro meglio per risvegliare il mondo. Se conoscete o sapete di persone simili, sostenetele.

– Se lavorate in ambito scientifico, guardatevi intorno. Chiedetevi se ciò su cui state lavorando, stia contribuendo a questa agenda disumana. Se è così, cercate di capire qual è la cosa giusta da fare per voi stessi.

– Avviate un gruppo di discussione. Parlate con i vostri colleghi. Aprite il dibattito nel modo che ritenete più opportuno. Cambiate la direzione dei vostri esperimenti. Se necessario, licenziatevi e trovate un lavoro meno negativo e dannoso.

– Fate del vostro meglio per non allinearvi con la forza anti-vita nelle vostre scelte di vita.

– Se state studiando, prendete una laurea con l’intenzione di dedicarvi a un campo specifico di studi scientifici. Esprimetevi apertamente la vostra volontà di ispirare un nuovo percorso, una nuova traiettoria da seguire per la scienza.

– Promuovete una convocazione globale per esaminare ciò che stiamo facendo, dove stiamo andando e perché.

– fate del vostro meglio per assicurarvi che i vostri sudati guadagni siano spesi per prodotti in linea con la vita e la salute.

Se non siete in grado di agire con questo tipo di informazioni, ascoltate dentro di voi ciò che sapete essere a sostegno della vita, dell’amore, della salute e del benessere umano e inseritelo delicatamente nel campo quantistico come vostra intenzione per voi stessi e per il resto del mondo.

Siamo esseri ampiamente potenti. Anche il più piccolo movimento di coscienza ed energia verso una sana curiosità e la sua espressione in tutti i campi di attività è prezioso. E ricorda: siamo dannatamente bravi a capire le cose, E la natura è dalla parte della natura.

Niente è impossibile quando affrontiamo le cose in armonia insieme.

fonte: https://cmontana.substack.com/p/the-great-addiction?utm_source=substack&utm_campaign=post_embed&utm_medium=web

traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net