Greg Reese Societa’ orwelliana

Greg Reese: la fine di un Impero e la lettera di dimissioni del Direttore dell’Antiterrorismo Usa, Joe Kent

Scritto da Cristina Bassi

Greg Reese, è un giornalista americano indipendente (qui altri articoli tradotti su questo sito) ed è l’autore dell’articolo che traduco nel seguito, dal suo substack e video. Il tema è quello delle ultime ore e giorni: le dimissioni del Direttore dell’Antiterrorismo americano, Joe Kent, e la guerra di USA/Israele contro l’Iran. Non si presenta qui la soluzione emozionante e “positiva”, ma l’estrema sintesi di Reese sul dato di fatto: la fine di un impero (di cui siamo alle dipendenze).
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Nonostante possiedano la marina più potente del mondo, gli Stati Uniti non possono forzare l’apertura dello Stretto di Hormuz, che, come sapevano tutti gli esperti militari statunitensi, si sarebbe chiuso in caso di attacco all’Iran. Ecco perché la Marina statunitense si trova a migliaia di chilometri di distanza. Ed è per questo che gli alleati della NATO si rifiutano di partecipare.

Gli iraniani potrebbero aver subito il brutale attacco “Shock and Awe” [shock e soggezione] da parte dell’esercito statunitense, ma si stanno preparando da decenni e, dato che gli Stati Uniti stanno già esaurendo le proprie scorte di armi, l‘Iran ha in programma una guerra asimmetrica di lunga durata, una lotta difensiva per la propria stessa sopravvivenza. L’Iran ha la superiorità morale e praticamente ha in mano tutte le carte.

Deep State - L’Ombra del Quarto Reich

Per sua stessa ammissione, Trump si aspettava una vittoria rapida e decisiva. Ha ignorato gli avvertimenti degli esperti e ha invece dato ascolto a suo genero, Jared Kushner, a Steve Witkoff e al Primo Ministro israeliano Netanyahu, ricercato dalla Corte Penale Internazionale per crimini di guerra.

Con un sorriso in faccia, il Presidente degli Stati Uniti ha affermato che uccidere gli iraniani è divertente e che sono geneticamente inferiori. Secondo qualsiasi parametro storico, l’America non ha mai avuto un presidente che si sia espresso in questo modo. È stato confermato che gli Stati Uniti hanno ucciso quasi duecento giovani studentesse con missili Tomahawk, lanciati contro una scuola elementare. Trump ha dichiarato di poter convivere con questo fatto, e il Segretario alla Guerra, Pete Hegseth, ha affermato che non ci sarebbe stata “nessuna pietà, nessuna tregua”.

Mentre a Ginevra si svolgevano i negoziati sul nucleare tra Stati Uniti e Iran, Israele ha lanciato grandi attacchi aerei contro l’Iran, seguito dagli Stati Uniti. All’inizio di febbraio u.s, Iran e Stati Uniti avevano ripreso i negoziati a Ginevra, e l’Iran aveva accettato di ridurre il proprio arsenale nucleare. Due giorni dopo la fine dei negoziati, Trump attacca l’Iran.

Una diplomazia ingannevole è stata usata per attaccare l’Iran due volte nell’ultimo anno, sarebbe irragionevole per loro fidarsi di qualsiasi cosa dicano Stati Uniti e Israele. E questo non fa altro che incoraggiare l’Iran a sviluppare armi nucleari, cosa che devono ancora fare.

Durante la guerra di Corea, gli Stati Uniti presero di mira la popolazione civile, uccidendone circa il 20%, e distrussero quasi tutte le principali città con una strategia di “terra bruciata”, che prevedeva anche di colpire le dighe per distruggere l’economia agricola. Ciò ha portato la Corea del Nord a sviluppare un proprio deterrente nucleare, un esito prevedibile di fronte a una minaccia esistenziale. E Trump ha recentemente ammesso ciò che il mondo intero già sa: Israele possiede armi nucleari. Quindi, perché mai l’Iran non dovrebbe voler costruire le proprie?

Le Origini del Deep State in Nord America
Il  “Director of National Intelligence”,dell’Intelligence nazionale statunitense, Joe Kent, ha appena presentato le sue dimissioni. Ha scritto a Trump che “è chiaro che abbiamo iniziato questa guerra a causa delle pressioni di Israele e della sua potente lobby”. e ha illustrato come:

“All’inizio di questa amministrazione, alti funzionari israeliani e membri influenti dei media americani, hanno messo in atto una campagna di disinformazione che ha completamente minato la vostra piattaforma “America First” e ha seminato sentimenti bellici per incoraggiare una guerra con l’Iran. Questa cassa di risonanza è stata usata per ingannarvi, facendovi credere che l’Iran rappresentasse una minaccia imminente per gli Stati Uniti e che, se aveste attaccato ora, ci sarebbe stata una chiara via verso una rapida vittoria. Questa era una menzogna ed è la stessa tattica che gli israeliani hanno usato per trascinarci nella disastrosa guerra in Iraq che è costata alla nostra nazione la vita di migliaia di persone”.

Ha concluso le sue dimissioni scrivendo:

“Prego che riflettiate su ciò che stiamo facendo in Iran e per chi lo stiamo facendo. Il momento di agire con coraggio è ora. Potete invertire la rotta e tracciare un nuovo percorso per la nostra nazione, oppure potete far si che scivoliamo ulteriormente verso il declino e il caos. Le carte sono nelle vostre mani.”

Deep State - Il potere assoluto delle élite finanziarie e delle multinazionali che controllano i governi

Sul tema di Israele, il dibattito pubblico statunitense è cambiato radicalmente. Resta da vedere come questo potrà contrastare l’influenza dell’AIPAC su un Congresso compromesso dal caso Epstein. Ma i nostri padri fondatori sosterrebbero certamente che un governo di criminali pedofili dovrebbe essere abolito piuttosto che lasciargli trascinare il mondo intero nel caos e nella guerra.

Trump non è noto per essere un uomo ragionevole in fatto di umiltà e, come ha scritto di recente Alexander Dugin:

“Trump ora è completamente libero. Nulla può distruggere la sua reputazione più di quanto non sia già distrutta. Nessuna pubblicazione dei documenti relativi al caso Epstein riguardanti le sue presunte attività criminali potrà peggiorare ulteriormente la sua immagine”.

Fonte: https://gregreese.substack.com/p/an-end-of-empire?utm_source=post-email-title&publication_id=706779&post_id=191310162&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=1x7wwe&triedRedirect=true&utm_medium=email

traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net