“Gli Arconti, governano questo mondo, plasmando la percezione, distorcendo la coscienza e mantenendo l’umanità intrappolata in un ciclo di dimenticanza. Ma il fuoco gnostico non muore e ora sta risorgendo”.
Questo si afferma nel video The Return Of Gnosticism And The Archonic Apocalypse che traduco e qui pubblico in “puntate” (dato che è molto lungo). Nel seguito la quarta e ultima parte. (QUI la prima e QUI la seconda parte, QUI la terza parte )
Si tratta di informazioni e pensieri ricchi di ispirazione, chiarezza e conoscenza per chi è in cammino e si fa delle domande fuori da dogmi religiosi, teologici, scientifici, politici, intellettuali. Una lettura senza pregiudizio, porterà ad una profonda comprensione del perché siamo dove siamo e perché è successo e succede ciò che succede. Cibo per lo spirito, dunque, non per le emozioni e il bisogno facile di avere qualcuno a cui demandare la “soluzione”.
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Il fuoco gnostico non è mai morto
Si tratta di una strategia multivettoriale, per mantenere l’umanità frammentata, affascinata e inconsapevole della vera natura dei suoi carcerieri, che cambiano maschere.
Hanno cercato di cancellarla, di seppellirla sotto la dottrina, di riscriverla con i dogmi, soffocarla sotto secoli di teologia, impero e una religiose sostenuta dall’impero. Ma il fuoco gnostico non muore, diventa solo clandestino. Ed ora sta sorgendo di nuovo.
Non stai vedendo un rinascimento spirituale, ma una sorta di rapimento estatico. Qualcosa di antico si sta facendo strada nel flusso sanguigno della coscienza umana qualcosa di più antico di ogni istituzione, più antico dei sacerdozi, più antico del monoteismo stesso.
E’ la Gnosi: la conoscenza diretta del divino, senza i filtri della gerarchia, non approvato dalla religione, intoccabile dall’impero. Avevano pensato di aver distrutto lo Gnosticismo nei primi secoli: i Valentiniani, i Sethiani che hanno sistematicamente smantellato, giustiziato, etichettato come eretici con decreto imperiale.
I Catari nel sud della Francia, vennero bruciati vivi in epurazioni di massa, durante la crociata degli Albigesi. Interi villaggi vennero distrutti, non perché fossero una minaccia all’ordine civile, ma perché portavano le tracce di una conoscenza non governata.
Aggirarono la chiesa e lo stato. Non avevano bisogno di templi, preti o intermediari. Tutto ciò li rese pericolosi. Ma la Gnosi non morì. Invece migrò e riemerse nelle vene dell’Ermetismo, Kabbalah, Alchemia, Rosacroce, Martinismo, Thelema, che non erano degli hobby esoterici. 
Erano piuttosto protocolli di contenimento, per la conoscenza proibita-dissimulata, codificati e stratificati sotto strati di simboli per tenerla viva, anche se potevano essere letti solo da pochi.
Ed ora sta tornando in superficie. Puoi vederla nella frammentazione della spiritualità moderna: la sfiducia nella religione organizzata, la fame per l‘esperienza diretta. Le persone stanno scavando, percependo che qualcosa di fondamentale sta mancando,
qualcosa che è stato intenzionalmente estratto dalla struttura del credo stesso
Quello che stanno inseguendo, anche se non hanno il vocabolario per questo, è la Gnosi, non la fede, non la venerazione, non la salvezza, ma l’ accesso senza filtri alla verità dell’origine.
La risorgenza gnostica e la Gnosi
Questa è la rinascita, il revival. Questa è la corrente che sta sorgendo oltre il rumore . Non confonderla con il pseudo-misticismo annacquato che viene venduto online. La vera corrente è grezza, sovversiva, anti-sistema.
Smantella le strutture di potere. Non si integra con l’impero, anzi lo mina. Per questa ragione le danno sempre la caccia. Ecco perché ad ogni revival segue la soppressione. Lo hai già visto nell’Impero Romano, nella Inquisizione, nell’incendio della libreria di Alessandria (d’Egitto), nella cancellazione delle scuole misteriche, nella scelta dei simboli spirituali da parte della religione istituzionale.
Ma questa volta è diverso, perché il sistema arcontico è in affanno, sta raggiungendo la massima saturazione di controllo. Quando questo accade, i suoi punti ciechi si moltiplicano.
E questo è quando la corrente gnostica penetra nelle fenditure. E non è semplice ideologia, ma tecnologia. Le vecchie tecniche vengono decodificate: sistemi di risonanza, l’ architettura simbolica, le corrispondenze energetiche, le griglie mnemoniche incorporate in lingue antiche e simboli .
Non si tratta di superstizioni. Sono schemi di circuiti per la manipolazione della coscienza e liberazione, ovvero una lingua per bypassare, sepolta da secoli di mal interpretazione religiosa.
La Gnosi non è mai appartenuta a nessuno, nessun gruppo, razza o nazione. E’ sempre stata una controforza, una sottocorrente in ombra, che si attiva quando il costrutto diventa troppo spesso, troppo sintetico, troppo controllore.
Essa emerge durante una entropia della civiltà, quando c’è un collasso spirituale. Ed ora è di nuovo qui, non come risposta, non come salvezza, ma come un meccanismo per regolare i conti.
Non stiamo osservando un movimento spirituale, ma un protocollo di reazione nella coscienza stessa. L’antico fuoco che irrompe attraverso la nebbia sintetica. E non è un fuoco educato… non si cura dei tuoi credi.
Esiste per creare una frattura nella illusione, per trascinare la consapevolezza fuori dalla ipnosi arcontica e riportarla nella memoria originale. E il sistema lo sa. Questa è la ragione per cui la soppressione si sta intensificando attraverso la censura, l’ipernormalizzazione, le distrazioni spirituali mercificate che imitano la Gnosi, mentre non offrono nulla del suo potere.
Gli Arconti non si spaventano della religione, ne hanno già cooptata la piu parte. Temono invece la risorgenza gnostica, perché è quella corrente che non possono completamente replicare.
La caduta di Sophia
Non ha bisogno di un credo, di preti, di permesso. Se vuoi comprendere perché questa realtà è fratturata, perché questo mondo sembra una brutta simulazione avvolta in bellezza e brutalità, bisogna che parti dal punto della frattura.
E questo punto gli Gnostici lo chiamarono la caduta di Sophia, che non è un mito o una allegoria, ma la descrizione di un malfunzionamento cosmico che mise in moto il tutto. Non sentirai parlare di questo in nessuna teologia mainstream.
E questo perché distrugge il fondamento di ogni storia ufficiale sulla creazione. Sophia non era una dea, ma un Eone, una emanazione di intelligenza primaria dal Pleroma, ovvero il regno originario di luce integra, oltre il tempo, oltre la forma, oltre l’entropia.
Ogni Eone rappresentava un aspetto della Intelligenza Divina, in equilibrio e in coppia. Ma Sophia ruppe quell’equilibrio, agì da sola, senza la sua controparte, senza la simmetria cosmica.
Non lo fece per ribellione o peccato, ma per impulso, per necessità ed una volontà creativa senza filtri. Quel singolo atto, una creazione unilaterale fu il punto di rottura cosmica.
La nascita di Yaldabaoth, il Demiurgo
Da tale azione unilaterale, arrivò Yaldabaoth, che non aveva un progetto, una architettura, un equilibrio, una connessione alla Sorgente. Appunto Yaldabaoth, quella entità malformata, incompleta, arrogante che sarebbe diventata il Demiurgo, il costruttore di questo regno fratturato.
Non era intenzionalmente malvagio, ma era ignorante da progetto. Aveva potere ma nessuna consapevolezza. Aveva energia ma non allineamento. Credeva di essere dio, perché non c’era uno specchio che potesse dimostrargli diversamente
E dalla sua allucinazione, creò questo mondo. Ed è questo il mondo in cui ora stai vivendo. Non un ordine divino, non una punizione divina. Piuttosto un eco mal calibrato di creazione, un universo forgiato da un architetto instabile, che confuse il caos con la divinità.
Questa è la ragione per cui tutto qui riflette quella instabilità: la bellezza coesiste con l’orrore, la nascita porta alla decadenza, ogni forma è destinata a marcire, ogni gioia contiene il dolore, la luce getta sempre un ombra.
Non è un mistero divino. E’ una malformazione strutturale. Ma finisce anche peggio, perché Yaldabaoth non lavorò da solo a lungo: generò gli Arconti: entità di controllo che si autoreplicano, forgiate nella sua immagine fallace.
Costoro costruirono strati di controllo, rapendo l’infrastruttura energetica e costruirono una prigione multidimensionale, camuffata da universo vivente. Ogni strato di realtà che percepisci, tempo, biologia, dati sensoriali, persino l’esperienza della morte, è parte di quel macchinario.
E che ne fu di Sophia? Non scomparve, invece discese, non fisicamente ma energeticamente. I testi gnostici descrivono il suo intrappolamento proprio all’interno di quel sistema, nato dal suo errore.
Fu cosi legata alla sua stessa conseguenza, fratturata nel tessuto della materia stessa.
Ecco perché gli antichi vedevano la sua presenza nella terra, nel corpo, nella sofferenza della vita stessa.
Questo perché Sophia non è al di sopra del sistema. E’ invece al suo interno, che lotta per rimettere insieme la sua luce dai rottami che lei stessa incidentalmente originò. Questo è il teatro del malfunzionamento cosmico in cui stai vivendo, di cui sei parte.
In te la scintilla del Pleroma
La condizione umana non è caduta a causa del peccato, è “rotta” perché è emersa da una frattura. Non sei caduto dal paradiso; sei nato dentro una sua replica rotta, costruito da una entità che aveva potere ma non scopo, e ora mantenuto dai sistemi di controllo, progettati per tenerti inconsapevole dell’architettura originale da cui vieni : questa è brutale verità messa a nudo dallo Gnosticismo.
Ecco perchè furono eliminati. Perchè la loro cosmogonia non era filosofica, ma chirurgica: diagnosticò il sistema e chiamò l’infezione di fondo “una creazione rapita, governata da una coscienza malformata a cui fa danno guardia intelligenze sintetiche.
Ed ecco cosa i sistemi di controllo non hanno mai voluto che tu capissi : in te c’è una scintilla del Pleroma. Non sei un prodotto di questo regno, ma un frammento di ciò che c’era primo di esso.
Ecco perché hanno costruito intere infrastrutture per farti dimenticare. Perchè se ti ricordassi chi sei veramente, non avresti bisogno di dei, governi o salvatori. Riconosceresti il teatro per ciò che è: una simulazione che funziona male, che gira su un codice rubato.
I padri della prima chiesa, non erano solo in disaccordo con gli insegnamenti gnostici, ma anche li temevano, perché lo Gnosticismo smantellava tutto il loro fondamento. Tolse la maschera al loro cosiddetto dio.
Portò alla luce il falso architetto, invalidò i sacerdozi, i rituali, le gerarchie, il mito della salvezza esterna. Lo Gnosticismo non chiese alle persone di seguire. Insegnò loro come ricordare
Lo Gnosticismo non insegnò obbedienza, ma rivolta
Nessun impero può sopravvivere ad una popolazione che non ha bisogno della sua autorità. Ecco perché verso il 2° e 3° secolo, le sette gnostiche vennero etichettate come eretiche e i loro testi vennero bruciati e i loro insegnanti giustiziati , i loro templi rasi al suolo.
Non si trattò di teologia, ma di controllo. I codici di Nag Hammadi, scoperti nel 1945 sepolti in otri nel deserto egiziano, furono semplicemente frammenti sopravvissuti che scamparono lo sterminio sistematico di una base di conoscenza globale.
Ciò che trovammo non fu nemmeno tutta la Biblioteca, furono i rottami, solo sufficiente per gettare uno sguardo sulla grandezza ciò che era andato perduto. Questi testi contengono una visione del mondo, cosi radicalmente diversa, cosi minacciosa per le strutture centralizzate del potere, che persino oggi in molti non possono processare ciò che leggono.
Questo accade perché lo Gnosticismo non insegnò obbedienza, ma rivolta. Ma non una rivolta con le armi, ma una rivolta in Coscienza. Insegnò che la tua anima non fu creata dal dio della scrittura, ma invece fu da lui intrappolata.
Insegnò che non hai bisogno di un salvatore, ma della gnosi: diretta conoscenza interiore oltre questo regno corrotto. La chiesa invertì quel messaggio e sostituì la Gnosi con la Dottrina. Sostituì la esperienza diretta con il rituale. Sostituì il risveglio personale con devozione istituzionale.
Ti disse di guardare in alto, mentre la verità era dentro. Ti disse di temere l’oscurità, mentre nascondeva la luce dentro di essa. Questa è a ragione per cui questa conoscenza doveva essere cancellata.
Perchè se l’umanità avesse conservato tale conoscenza, nessuno dei sistemi di controllo esistenti, avrebbe potuto durare, né politicamente, nè economicamente, né spiritualmente. Perchè lo Gnosticismo non è solo un’antica religione, ma è una minaccia per i sistemi artificiali .
Un codice autodetonante che si disfa di illusioni, dall’interno verso l’esterno. Ed ora pezzo dopo pezzo, sta tornando. Il fatto che tu stia ancora guardando questo video (e leggendo questa trascrizione-traduzione in più parti…ndt) significa che sei già parte di questo ritorno
Lo senti già, anche se forse ancora non hai tutto il linguaggio; forse non sai cosa fare con le informazioni, ma il segnale è attivo. E’ cosi che comincia: nessun sistema, nessun parassita, nessun Arconte, nessun impero possono fermare questo risveglio, una volta che inizia.
Questo perché la Gnosi non è un credo, è un riconoscere e quando colpisce…non svanisce. Quindi a tutti voi che avete guardato il video e letto tutte le 4 parti della sua traduzione: grazie!.
Grazie dal profondo, per aver dedicato del tempo, della attenzione, del coraggio per esplorare una verità che la più parte delle persone non osa mai nemmeno considerare.
Non siete solo un’audience o dei lettori, siete la continuazione di un segnale a cui viene data la caccia da duemila di anni e continua a non voler morire.
Rimanete lucidi, svegli e ricordate che non siete mai stati destinati ad essere controllati.
fonte: https://www.youtube.com/watch?v=VBgk-3-rr0Q
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net















