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Covid-19 e Idrossiclorochina: l’OMS è stata ingannata da una modella porno e da una dubbia azienda statunitense?

Scritto da Cristina Bassi

Nello scenario covid-19 si è aggiunto in questi giorni un altro elemento di ambiguità ed incoerenza . L’OMS ha deciso di interrompere la sperimentazione di un farmaco, la idrossiclorochina, nel trattamento dei pazienti covid, basandosi su dati prodotti da un azienda americana che fa analisi sanitarie e che risulterebbe ben poco nota.  Questo stop al farmaco sarebbe a seguito di dati sanitari errati o falsi che l’OMS ha considerato. Implicate anche riviste mediche di fama storica
L’articolo che traduco nel seguito  è tratto dal sito giornalistico tedesco journalistenwatch.com

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“ Emergono ulteriori incoerenze intorno alle misure imposte per affrontare il coronavirus. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e un certo numero di governi nazionali, pare abbiano cambiato le loro linee guida per i trattamenti Covid-19.

Questo è sttaoi causato da dati errati, che sono stati forniti da una società di analisi sanitaria statunitense, che pare poco nota. Si apprende questo da una nuova ricerca del quotidiano britannico The Guardian.

I dati, tra l’altro, erano stati pubblicati su una delle più prestigiose riviste mediche: The Lancet. Secondo The Guardian, l’azienda Surgisphere, con sede negli Stati Uniti, ha fornito dati per diversi studi su Covid-19. Tra i pochi dipendenti presenti in  questa azienda, pare ci siano un autore di fantascienza e una presunta modella porno.

I dati, che si diceva provenissero da più di mille ospedali in tutto il mondo, hanno costituito la base per articoli scientifici che, nei paesi dell’America Latina, hanno portato a cambiamenti nelle linee guida per il trattamento del Covid-19

Hanno anche portato alla decisione dell’OMS e degli istituti di ricerca di tutto il mondo, di interrompere le sperimentazioni del farmaco antimalarico idrossiclorochina.

Si dice che la sua assunzione abbia aumentato il tasso di mortalità dei pazienti affetti da Covid-19. Ma né i dati né la metodologia sono stati finora adeguatamente chiariti, cosi dice il giornale britannico.

Due delle principali riviste mediche del mondo – il Lancet e il New England Journal of Medicine – hanno pubblicato studi basati sui dati della società Surgisphere. Gli studi sono stati condotti in collaborazione con l’amministratore delegato della società, Sapan Desai.

La ricerca del Guardian che mette in luce l’incredibile

Facendo una ricerca su materiale pubblicamente disponibile, si scopre che diversi dipendenti di Surgisphere hanno pochi o nessun dato o background scientifico. Un dipendente che viene citato come redattore scientifico, sembra essere uno scrittore di fantascienza e un artista del fantasy.

Un’altra dipendente, presentata come responsabile marketing, si dice sia una “modella adulta” – cioè un’attrice porno e una hostess di eventi.  Il sito LinkedIn dell’azienda ha meno di 100 follower e la scorsa settimana sono stati citati solo sei collaboratori, che poi  da mercoledì,  sono diventati tre.

Mentre Surgisphere sostiene di gestire uno dei più grandi e veloci database ospedalieri del mondo, secondo The Guardian, l’azienda non ha quasi nessuna presenza online. Il gestore di Twitter ha meno di 170 follower e non ha pubblicato alcun post tra ottobre 2017 e marzo 2020.

Fino a lunedì, il link di “contatto” sulla home page di Surgisphere è stato reindirizzato a un modello WordPress per un sito web di cripto-valuta, sollevando domande su come gli ospedali possano non avere problemi a contattare l’azienda,  per entrare a far parte del suo database.

Il Guardian ha posto l’accento sul background della dubbia società di raccolta dati, la Surgisphere ed ora le riviste mediche The Lancet e il New England Journal of Medicine si  mostrano “preoccupate”, alla luce delle “riflessioni sull’affidabilità del database” e hanno annunciato una revisione indipendente degli studi.

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Lo studio Lancet, in cui Desai è stato elencato come uno dei coautori, ha affermato di aver analizzato i dati di Surgisphere da quasi 96.000 pazienti con Covid-19, dati che sono stati presi da 671 ospedali del suo database di 1.200 ospedali presenti  in tutto il mondo.

Tali pazienti avrebbero ricevuto idrossiclorochina da sola o in combinazione con antibiotici.

Lo studio di esperti pubblicato da The Lancet il 22 maggio ha rilevato, che il farmaco antimalarico idrossiclorochina, promosso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, veniva associato a tassi di mortalità più elevati in pazienti Covid-19 e a più gravi problemi cardiaci.

I risultati negativi hanno fatto notizia in tutto il mondo e hanno spinto l’OMS a interrompere le indagini sull’idrossiclorochina nei suoi studi globali.

Mercoledì c’è stato il voltafaccia dell’OMS sull’idrossiclorochina: lo studio globale sull’idrossiclorochina continuerà, dato che il Comitato per il monitoraggio della sicurezza dei dati, ha stabilito che non c’è un aumento del rischio di morte per i pazienti covid che lo assumono, cosi  si è espressa l’OMS.

“Il Gruppo Esecutivo ha ricevuto questa raccomandazione e ha sostenuto la continuazione degli studi comparativi, inclusa l’idrossiclorochina“, ha detto il direttore generale dell’OMS, il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Nel frattempo crescono anche le critiche a uno studio del New England Journal of Medicine sugli ACE-inibitori, secondo il quale gli antipertensivi non aumentano il rischio  nel Covid-19. Anche in questo caso sorgono dubbi  sui dati di Surgisphere, come La Süddeutsche Zeitung riferisce

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Surgisphere: “arrivata dal nulla”

Uno delle questioni che ha lasciato più perplessa la comunità scientifica, è come Surgisphere sia diventata proprietaria di un potente database internazionale. Surgisphere è stata fondata nel 2008 da Desai come società di formazione medica e ha pubblicato libri di testo.

Questa banca dati, pare offra accesso ai dati di 96.000 pazienti in 1.200 ospedali in tutto il mondo, sebbene questo sia stato annunciato solo recentemente da Surgisphere. Ma per il Dr. James Todaro, di  Medecine Uncensored, il tutto il non ha senso. Per lui tutto ciò richiederebbe molte più ricerche.

Quando Desai è stato contattato dal The Guardian, ha detto che la sua azienda impiegava solo 11 persone. I dipendenti elencati su LinkedIn sono stati registrati sul sito web solo due mesi fa, come iscritti a Surgisphere .

Alcuni sembrano non avere un background scientifico o statistico, secondo The Guardian, ma citano la competenza in strategia, copywriting, leadership e acquisizione.

Il dottor James Todaro, che gestisce MedicineUncensored, un sito web che pubblica i risultati degli studi sull’idrossiclorochina, ha detto:

Surgisphere è sbucato dal nulla per condurre ricerche su questa pandemia e nel giro di poche settimane, è diventato lo studio globale forse più influente . Non ha senso“, dice. “Avrebbe bisogno di molti più ricercatori di quanti affermi di avere, per rendere possibile questo grande studio funzionale e multinazionale”.

Peter Ellis, lo scienziato capo dei dati di Nous Group, una società di consulenza internazionale che porta avanti progetti di integrazione  dati per  dipartimenti governativi, sospetta che la banca dati di Surgisphere sia “quasi certamente una frode”.

“Non ci sono prove online che [Surgisphere] un anno fa, avesse un software di analisi . Ci vogliono mesi prima che la gente prenda in considerazione l’idea di entrare a far parte di questi database”.

Tra questi vi sono i comitati di revisione della rete, le guardie di sicurezza e la gestione. Tutto questo non accade solo con un modulo con cui fare domanda e un colloquio”. Di norma, anche le autorità sanitarie nazionali, sono coinvolte in raccolte di dati così ampie.

Surgisphere è in attività dal 2008. I nostri servizi di analisi dei dati per il settore sanitario, sono stati lanciati più o meno nello stesso periodo e da allora hanno continuato a crescere. Utilizziamo molto l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per automatizzare il più possibile questo processo. Solo cosi è possibile svolgere un simile compito “, ha detto il CEO Sapai Desai a The Guardian.

Desai ha inoltre spiegato che il modo in cui Surgisphere ha ricevuto i dati è “sempre in conformità con le leggi e i regolamenti locali”. Non riceviamo mai informazioni sanitarie protette o informazioni che possano identificare l’individuo “

Il The Guardian australiano, nel frattempo, ha contattato cinque ospedali a Melbourne e due a Sydney, la cui collaborazione sarebbe stata essenziale per ottenere il numero di pazienti australiani nel database.

Tutti hanno negato qualsiasi ruolo in un tale database e hanno detto di non aver mai sentito parlare di Surgisphere. Secondo il Guardian, Sapai Desai non ha fatto alcun commento su questo

La pagina Wikipedia di Desai, che nel mentre è stata cancellata, dice che ha un dottorato in scienze giuridiche, in anatomia, e biologia cellulare e altre qualifiche mediche, cosi riporta il The Guardian. Si dice anche che abbia ricoperto diversi incarichi di alto livello in campo medico. (MS)

Fonte: https://www.journalistenwatch.com/2020/06/04/hydroxychloroquin-hat-who/

Traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net