Rimedi naturali

Funghi per la salute: l’Hericium. Per problemi neurologici, gastrointestinali, oncologici, allergie, memoria e non solo

Scritto da Cristina Bassi

Cio’ che segue è la mia traduzione e sintesi dell’articolo della © Dr. Gabriele Feyerer, giornalista e autrice, pubblicato sul blog austriaco TKP in questi ultimi giorni (QUI altri articoli su questo sito, da TKP). Questo fungo medicinale, chiamato anche criniera di leone (o testa di scimmia), viene indicato come molto efficace per una serie di problematiche molto attuali del nostro presente: problemi neurologici, di memoria, neurogenesi, cancro (soprattutto qui si dice del tratto gastrointestinale), per rafforzare il sistema immunitario, per problemi di colon irritabile, ed altro. Non ultimo come adattogeno per la malattia della modernità: lo stress e problemi di sonno.
(la foto di apertura non rappresenta l’Hericium)

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L’Hericium, spesso chiamato “criniera di leone” (Lion’s Mane), spicca tra i funghi medicinali”. Il suo effetto regolatore sul corpo e sull’anima, da secoli è molto apprezzato in Asia. L’Hericium erinaceus è chiamato anche fungo riccio o, in Cina, fungo testa di scimmia. In Giappone o in Nord America è molto comune.

Ha l’aspetto di un tubero bianco con lunghi filamenti morbidi e compare solitamente in autunno nelle fessure o nelle cavità di vecchie latifoglie. I suoi ospiti preferiti sono il faggio e la quercia, a volte anche il noce e il melo.

Quando è giovane, il corpo fruttifero dell’Hericium è bianco, ma in seguito assume una colorazione giallo-marrone. Almeno 32 sostanze sono la ragione del suo aroma simile all’agrume o al cocco.

Gli ingredienti dell’Hericium sono stati ampiamente studiati dal punto di vista nutrizionale e gli effetti riconosciuti coincidono con gli insegnamenti della medicina tradizionale cinese. È un adattogeno (come praticamente tutti i funghi medicinali), il che significa che è in grado di riequilibrare un organismo danneggiato dallo stress e da uno stile di vita scorretto.

Erbe e Piante Adattogene

Un pacchetto proteico immunomodulante

L’Hericium è uno dei pochi alimenti che non solo contiene più di 100 sostanze naturali, ma offre anche tutti e otto gli aminoacidi essenziali, insieme a polisaccaridi (beta-glucani) e polipeptidi che stimolano il sistema immunitario.

È stato dimostrato che i componenti dell’Hericium possono aumentare la proliferazione dei linfociti T e B, rafforzando così le difese immunitarie dell’organismo. Oltre alle vitamine del gruppo B, l’Hericium contiene abbondante potassio, calcio, zinco, ferro, selenio, rame e persino germanio (un raro oligoelemento con speciali proprietà antiossidanti, antivirali, antinfiammatorie e disintossicanti), ma solo una piccola quantità di sodio.

Nell‘International Journal of Biological Macromolecules del 15 agosto 2020, leggiamo:

L’Hericium erinaceus, noto anche come ”criniera di leone”, occupa un posto centrale nella moderna micologia funzionale. Oltre alle sue riconosciute proprietà neurotrofiche, la ricerca attuale mette in luce il suo ruolo significativo nella regolazione cellulare.
Questa pagina elenca gli studi chiave che esaminano la sua capacità di modulare i cicli di divisione, promuovere l’apoptosi (…) e sostenere le difese endogene dell’organismo. Nell’ambito dell‘oncologia integrativa, l’Hericium si posiziona come un prezioso partner biologico per mantenere l’equilibrio del microambiente cellulare e limitare i meccanismi di proliferazione anomala”.

L’Hericium ha ridotto in modo molto efficace le infiammazioni e lo stress ossidativo, come dimostrato da studi come questo. E’ preferibile utilizzare la polvere di funghi interi, che ha un effetto sinergico.

Regola disturbi gastrointestinali, allergie e problemi oncologici

L’Hericium ha un potenziale d’azione ampio e ben studiato nell’ambito degli organi digestivi, dall’esofago all’intestino. In particolare, l’ericirina in esso contenuta lenisce le infiammazioni, allevia il bruciore di stomaco, il reflusso e il dolore, favorisce i processi di guarigione e aiuta a ricostruire la struttura sana della mucosa, ad esempio in caso di gastrite o ulcere gastriche.

L’Hericium inibisce visibilmente il batterio Helicobacter Pylori, che può essere causa di cancro allo stomaco, e supporta anche qualsiasi terapia contro il cancro dell’esofago, dello stomaco o del colon o può inibire le ulcere nel duodeno, il che lo rende interessante come terapia di accompagnamento per tutti i tipi di cancro degli organi digestivi (ideale in combinazione con shiitake, maitake e fungo ABM).

L’Hericium aiuta a prevenire l’ossidazione del colesterolo LDL , armonizza i trigliceridi e protegge così il cuore e il fegato. Il fungo aiuta a ridurre la glicemia e allevia visibilmente il dolore neuropatico diabetico.

Un preparato combinato che, oltre all’Hericium, conteneva anche i funghi medicinali ABM e Maitake , in due studi norvegesi ha mostrato un miglioramento significativo dei sintomi in soggetti affetti da malattie infiammatorie intestinali come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn, come dimostrato qui e qui.

Uno studio pilota giapponese del 2021 ha dimostrato che già un’assunzione giornaliera di 1 g di polvere di Hericium per 7 giorni influisce notevolmente sulla biodiversità della flora intestinale e riduce i batteri patogeni. Questa attività era già stata dimostrata qui nel 2017 per gli estratti di Hericium.

L’Hericium è utile anche nel trattamento della neurodermite (il che indica anche che questo disturbo è strettamente correlato all’intestino e alle allergie alimentari), poiché si rivela un valido supporto anche in questi casi, così come in altre manifestazioni allergiche, in particolare della pelle e dell’apparato digerente.

Grazie alla sua capacità di rigenerare la mucosa, l’Hericium può essere un approccio per migliorare la “sindrome dell’intestino permeabile” (leaky gut), eventualmente in combinazione con il fungo medicinale Chaga. Questa combinazione potrebbe anche migliorare le malattie autoimmuni, fino all’esaurimento cronico, probabilmente anche nel caso di “Long Covid” o Post-Vac.

Sintomi neurologici e regolazione cellulare

I terpenoidi hericenone ed erinacina presenti nell’Hericium sono responsabili dell’effetto neurorigenerativo e neuroprotettivo dell’Hericium. Stimolano la produzione del fattore di crescita nervosa (NGF), una proteina essenziale necessaria per la neurogenesi, la differenziazione e la sopravvivenza dei neuroni.

Ciò migliora naturalmente la memoria e le prestazioni cerebrali. Le infiammazioni croniche e lo stress psicologico danneggiano questo processo, ma l’Hericium potrebbe non solo fermarlo, ma anche contribuire attivamente alla rigenerazione, rendendolo un’opzione terapeutica per l’Alzheimer o il Parkinson, e persino per la sclerosi multipla.

L’Hericium può anche aiutare in caso di lesioni nervose e neuropatie causate da malattie degenerative dei nervi. In caso di nevralgia del trigemino, sono stati ottenuti risultati positivi in combinazione con un complesso vitaminico B.

Interessante anche il fatto che due grammi di polvere di micelio di Hericium più 250 mg di miele al giorno hanno migliorato i danni all’udito nei soggetti anziani dopo otto mesi (Taiwan).

Va anche ricordato, alla luce dell’attuale acceso dibattito sulla carenza di litio, che la maggior parte dei funghi medicinali contiene litio naturale. Ci si può chiedere perché questo fatto venga ampiamente taciuto e se questo oligoelemento (forse essenziale?) non sia una delle ragioni principali per cui l’Hericium ha un effetto così positivo sui nervi e sul cervello

Ansia, depressione, sonno, menopausa, sovrappeso

La pratica ha dimostrato che l’Hericium ha effetti positivi sugli stati d’ansia e sugli episodi depressivi, anche se non esistono molti studi clinici al riguardo. Uno studio giapponese del 2010 condotto su 30 donne in menopausa ha dimostrato una diminuzione dell’irritabilità, dell’agitazione e della fissazione mentale con la somministrazione di Hericium.

Il fungo può essere utile anche in caso di sovrappeso, come qui viene indicato.

Non esistono dosaggi di Hericium, raccomandati in modo generale perciò è necessario trovare individualmente e per singolo caso, la quantità tollerabile, poiché a volte sono possibili intolleranze (flatulenza, ecc.) dovute a dosaggi eccessivi.

Così è meglio iniziare con piccole dosi e aumentarle gradualmente. Le quantità abituali sono comprese tra 1 e 4 g di polvere di fungo al giorno, a seconda che si tratti di prevenzione o di trattamento. Solo la polvere di fungo intera contiene ancora tutte le sostanze, mentre gli estratti hanno un effetto selettivo.

Altre opzioni terapeutiche con funghi medicinali nel trattamento del cancro

Questo studio dimostra che l’Hericium può essere un’opzione terapeutica anche nel trattamento del cancro al seno.

Che l’Hericium e altri funghi medicinali rappresentino un’opzione da tenere assolutamente in considerazione nel trattamento (e nella prevenzione) del cancro risulta evidente dagli studi esistenti e dalle conoscenze tradizionali in materia di medicina.

In Cina, Giappone e Stati Uniti è ormai una pratica standard. L’esperienza dimostra che possono anche attenuare gli effetti collaterali della chemioterapia, in particolare l’ABM (Agaricus Blazei Murill).

I miei trattamenti SCIO, riequilibrio energetico sul campo quantico

Fonte: https://tkp.at/2026/02/14/was-den-heilpilz-hericium-so-wertvoll-macht-ein-ueberblick/
traduzione e sintesi: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

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