Jon Rappoport Una nuova cultura

Il potere oltre la Matrix. L’importanza del potere personale. Shiva e Plutone: distruzione e rigenerazione

Scritto da Cristina Bassi

Conosciamo ormai molto bene, nella storia e nel presente, gli effetti deleteri del mal uso (abuso) del potere, esercitato nella società e  sulle popolazioni; un uso del potere scollato da valori superiori, ma sprofondato nella crudeltà e disumanità. Ma in sé il “potere” è una forza, una energia necessaria per creare, dar vita alla realtà .

Quando il soggetto crede di “non poterci fare nulla”, ovvero non avere potere, la sua mente in qualche modo ha subito un condizionamento che l’ha convinto di questo. Anzi, almeno due condizionamenti, ci dice qui Jon Rappoport , giornalista investigativo indipendente americano, che da decenni si occupa anche di Matrix:

“ Il controllo mentale, nel complesso, si basa su due effetti principali:
1. distrarre e confondere i processi di pensiero.
2. reprimere l’impulso creativo dell’individuo”.

Il primo caso possiamo sconfiggerlo e tenerlo a bada, ci dice Rappoport, con la logica, “una disciplina impiegata da Platone 2400 anni fa e raffinata dal suo allievo Aristotele. Oggi la logica ha bisogno di essere ampliata e aggiornata per affrontare il diluvio di informazioni e disinformazione che incontriamo ogni giorno”.

Platone è Meglio del Prozac — Libro

Mentre nel secondo caso ci servono creazione e immaginazione,  che “sono, naturalmente, le energie che portano all’invenzione di nuove realtà. Prese insieme, la logica e l’immaginazione sono la forza più formidabile nella liberazione dell’individuo – la sua coscienza e la sua azione. Questa liberazione dovrebbe essere l’obiettivo di qualsiasi insegnamento mentalmente sano”.

Ergo…tutte le forme di controllo della mente,  significano una accettazione passiva della realtà che viene presentata alla mente.

Con l’obbiettivo di indicare come e cosa può portarci oltre la Matrix (la forma di controllo), Rappoport  chiarisce anche un altro punto : l’importanza della proiezione,  non come la “psicologia” ci ha detto di intenderla, ovvero come la proiezione delle nostre “immagini e sentimenti negativi” su altre persone, ma come il proiettare consapevolmente nuove realtà.

“Oltre la deviazione sul radar dell’esistenza umana [quella della versione psicologica], emerge un tipo di proiezione molto più grande: l’invenzione cosciente e fantasiosa di nuovi futuri. È qui che il potere individuale liberato viaggia, opera e lavora.

Una della maggiori occupazioni della Matrix è acquistare e vendere false realtà. La Matrix, è una menzogna. Ma non una qualsiasi. È un’immagine molto profonda, ipnotica della realtà. Le persone hanno bisogno di più potere – più potere individuale, in modo da poter sia stare in piedi che operare al di fuori di Matrix” ci ricorda.

I culti si occupano di vendere false realtà, perciò cercano di aggirare la mente razionale, appellandosi a funzioni riflesse automatiche.

“La più importante di queste funzioni riflesse è: investire emozioni nelle immagini che vengono presentate. Questa è la strategia primaria, usata nel controllo mentale informativo che avviene sul pianeta.
Agli esseri umani sono dati anche concetti limitati di spazio, tempo ed energia, come fosse tutto quello che c’è, fine della storia. Una storia che alla fine va in corto circuito e cambia ciò di cui l’individuo è realmente capace”.

Nella realtà che ci viene imposta, il potere dell’individuo viene radicalmente diminuito.

Agli esseri umani sono dati anche concetti limitati di spazio, tempo ed energia, come fosse tutto quello che c’è, fine della storia. La libertà non è un sistema. Ha bisogno di potere creativo. Ad un certo punto, ogni essere umano vissuto su questo pianeta, ha abbandonato il suo potere creativo. La domanda è: vuole riaverlo indietro? Questo potere non se ne va mai veramente. Ma la gente sceglie ruoli che non richiedono questo potere. Pensano che sia una strategia vincente. Non lo è”.

Statua di Shiva Nataraja

Shiva e Plutone: il potere della distruzione per purificare e rigenerare

Sul “potere” hanno molto da dire anche questi due contesti della cultura umana: quella religiosa indiana, con il suo dio Shiva e l’Astrologia Occidentale con il pianeta Plutone

Il Signore Shiva, nella cultura induista, è il distruttore del mondo, dopo Brahma il creatore e Vishnu il conservatore. Dopo la distruzione Brahma crea di nuovo il mondo e così via…

Shiva è responsabile del cambiamento sia come morte fisica e distruzione che come distruzione dell’ego, della falsa identificazione con la forma. Questo significa anche lasciar andare vecchie abitudini e attaccamenti.

Inizio e fine sono indissolubilmente interconnessi. Il potere di distruzione associato al Signore Shiva ha un grande potere purificatore, sia sul piano personale quando i problemi ci fanno vedere la realtà più chiaramente, che a livello più universale

Plutone, l’ultimo pianeta (ad ora noto) del nostro sistema solare, fu scoperto nel 1930 (“curioso” periodo storico…). E’ molto lontano dal Sole e sebbene la sua energia sia molto sottile, ha un ruolo importante ed influenza anche gli altri pianeti dello zodiaco. Plutone simboleggia la rigenerazione, la trasformazione, la rinascita.

Prima della rinascita, tuttavia, c’è la fase della distruzione ed è quello che fa Plutone nel suo “viaggio”. Morte, rapimento, virus– (microorganismi invisibili e lesivi), distruzione, scarti coercizione, ossessione, sono alcune delle qualità associate a Plutone.

Sul piano personale, l’energia di Plutone, la sua influenza, consente all’individuo di entrare in contatto con il proprio subconscio ed il sè interiore. Plutone, il signore degli inferi, simboleggia la nostra capacità di trasformazione personale (morte e rinascita), il potere “superiore”, rispetto alla dinamica di sopravvivenza, azione e reazione simboleggiato da marte di cui è l’ottava superiore.

Per saperne di piu della sua influenza nella nostra struttura personale, dobbiamo vedere dove si trova nel nostro oroscopo (che significa guardare nell’ora, ovvero il tempo-qualità e non solo quantità) di nascita.

Il processo psicologico sperimentato con Plutone, è quello di trovarsi di fronte a un’ostruzione, di lottare per superarla e di trasformarsi nel mentre, nel “percorso”, ovvero durante il processo, per approdare poi ad una rigenerazione (particolarmente riguardante la tematica di vita espressa dalla casa astrologica in cui si trova nell’oroscopo personale di nascita)

Plutone ha a che fare con una forte intensità di energia; la sua posizione nel nostro oroscopo indica dove cerchiamo consciamente o meno di esercitare il potere o il controllo.

La sua espressione positiva è associata alla rinascita, al nuovo inizio e ad una dimensione transpersonale-spirituale. Quella negativa ad è un desiderio ossessivo di potere e controllo e distruttività in generale.

Nel modello astrologico Huber, che utilizzo nelle consulenze di astro-psicologia, consideriamo che quando si trova nella sfera dell’io (l’emisfero sinistro dell’oroscopo) è più possibile che sappia lavorare dentro l’individuo e non venga usato “fuori” per manipolare e dominare.

Secondo quanto affermava la NASA almeno allo scorso anno (2019), una sua navicella spaziale è passata vicino al pianeta nano (Plutone) alla velocità di piu di 45.000 km/h. Questo ha potuto dimostrare che Plutone è piu grande di ciò che pensavano precedentemente.