Jon Rappoport Risvegli

Jon Rappoport: dov’è il virus? La paura è l’unico virus

Scritto da Cristina Bassi

Traduco nel seguito un articolo  su un tema molto attuale…il “virus” e le modalità con cui legittimarlo come tale… La scienzah moderna appare altro sotto i colpi della investigazione di giornalisti indipendenti come Jon Rappoport (qui altri suoi articoli tradotti su questo sito). L’articolo è di oggi: 24 agosto 2020
————————————–

I ricercatori convenzionali “scoprono nuovi virus” nei loro laboratori nascosti, senza osservatori indipendenti che osservino e filmino ogni passo e ogni movimento, così la virologia è diventata una mistica farsa.

Dicono di aver trovato un nuovo coronavirus che sta infettando e uccidendo le persone, giustificando cosi la paura e l’isolamento e la devastazione economica e umana. Ma potrebbero anche dire di aver trovato un fantasma rosa e viola in un armadio, e noi dovremmo rannicchiarci al buio fino a quando non se ne andrà.

L’amico di lunga data, collega e implacabile investigatore indipendente, Harry Blazer ha scritto questo in una rovente e-mail ai suoi iscritti:

“…la scienza ha persino cooptato e bastardizzato il termine ‘isolato’ per significare con questo il mettere un campione [di un paziente] in una coltura cellulare, aggiungendo vari agenti per creare una reazione, tra cui antibiotici e varie sostanze chimiche caustiche per vedere se le cellule muoiono – VERAMENTE!!! Come si può sapere cosa ha causato cosa è successo, quando si aggiunge ogni tipo di merda per far si che qualcosa accada? È come aggiungere adiuvanti (veleni) a un vaccino per produrre una risposta anticorpale che provi che il vaccino funziona. DAVVERO!…”

Sì, in quel mistico rituale di laboratorio, i ricercatori stanno mettendo insieme una coltura cellulare, che include quello che sostengono essere il nuovo virus; e poi per “provare” che questo presunto virus è dannoso e uccide quelle cellule, aggiungono sostanze caustiche che, in effetti, causano danni alle cellule.

Questo mi ricorda gli esperimenti sugli animali degli anni ’70, presso i National Institutes of Health degli Stati Uniti, dove l’obiettivo ossessionato (e fallito) era quello di dimostrare che i virus potevano causare il cancro. Per “preparare” gli animali per le iniezioni dei cosiddetti virus, tutti i tipi di sostanze chimiche tossiche venivano ficcate negli animali, nel tentativo di indebolirli al punto in cui i virus, si sperava, avrebbero “creato una crescita cellulare incontrollata”, ovvero il segno distintivo del cancro.

Il Sistema Immunitario: la Bilancia della Vita — Libro

C’è un nome semplice per questo tipo di ricerca folle: truccare le carte

Quello a cui Harry Blazer si riferisce nella sua dichiarazione è solo un pezzo dell’arcano protocollo di laboratorio progettato per “trovare un nuovo virus e dimostrare che è dannoso”. Abbiamo bisogno che OGNI pezzo del processo venga portato alla luce affinché tutti possano vedere, capire e analizzare.

Cento anni di propaganda della medicina Rockefeller hanno trascinato le popolazioni credulone a “temere il germe”, a dimenticare la forza e la resilienza intrinseche del proprio sistema immunitario e a dimenticare cosa sia la salute.

Come continuo a dire, se i germi fossero il problema di base, saremmo tutti morti mille volte, perché il numero gigantesco di microbi nel nostro corpo e nell’ambiente è incalcolabile.

In diversi articoli chiave, ho descritto come dovrebbe essere fatto un vero e proprio studio su larga scala, utilizzando la microscopia elettronica, per dimostrare la probabilità che un nuovo virus sia presente e causi la malattia. Tali studi non vengono mai fatti. Il motivo è chiaro. I risultati nudi e crudi silurerebbero ipotesi assurde su presunte epidemie virali.

Gli esperti propagandisti sanno, e hanno affermato, che la migliore bugia da raccontare è un’enorme bugia. Vendi quella e ci sei. Per esempio, una volta che la popolazione ha interiorizzato la fede religiosa in The Germ (Il Germe) , invertire quella credenza sembra assurdo.

“Vuoi dire che ci hanno mentito su questo? No, non può essere…”

Sì, potrebbe essere, e lo è.

“Vuol dire che stanno vendendo una STORIA su un virus?”

Bingo. Abbiamo un vincitore.

Negli anni ’80, quando stavo scrivendo il mio primo libro, AIDS INC. , decisi di controllare gli sforzi [che facevano] per infettare gli animali con il (cosiddetto) HIV e produrre l’AIDS. Questi esperimenti sugli animali coinvolgevano scimpanzé tenuti in strutture sigillate in tutti gli Stati Uniti.

Tenete presente che gli scimpanzé non vivevano più nel loro ambiente naturale. Non facevano più parte delle loro comunità tradizionali. Erano presenti in gabbie, tenute lì per lunghi periodi. Anni. In altre parole, ogni possibile aggressione psicologica contro di loro veniva impiegata per danneggiare il loro sistema immunitario.

Ho parlato con lo scienziato che si occupava di rintracciare ognuno di quegli scimpanzé da laboratorio. Gli ho chiesto se le iniezioni avevano causato degli “effetti AIDS”.

No, mi ha risposto. In nessuno degli animali.

Robert Gallo, il “co-scopritore dell’HIV”, ha detto: “Fammi fare un tentativo con quei dannati scimpanzé! Li infetterò!”

Chissà quali orrori avrebbe scatenato sugli animali, per far sembrare che il loro sistema immunitario stesse cedendo a causa del “virus”.

Alla fine, i ricercatori hanno annunciato di essere riusciti ad “infettare” alcuni scimpanzé. È come dire: “Abbiamo sganciato bombe sul nemico e loro hanno continuato a combattere, così abbiamo sganciato bombe molto, molto più grandi, e poi si sono arresi…”.

Benvenuti nella scienza della virologia.

 

fonte: https://blog.nomorefakenews.com/2020/08/24/where-is-the-virus-fear-is-the-only-virus/
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net