Societa’ orwelliana Crisi economica Inganni

Pepe Escobar: la guerra del terrore potrebbe essere in procinto di colpire l’Europa

Scritto da Cristina Bassi

Da PressTv, traduco l’articolo che segue di Pepe Escobar. Escobar è un giornalista veterano, autore e analista geopolitico indipendente, che si occupa primariamente di Eurasia. Una analisi che fa luce sulla “debolezza e le paure delle elité europee nei confronti dell’Impero USA”; per Escobar la verità è che queste elité non hanno paura della Russia ma proprio di questo Impero pronto a scatenare l’inferno interno in caso di disobbedienze o rivendicazioni…
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La Matrix Europea — Libro

Mai sottovalutare un Impero ferito e in decadenza che crolla in tempo reale.

I funzionari imperiali, anche in veste “diplomatica”, continuano a dichiarare sfacciatamente che il loro controllo sul mondo, da eccezionali, è obbligatorio. Se così non fosse, i concorrenti potrebbero emergere e rubare le luci della ribalta,- monopolizzate dalle oligarchie statunitensi. Questo, ovviamente, è un anatema assoluto.

Il modus operandi imperiale contro i concorrenti geopolitici e geoeconomici rimane lo stesso: valanga di sanzioni, embarghi, blocchi economici, misure protezionistiche, annullamento della cultura, intensificazione militare nei Paesi vicini e minacce assortite. Ma soprattutto la retorica guerrafondaia, attualmente elevata a livelli frenetici.

L’egemone può essere “trasparente” almeno in questo ambito, perché continua a controllare una massiccia rete internazionale di istituzioni, organismi finanziari, politici, amministratori delegati, agenzie di propaganda e industria della cultura pop. Da qui questa presunta invulnerabilità che genera insolenza.

Panico nel “giardino”

L’esplosione del Nord Stream (NS) e del Nord Stream 2 (NS2) – tutti sanno chi è stato, ma il sospetto non può essere nominato – ha portato al livello successivo il duplice progetto imperiale di tagliare fuori dall’Europa l’energia russa a basso costo e di distruggere l’economia tedesca.

Dal punto di vista imperiale, la sottotrama ideale è l’emergere di un Intermarium controllato dagli Stati Uniti : dal Baltico e dall’Adriatico al Mar Nero, guidato dalla Polonia, che eserciti una sorta di nuova egemonia in Europa, sulla scia dell’Iniziativa dei Tre Mari.

Ma allo stato attuale, questo rimane un sogno erotico.

Per quanto riguarda l’equivoca “indagine” su ciò che è realmente accaduto a NS e NS2, la Svezia è stata scritturata come The Cleaner, (il Pulitore) come se si trattasse di un seguito del giallo criminale Pulp Fiction di Quentin Tarantino. Ecco perché i risultati dell'”indagine” non possono essere condivisi con la Russia. Il Pulitore (The Cleaner) era lì per cancellare qualsiasi prova incriminante.

Quanto ai tedeschi, hanno accettato di buon grado il ruolo di gonzi. Berlino ha affermato che si è trattato di un sabotaggio, ma non ha osato dire da chi. Questo è veramente quanto di più sinistro possa esistere, perché la Svezia, la Danimarca e la Germania, e l’intera UE, sanno che se si affronta davvero l’Impero, in pubblico, l’Impero reagirà, scatenando una guerra sul suolo europeo. Si tratta di paura, e non di paura della Russia.

L’Impero non può permettersi di perdere il “giardino”. E le élite del “giardino” con un QI superiore alla temperatura ambiente, sanno di avere a che fare con un‘entità psicopatica e serial killer che non può essere placata.

Nel frattempo, l’arrivo del Generale Inverno in Europa fa presagire una discesa socio-economica in un vortice di tenebre, inimmaginabile solo pochi mesi fa nel presunto “giardino” dell’umanità, così lontano dai rumori della “giungla”.

Ebbene, d’ora in poi la barbarie comincia in casa. E gli europei dovrebbero ringraziare l'”alleato” americano per questo, abile nel manipolare le elite europee timorose e vassalle.

Molto più pericoloso è però uno spettro che solo pochi sono in grado di identificare: l’imminente sirianizzazione dell’Europa. Questa sarà una conseguenza diretta della debacle della NATO in Ucraina.

Dal punto di vista imperiale, le prospettive sul campo di battaglia ucraino sono cupe. L’Operazione militare speciale (OMS) della Russia si è apparentemente trasformata in un’Operazione antiterrorismo (OTC): Mosca ora caratterizza apertamente Kiev come un regime terroristico.

La manopola del dolore sta aumentando progressivamente, con attacchi chirurgici contro le infrastrutture elettriche ed elettriche ucraine che stanno per paralizzare completamente l’economia di Kiev e le sue forze armate.

Entro dicembre, poi, è previsto l’arrivo in prima linea e nelle retrovie di un contingente di mobilitazione parziale adeguatamente addestrato e altamente motivato.

L’unico dubbio riguarda il programma. Mosca è ora in procinto di decapitare lentamente ma inesorabilmente la proxy Kiev (una Kiev in procura), in ultima analisi, di distruggere l'”unità” della NATO.

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Il processo di tortura dell’economia dell’UE è inesorabile. E il mondo reale al di fuori dell’Occidente collettivo, ovvero il Sud Globale, è con la Russia, dall’Africa e dall’America Latina all’Asia occidentale e persino a parti dell’UE.

È Mosca – e significativamente non Pechino – che sta facendo a pezzi l'”ordine dalle regole su base internazionale” coniato egemonicamente, sostenuta dalle sue risorse naturali, dalla fornitura di cibo e da una sicurezza affidabile.

In coordinamento con la Cina, l’Iran e i principali attori eurasiatici, la Russia sta lavorando per smantellare tutte le organizzazioni internazionali controllate dagli Stati Uniti, mentre il Sud del mondo diventa virtualmente immune dalla diffusione dalle psyops (operazioni psicologiche) della NATO.

La sirianizzazione dell’Europa

Nel campo di battaglia ucraino, la crociata della NATO contro la Russia è condannata, anche se in diversi nodi l’80% delle forze combattenti è composto da personale NATO. Wunderwaffen (armi miracolose) come l’HIMARS sono pochi e lontani tra loro. E a seconda dell’esito delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti, l’armamento si esaurirà nel 2023.

L’Ucraina, entro la primavera del 2023, potrebbe essere ridotta a un mero buco nero impoverito. Il Piano A Imperiale rimane l’afghanizzazione: gestire un esercito di mercenari in grado di effettuare destabilizzazioni mirate e incursioni terroristiche nella Federazione Russa.

Parallelamente, l’Europa è costellata di basi militari americane. Tutte queste basi possono svolgere il ruolo di grandi basi del terrore, proprio come in Siria, ad al-Tanf e nell’Eufrate orientale. Gli Stati Uniti in Siria hanno perso la lunga guerra per procura, dove hanno strumentalizzato i jihadisti – ma non sono ancora stati espulsi.

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In questo processo di sirianizzazione dell’Europa, le basi militari statunitensi possono diventare centri ideali per irreggimentare e/o “addestrare” squadre di emigrati dell’Europa dell’Est, la cui unica opportunità di lavoro, a parte il business della droga e il traffico di organi, sarà quella di essere – che altro? – mercenari imperiali, che combattono qualsiasi focolaio di disobbedienza civile emerga in un’UE impoverita.

Va da sé che questo Nuovo Modello di Esercito sarà pienamente approvato dall’EUrocrazia di Bruxelles, che è solo il braccio di pubbliche relazioni della NATO.

Un’Unione Europea deindustrializzata e invischiata in diversi strati di guerra interna tossica, in cui la NATO svolge il suo collaudato ruolo di Robocop, è il perfetto scenario da Mad Max contrapposto un isola di prosperità, quella che sarebbe almeno nelle fantasticherie degli straussiani/neo-cons americani, quella della economia statunitense, la destinazione ideale per il capitale globale, compreso il capitale europeo.

L’Impero “perderà” il suo progetto domestico, l’Ucraina. Ma non accetterà mai di perdere il “giardino” europeo.

Fonte: https://www.presstv.ir/Detail/2022/10/24/691505/War-Terror-Europe-Pepe-Escobar  
traduzione: M. Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net 

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