Societa’ orwelliana Una nuova cultura

Ron Paul Institute: metti in discussione la scienza? Dritto nel gulag!

Scritto da Cristina Bassi

Traduco nel seguito l’articolo di oggi del dr Ron Paul , Presidente e Fondatore dell’Istituto che porta il suo nome, che descrive un episodio di censura nella presente era covid, in cui è “difficilmente concesso” di sollevare quesiti verso la scienza ufficiale.  Settimana scorsa, Youtube ha rimosso il programma del  Ron Paul Liberty Report, che riportava  le scoperte del dottor Yeadon , ex Chief Science Officer (Funzionazio Capo scientifico) del gigante farmaceutico Pfizer, che affermava che  …”possono ben essere dei dati completamente falsi su questo coronavirus”

“L’Istituto Ron Paul per la Pace e la Prosperità, Ron Paul Institute per Peace and Prosperity,   è un progetto della Fondazione per l’Economia Razionale e l’Educazione (F.R.E.E.), fondata negli anni ’70 come organizzazione educativa. L’Istituto continua e amplia la vita del Dr. Paul per la difesa pubblica di una politica estera pacifica e la protezione delle libertà civili in patria.

L’Istituto mobilita i colleghi e i collaboratori del Dr. Paul a partecipare ad un’ampia coalizione per educare e sostenere i cambiamenti fondamentali nella nostra[USA] politica estera e interna. Un’America prospera è profondamente legata a una politica estera radicata nelle relazioni pacifiche e nel commercio con tutti. Dalla pace deriva la vera prosperità”.

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by Ron Paul, originale

In Unione Sovietica era proibito contestare la saggezza della “linea di partito”. Questo perché il comunismo marxista era visto come la inevitabile progressione scientifica dell’umanità. Per Marx e Lenin, la “scienza era stabilita”. Perciò chiunque si esprimesse contro “la scienza” del sistema sovietico doveva farlo per malizia, doveva volere la distruzione,  la morte della gente.

Chiunque si opponesse alla “scienza stabilita” del marxismo-leninismo aveva veniva subito messo a tacere. Spesso in modo permanente.

Ironia della sorte, a 30 anni dalla implosione della “scienza” del marxismo-leninismo,  che tutto il mondo può vedere,  qui negli Stati Uniti stiamo assistendo a una rinascita dell’idea che mettere in discussione “la scienza” non sia cercare la verità o perfezionare la comprensione di ciò che sembra essere una evidenza contraddittoria. No, in realtà si tratta di augurare un danno ai propri concittadini americani.

E mentre noi che mettiamo in discussione “la scienza” non veniamo portati fisicamente nei gulag per aver contestato la saggezza dei nostri “migliori” nel CDC o nell’Organizzazione Mondiale della Sanità, per esempio, stiamo scoprendo che il risultato è lo stesso. Siamo stati messi a tacere e accusati di intento doloso. I comunisti sovietici chiamavano i dissidenti come noi “demolitori”.

La settimana scorsa, nel mio notiziario quotidiano, il Ron Paul Liberty Report, abbiamo riferito di due informatori interni (whitleblowers) al CDC e in Big Pharma che hanno sollevato seri e legittimi interrogativi sulla narrativa prevalente del coronavirus.

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L’ex Chief Science Officer (Funzionazio Capo scientifico) del gigante farmaceutico Pfizer, il dottor Mike Yeadon, ha dichiarato che, in base alla sua esperienza, ritiene che quasi il 90 per cento degli attuali test per la Covid producano falsi positivi. Ciò significa che questa massiccia espansione dei “casi”, utilizzata per giustificare i continui attacchi alle nostre libertà civili, è semplicemente fasulla.

Come ha detto il dottor Yeadon in una recente intervista sul lockdown orwelliano per coronavirus, nel Regno Unito, “stiamo fondando una politica governativa, una politica economica, una politica delle libertà civili, sul limitare riunioni a gruppi di 6 persone… e il tutto basato su ciò che possono ben essere dei dati completamente falsi su questo coronavirus?”

Il dottor Yeadon ha ragione ad affermare che sulla base della sua osservazione scientifica non esiste una “seconda ondata”? Non lo sappiamo. Ma sappiamo che le sue affermazioni secondo cui il massiccio aumento dei “casi” in Europa, usato per giustificare nuovi lockdown, non si accompagna in alcun modo ad un simile aumento di decessi. I grafici dell’UE lo dimostrano. I decessi rimangono una linea piatta vicino allo zero, mentre i “casi” vanno alle stelle per uguagliare il massiccio aumento dei test.

Eppure, quando la settimana scorsa abbiamo riportato le scoperte del dottor Yeadon sul Liberty Report, abbiamo scoperto che per la prima volta in assoluto il nostro programma è stato rimosso da YouTube.

YouTube, di proprietà di Google, che è saldamente radicato nel deep state, è stato vago nello spiegare proprio dove avremmo violato i loro “standard della comunità” semplicemente riferendo su scienziati qualificati che si dà il caso siano in disaccordo con la narrazione del coronavirus del mainstream.

Ma hanno offerto questa spiegazione scioccante in una e-mail inviataci al Ron Paul Liberty Report: “YouTube non permette contenuti che contestino esplicitamente l’efficacia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”.

Incredibile!

Non è la scienza ad essere stabilita. Ciò che sembra esserlo, è l’impulso a mettere a tacere chiunque si chieda “perché”?

fonte: http://ronpaulinstitute.org/archives/featured-articles/2020/september/28/question-the-science-go-to-gulag/?fbclid=IwAR3rcaBBV_A_AF98DqVpgtGq-f–1LSPvbUItP86ZCjTOXqwbkU3w1nahcQ
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traduzione: M.Cristina Bassi  per www.thelivingspirits.net

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