Pericoli Ambiente minacciato

RT: Sostanze chimiche nell’acqua del rubinetto che causano cancro e morti in tutta Europa

Scritto da Cristina Bassi

“… e l’Europa probabilmente non ci farà nulla”,  prosegue il titolo dell’articolo originale, che traduco e sintetizzo nel seguito. Questo articolo ha colto la mia attenzione, perché negli ultimi mesi, nei trattamenti di riequilibrio energetico che eseguo con il dispositivo quantico SCIO (trattamenti possibili anche a distanza con pari efficacia), ritrovo spesso risonanze con cloro e fluoro in acqua (non sono test sulla sostanza fisica). Si ripete ovunque, anche nei trattamenti che eseguo in altre parti dell’Europa e fuori di essa.
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I trattamenti di riequilibrio energetico con SCIO, includono un test di risonanza del soggetto ad una vasta serie di sostanze e prodotti. NON è un test con e sulla sostanza fisica quindi non è equiparabile, nè sostituibile a quello ortodosso della diagnostica e clinica ufficiali. Info trattamenti (indicare nell’oggetto SCIO) 

Ogni anno, più di 6500 casi di cancro alla vescica, circa il 5% di tutti i casi in Europa, vengono attribuiti alla esposizione a trialometani (THMs) nell’acqua potabile e tutto questo è perfettamente legale.

Per uno studio sulla qualità dell’acqua dei paesi, l’ EU di 28 divenne EU di 26, poiché non fu possibile ottenere dei dati adeguati per la Bulgaria e Romania. Nonostante questo il progetto coprì il 75% della popolazione europea totale e la lettura delle scoperte di questo studio è decisamente nefasta.

Ma cosa diavolo sono i THMs (trialometani)?

I THMs sono una classe di molecole che appaiono come prodotto di scarto di disinfettanti usati per purificare l’acqua potabile.

Quando il cloro, la maggior sostanza chimica usata per per purificare acqua potabile, entra in contatto con la materia organica, si scinde in THMs. Nonostante sia legale entro certi livelli, una esposizione a lunga durata a queste sostanze è stata associata sistematicamente ad un incremento nel rischio di cancro alla vescica

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Il cancro alla vescica è solo la decima forma più comune di cancro in UK; a 135.000 persone in EU fu diagnosticato questo cancro nel 2016. Di solito è molto trattabile con una semplice procedura chirurgica, ma solo se preso in tempo, prima che si diffonda in altre parti del corpo.

Ci sono prove che indicano che questa malattia colpisce più uomini che donne (anche se potrebbe dipendere dallo stile di vita e anche dal fumare o meno).

I Paesi con le maggiori percentuali di cancro alla vescica attribuibile ad esposizione a THM sono stati: Cipro (23%), Malta (18%), Irlanda (17%). In altre parole 23 Ciprioti su 100 a cui viene diagnosticato il cancro in un dato anno, è probabile abbiano lo abbiano contratto dalla loro acqua potabile

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Di chi è la colpa quindi?

Non possiamo attribuire all’acqua potabile ogni data condizione dell’individuo poichè sono per ora inqualificabili i vari fattori che contribuiscono ad una malattia complicata. Tuttavia i metodi statistici usati dai ricercatori per stimare i casi ad essa attribuibili, indicano almeno un sommario numero di vite colpite da questo inquinante e dovrebbero essere abbastanza per cogliere l’attenzione di coloro che controllano i sistemi di acqua pubblica.

Gli autori evidenziano che se i 13 Paesi più rei potessero ridurre i loro livelli di THM alla media attuale della EU, 2868 casi all’anno di cancro alla vescica indotti da acqua potabile, potrebbero essere potenzialmente evitati (ovvero un 44% di riduzione)

Ma per ora tutto ciò sembra improbabile. Fino a che la precisa via biologica tra i THM e il cancro alla vescica  non sarà rivelata, la Direttiva sull’Acqua Potabile, del Consiglio d’Europa, non si sentirà certo sotto pressione per un ripensamento. Ma la EU almeno potrebbe abbassare i suoi limiti

Traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

Fonte https://www.rt.com/news/478409-thm-water-europe-cancer/
by:  Peter Andrews is an Irish science journalist and writer, based in London. He has a background in the life sciences, and graduated from the University of Glasgow with a degree in Genetics