Greg Reese • Pericoli

Un recente studio mostra autoassemblaggio di nanobot nelle iniezioni COVID-19. Una miscela di nicotina è il rimedio?

Scritto da Cristina Bassi

Trascrivo e traduco nel seguito il breve video di Greg Reese, giornalista americano indipendente (qui altri articoli tradotti su questo sito) su un tema che nella informazione NON mainstream sta girando da tempo e con evidenze: nei sieri covid-19 sono presenti nanobot che vengono iniettati e si autoassemblano.
Ovvero nel sangue umano sono presenti strutture NON organiche, (come David Icke da anni ammonisce che è il progetto in corso di svolgimento, per passare ad una razza sul pianeta che non sia più solo organica)

Solo la propaganda ufficiale, ovunque, ignora questo argomento, nonostante vari ricercatori nell’era covid, mostrino immagini di ciò che appare ai microscopi.

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Una ricerca recentemente pubblicata in Corea e Giappone conferma le precedenti notizie che abbiamo sentito, sulla presenza di nanotecnologie nei farmaci iniettabili COVID-19.

Il contenuto dei farmaci iniettabili COVID-19 prodotti da Pfizer e Moderna è stato esaminato allo stereo-microscopio con un ingrandimento di quattrocento volte. I campioni sono stati coltivati in diversi terreni per osservare l’effetto che avevano sulle cellule viventi.

Lo studio ha concluso che le lesioni anomale che si sono verificate in tutto il mondo, da quando le sostanze iniettabili sono state “imposte a miliardi di individui”, sono state causate dalla nanotecnologia contenuta nelle sostanze iniettabili COVID-19.

La ricerca ha rilevato una tossicità cellulare e, nel corso di poche settimane, semplici strutture monodimensionali sono cresciute in complesse strutture tridimensionali. Si sono osservati numerosi oggetti artificiali auto-assemblanti di dimensioni nanometriche e di forme diverse.

Tra cui entità animate simili a vermi, dischi, catene, spirali, tubi e strutture ad angolo retto contenenti altre strutture artificiali al loro interno. Alcune strutture “sembravano addirittura apparire e poi scomparire nel tempo”.

Tutto questo è stato considerato essere ben “al di là di qualsiasi livello di contaminazione previsto e accettabile”.

La notizia è stata riportata per la prima volta quasi tre anni fa da Ricardo Delgado e La Quinta Columna, in Spagna. Che hanno trovato una relazione tra la nano-tecnologia e il 5G

“La Quinta Colonna (Spagna) ha recentemente pubblicato le sue scoperte e conclusioni sulla strana nano-tecnologia auto-assemblante che ha scoperto nei vaccini a base di mRNA della Pfizer, attraverso le analisi di microscopia ottica.

Gli oggetti trovati nel vaccino corrispondono a elementi noti nella documentazione scientifica. La conclusione a cui sono giunti sembra abbastanza chiara: l’obiettivo scientifico ben documentato, di utilizzare la nanotecnologia negli esseri umani viventi, per formare reti in grado di controllare diverse nanomacchine è attualmente in corso nei vaccini COV-19”.
~ Greg Reese “Nano-tecnologie basate sul grafene alimentate dal 5G nel vaccino Pfizer” (2022)

Le torri 5G sono state attivate per la prima volta a Wuhan nello stesso periodo in cui, secondo quanto riportato, si è verificata un’epidemia di COVID-19. David Icke aveva detto che c’era una relazione tra COVID-19 e 5G nel 2020. E per questo ha ricevuto dei “ban”.

Utilizzando la microscopia in campo oscuro, la dr.sa Ana Maria Mihalcea ha trovato queste stesse nano-strutture artificiali nel sangue sia di coloro che hanno fatto le iniezioni COVID-19 che di coloro che non le hanno fatte.

Decenni fa, il guru della Silicon Valley Ray Kurzweil ha affermato che entro il 2045 la maggior parte della civiltà umana sarebbe stata costituita da macchine non biologiche grazie ai progressi dei nano-robot, che potrebbero curare l’invecchiamento e la morte.

Mentre il discorso sull’mRNA sta entrando facilmente nel mainstream, la nano-tecnologia, invece, viene ignorata.

Secondo il lavoro della La Quinta Columna, non esiste una proteina mRNA spike. Secondo la loro ricerca, è tutta una questione di nano-tecnologia. Come hanno recentemente riferito, quest’ultima può essere “totalmente distrutta” da una miscela di nicotina derivata dal tabacco e acqua distillata.

Si spera che questo studio sulla nicotina venga ripetuto da altri scienziati indipendenti, perché l’infezione di massa dell’umanità con la nano-tecnologia sperimentale viene ignorata ormai da almeno tre anni.

E tutti gli schieramenti politici ci stanno indirizzando verso un nuovo e coraggioso mondo di I.A. e Internet delle cose. Un mondo in cui essere un essere umano organico, sembra non essere un’opzione.

Fonte: https://gregreese.substack.com/p/recent-study-shows-self-assembly?utm_source=post-email-title&publication_id=706779&post_id=148737188&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=1x7wwe&triedRedirect=true&utm_medium=email  

traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net