Greg Reese Salute-olistica

Equilibrio e Potere con la Respirazione. I benefici per il Nervo Vago e i sistemi nervosi

Scritto da Cristina Bassi

Viviamo in tempi estremi, di martellamento continuo di minacce, paure, angosce, preoccupazioni che aumentano notevolmente il nostro livello di stress e minacciano la nostra salute. In questi stati, aumenta l’afflizione al nervo vago, al cui riequilibrio ultimamente dedico molta attenzione quando eseguo i miei trattamenti di riequilibrio energetico, a distanza, con il dispositivo quantico SCIO .  Dall’ultimo substack di Greg Reese, (QUI altri articoli dalla sua fonte), traduco nel seguito quanto segue, coerente al tema stress e sistemi nervosi. Ci ricorda la pratica, antichissima, del Pranayama, che ognuno può esercitare con facilità da solo e che porta benefici ai sistemi nervosi, agli organi che sono coinvolti e induce calma… per affrontare le tempeste in cui siamo
—————————-

Il sistema nervoso autonomo si divide principalmente in due componenti: il sistema nervoso simpatico e il sistema nervoso parasimpatico. Entrambi lavorano insieme per mantenere l’equilibrio e la vitalità del corpo.

Il sistema nervoso simpatico è noto come la modalitàlotta, fuga o paralisi e può essere paragonato a un sistema di allarme che si attiva in situazioni di emergenza. Rilascia adrenalina e cortisolo, aumenta la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, regola l’afflusso di sangue ai grandi muscoli e sopprime le funzioni non essenziali come la digestione.

Il sistema nervoso parasimpatico è noto come la modalità “riposo e digestione”. Conserva e ripristina l’energia. Abbassa la frequenza cardiaca, favorisce la digestione, approfondisce la respirazione e promuove la guarigione e la funzione immunitaria. Il suo nervo principale è il nervo vago, ed è la modalità più benefica in cui essere la più parte del tempo.

Questi due sistemi non funzionano rigidamente alternati, ma sono sempre attivi entrambi a vari gradi. L’obiettivo ottimale in questo caso è la flessibilità del sistema nervoso autonomo, che ti permette di operare nel modo che viene comunemente definito “stato di flusso”. Ciò implica mantenere un livello di calma di base nella modalità parasimpatica e avere la capacità di attivare il sistema simpatico quando necessario, per poi tornare rapidamente alla modalità parasimpatica. 

I notiziari, i media politici, il marketing mantengono le persone in uno stato di maggiore attivazione del sistema simpatico. Utilizzano deliberatamente la paura e la scarsità per far sentire lo spettatore minacciato.

Una persona stressata e bloccata per ore nella modalità di lotta-fuga-o paralisi può incorrere in problemi digestivi, soppressione del sistema immunitario, ansia e compromissione delle funzioni cognitive superiori. Questo riduce il pensiero analitico e aumenta la dipendenza da autorità esterne. Mantenute sotto l’influenza del sistema simpatico per troppo tempo, le persone cercheranno risposte rapide e fonti autorevoli, anziché esaminare attentamente le informazioni.

La legge di Yerkes-Dodson, formulata nel 1908, afferma che un livello di eccitazione correttamente bilanciato produce una prestazione ottimale. Una bassa eccitazione porta alla noia e a risultati scadenti, un’eccitazione moderata aumenta la concentrazione e l’efficienza, mentre un’eccitazione eccessiva porta a stress ed errori.

Lo stato di flusso, in cui si perde la cognizione del tempo e si produce il proprio lavoro migliore, si colloca proprio all’apice della curva di Yerkes-Dodson. Per coloro che desiderano guarire il proprio corpo ed entrare nello stato di flow a piacimento, esistono le semplici pratiche del pranayama, la respirazione controllata, tramandate da millenni.

Gli esercizi di pranayama utilizzano la ritenzione del respiro e espirazioni lente e prolungate per indurre uno stato parasimpatico, principalmente stimolando il nervo vago e contrastando le risposte automatiche del cervello allo stress. La respirazione controllata agisce per neutralizzare la modalità “lotta-fuga-paralisi” per indurre uno stato di rilassamento biologico.

Pranayama

Una profonda inspirazione distende i tessuti polmonari e il diaframma. Questa distensione induce il corpo a inviare al cervello segnali di completa sicurezza, sopprimendo attivamente il sistema nervoso simpatico e rallentando la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.

Trattenere il respiro fa sì che l’anidride carbonica si accumuli nel flusso sanguigno. Ciò causa un leggero calo del pH del sangue, che ottimizza l’apporto di ossigeno al cervello. Trattenere il respiro al culmine dell’inspirazione mantiene una pressione prolungata sul nervo vago, che ha un effetto calmante.

Questo equilibrio stimola le onde cerebrali theta, associate alla meditazione profonda e alla creatività. Prolungare l’espirazione rispetto all’inspirazione sfrutta un fenomeno cardiovascolare naturale chiamato aritmia sinusale respiratoria (RSA).

Prolungare l’espirazione estende direttamente il processo chimico del corpo relativo alla regolazione della frequenza cardiaca, favorendo il rilassamento del corpo e attivando il sistema parasimpatico.

La box-breathing (una tecnica di respirazione per calmare l’ansia) è una tecnica di respirazione che prevede inspirazione, apnea, espirazione e apnea di nuovo, in proporzioni uguali.

Questi segmenti di uguale durata mantengono livelli stabili e sani di CO2 nel sangue. Il conteggio preciso impedisce all’amigdala di concentrarsi sulle minacce percepite e interrompe il circolo vizioso dei pensieri ansiosi.

L’equilibrio tra inspirazione, espirazione e apnea allena il sistema nervoso autonomo a rimanere calmo, composto e altamente adattabile sotto pressione. Tanto più lo si pratica in condizione di calma, tanto più esso si attiva automaticamente in condizioni di stress

fonte: https://gregreese.substack.com/p/balance-and-power-with-pranayama?publication_id=706779&post_id=210694636&isFreemail=true&r=1fswnj&triedRedirect=true  
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

foto di apertura creata con Grok