Big pharma Pericoli

Aspre critiche dal Wall Street Journal sull’approvazione delle iniezioni di mRNA a neonati

Scritto da Cristina Bassi

Traduco dal blog austriaco TKP di “Scienza e Politica”, che si dichiara indipendente da ogni partito politico ed organizzazione,  quanto segue che ci informa di una “anomalia” di scienza e coscienza da dentro il mainstream
fonte della foto di copertina
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Il Wall Street Journal è stato praticamente l’unico media mainstream negli Stati Uniti a consentire occasionalmente la pubblicazione di articoli critici sulle misure del governo relative al “Corona” [nel mondo germanico si dice colloquilmente “corona” e non covid. ndt] e sugli esperti funzionari pubblici. Ed anche ora accade in merito alle iniezioni di mRNA frettolosamente approvate per i giovanissimi.

Proprio all’inizio dell’articolo, si dice che la presunta “urgenza è ora piuttosto politica”. In sintesi questo è ciò che viene detto:

“L’ipocrisia di Biden è difficile da sopportare. … Ma sarebbe stato meglio per i bambini se la FDA si fosse presa più tempo per assicurarsi che i va cci ni fossero veramente sicuri ed efficaci, anche se ciò avrebbe significato per l’America non essere la prima”.

Questo in riferimento alla dichiarazione di Biden secondo cui l’approvazione è “una pietra miliare storica, un passo avanti monumentale”. E Biden continua con orgoglio: “Gli Stati Uniti sono ora il primo Paese al mondo a offrire vaccini Covid-19 sicuri ed efficaci ai bambini a partire dai 6 mesi”.

L’articolo critica immediatamente l’affermazione perché “in realtà non sappiamo se i vaccini sono sicuri ed efficaci”. L’azione precipitosa della FDA si è basata su prove estremamente deboli. Una cosa è mostrare flessibilità normativa in una situazione di emergenza, ma per i bambini la Covid non è un’emergenza”.

L’FDA ha piegato i suoi standard in modo inusuale e ha ignorato prove preoccupanti che giustificano il fatto di fare ulteriori indagini”.

L’autore sottolinea che non c’è assolutamente bisogno di vaccinare i bambini molto piccoli, perché da “ottobre 2020 e settembre 2021, circa la metà dei bambini piccoli sono stati ricoverati in ospedale con Covid, rispetto a quelli ricoverati con l’influenza nell’inverno precedente”.

Inoltre, nessuno “dei circa 5.400 neonati dello studio Moderna è stato ricoverato a causa di Covid”. Tuttavia, almeno 15 sono stati ricoverati per infezioni non dovute a Covid”.

È stato inoltre rilevato che gli studi condotti non hanno dimostrato una protezione contro le infezioni o le malattie, ma hanno solo confrontato gli anticorpi formati contro la variante originale di Wuhan, con quelli di giovani adulti.

In realtà questa non è una prova di efficacia. Soprattutto se sappiamo da ampi studi condotti nel Regno Unito e da dati provenienti da Israele, che le persone sottoposte a doppia e tripla vacci nazione sono più soggette a malattie da infezione e a morte, rispetto alle persone non vacci nate.

Moderna è risultato avere un’efficacia modesta contro le infezioni sintomatiche da Omicron, pari al 37% nei bambini di età compresa tra 2 e 5 anni e al 51% nei bambini di età compresa tra 6 mesi e 2 anni. Pertanto, l’autorizzazione all’immissione in commercio avrebbe dovuto essere respinta.

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L’autore critica aspramente Pfizer:

“Pfizer ha dichiarato che il suo vaccino era efficace all’80%, ma questo è fuorviante. Innanzitutto, Pfizer ha violato numerose convenzioni in materia di sperimentazione clinica. Il protocollo originale prevedeva solo due dosi, che però non hanno prodotto i livelli di anticorpi necessari per l’approvazione della FDA. Pfizer ha quindi aggiunto una terza dose, che è stata generosamente approvata dalla FDA. Normalmente, l’agenzia non permette alle aziende farmaceutiche di correggere la rotta quando una sperimentazione si conclude con un fallimento”.

Il modo in cui Pfizer ha agito è davvero incredibile e l’articolo cita:

“Pfizer ha quindi previsto di seguire almeno 21 casi per ottenere una semplice misura dell’efficacia. In confronto, Moderna ha seguito più di 250 casi. Ma Pfizer ha interrotto la raccolta dei dati il 29 aprile – il giorno dopo che Moderna ha annunciato di aver presentato la domanda di approvazione d’emergenza – anche se erano stati registrati solo 10 casi dopo la terza dose.”

L’affermazione di Pfizer secondo cui il suo “vaccino era efficace all’80%” è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

L’affermazione di efficacia, inoltre, contraddice diametralmente il dato di fatto “che i neonati vaccinati nello studio di Pfizer avevano maggiori probabilità di ammalarsi gravemente con Covid rispetto a quelli che avevano ricevuto un placebo“.

Pfizer ha affermato che la maggior parte dei casi gravi non erano ‘clinicamente significativi’, qualunque cosa significhi”.

È assolutamente assurdo che la maggior parte dei bambini che hanno sviluppato infezioni multiple durante lo studio fossero vacci nati. Il motivo: “Questo fenomeno, chiamato ‘imprinting immunologico’, può spiegare perché i bambini che hanno ricevuto tre vacci nazioni da Pfizer hanno maggiori probabilità di essere reinfettati”.

È davvero incredibile come la FDA stia mettendo a rischio la vita e la salute dei più piccoli. Quanto elencato dal Wall Street Journal dimostra da solo che la vacci nazione è molto più pericolosa per i bambini, che l’infezione naturale. Senza contare i danni a lungo termine che si possono prevedere.

Fonte: https://tkp.at/2022/07/07/scharfe-kritik-im-wall-street-journal-an-der-zulassung-von-mrna-spritzen-fuer-babys/
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net