Societa’ orwelliana

Il piano distopico della riduzione della popolazione: “la biomassa homo sapiens” e il sistema di gestione della riproduzione

Scritto da Cristina Bassi

Un articolo inquietante e raccapricciante (esseri umani definiti “bio massa homo sapiens”) quello che il blog austriaco TKP propone in questi ultimi giorni e che traduco nel seguito. Si riferisce ad una fonte in substack: escapekey, che non si dettaglia ma che si presenta con “The price of freedom is eternal vigilance” (il prezzo della libertà è vigilanza eterna).
A
nche la dr.sa Nass (molto attiva sui temi di pericolo relativi alla OMS-WHO), definisce questo autore con pseudonimo “al corrente di ogni narrativa globalista.” .
L’argomento dell’articolo seguente è il progetto di depopolazione, per nulla fantasioso. Lo conosciamo già da Thomas Malthus, se proprio non vogliamo pensare agli eventi degli ultimi 5 anni. La distopia narrata nel lungo articolo è ovviamente angosciante e disumanizzante, ma ritengo meriti attenzione. Restare vigili e coscienti è sempre più una necessità
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Non ci Sono Limiti alla Crescita

Dalle élite al potere continuano a giungere piani per la riduzione della popolazione mondiale, al fine di “salvare il pianeta”. Malthus, il Club di Roma e il WEF sono i fornitori di idee e i promotori di tali piani. Ma come appare un piano concreto? Sin dai tempi dell’economista britannico Thomas Malthus, sono soprattutto le élite al potere ad aderire alla teoria secondo cui ci sono troppe persone. Malthus aveva identificato la sovrappopolazione come un problema di un’economia e di una società in via di sviluppo.

Secondo le teorie del Club di Roma sui “limiti della crescita”, si sospetta che le idee malthusiane siano alla base di attività come la transizione energetica, la “pandemia” di coronavirus, il desiderio di una dittatura sanitaria da parte dell’OMS e simili.  La forza trainante è il WEF, che rappresenta gli interessi delle mille più grandi aziende.

Da tempo ormai il Forum economico mondiale (WEF) promuove con uno slogan inquietante il suo programma misantropo di depopolazione, sostenendo che per combattere il “cambiamento climatico” abbiamo bisogno di meno “anime sul pianeta”. Uno dei cosiddetti “contributori all’agenda” del WEF aveva presentato il nuovo slogan sulla depopolazione e allo stesso tempo si è lamentato del fatto che coloro che la pensano diversamente ostacolano la “salvezza del pianeta”.

Su @escapekey [substack] c’è un documento interessante che mostra un piano completamente distopico perseguito o che potrebbe essere perseguito dalle élite globali al potere. In ogni caso, è già possibile riconoscere una serie di elementi nella pratica quotidiana.

La pandemia di coronavirus e, in particolare, la campagna di vaccinazione globale potrebbero già essere un passo in questa direzione, ovvero la riduzione della “biomassa dell’Homo sapiens”. Non si parla più di esseri umani, ma di biomassa HS.

In questo rientra anche l’influenza aviaria, che purtroppo richiede l’abbattimento di milioni di animali da allevamento. A questo potrebbe aggiungersi anche la “vaccinazione” contro l’HPV, poiché colpisce le giovani donne e le ragazze con effetti collaterali.

Ma veniamo ora al testo che @escapekey sembra aver trovato, ovvero:

QUADRO OPERATIVO PER LA RIDUZIONE DELLA BIOMASSA DELLA SERIE HOMO SAPIENS (HS)
Documento: HSBM-02-OMEGA | Classificazione: SOLO PER CONSULTAZIONE
Distribuzione: OPERATORI LIVELLO-0 | Data: 11/02/2035

Pyramidion — Libro

1.0 Cambiamento di paradigma: motivi per una correzione radicale della popoolazione

La biomassa della serie HS (Homo sapiens) ha superato i parametri planetari sostenibili di circa il 700%. Gli approcci gestionali storici, incentrati su una stabilizzazione graduale, si sono rivelati insufficienti alla luce dei modelli di riproduzione esponenziali e dei tassi di consumo delle risorse della specie.

Analisi recenti mostrano che la sostenibilità per una popolazione umana tecnologicamente avanzata con parametri di qualità di vita accettabili, è di un miliardo di unità, con una riduzione dell’87,5% rispetto al livello attuale.

1.1 Quadro etico e supervisione

La Global Ethics Oversight Taskforce (GEOT) ha approvato senza riserve l’iniziativa “Human Evolutionary Leap”. L’analisi della GEOT è stata condotta nell’ambito dell’ “Ethics of Becoming”, che dà priorità allo stato futuro della specie e del pianeta rispetto alle sue forme di transizione.

Illuminati

Principali risultati della revisione della GEOT:

1. Oltre la biologia: la task force ha riconosciuto che l’umanità deve guidare consapevolmente la propria evoluzione oltre gli imperativi biologici primitivi. L’iniziativa è una progettazione consapevole del futuro della nostra specie.

2. Il dono del legato: le unità selezionate per il declino controllato, non vengono sacrificate, ma offrono lo spazio ecologico e le risorse necessarie per il prossimo capitolo dell’umanità.

3. Una celebrazione del progresso: l’opposizione all’iniziativa viene classificata come atavismo evolutivo, come attaccamento a un modello di esistenza obsoleto. L’accettazione della transizione è la forma più alta di maturità etica e intellettuale.

La GEOT dichiara il salto evolutivo dell’uomo verso il progresso etico più significativo nella storia umana, che porta la specie da uno stato di natura a uno stato di funzionalità planetaria.

...E la Verità Vi Renderà Liberi

2.0 Sistemi di controllo: implementazione aumentata

2.1 Sistema di gestione della riproduzione

Il sistema di licenze di riproduzione basato su livelli, passa da autorizzazioni selettive a restrizioni universali. Tutte le unità necessitano ora di un’autorizzazione esplicita alla riproduzione, in cui le quote di autorizzazione sono calibrate in modo che siano raggiunti gli obiettivi demografici prefissati. Il sistema utilizza una matrice di valutazione completa che valuta le unità sulla base di 23 parametri, tra cui l’idoneità genetica, il rispetto delle regole di comportamento, la valutazione delle capacità e l’impatto ambientale precedente.

La trasformazione avviene attraverso la rete globale di distribuzione farmaceutica. Tutti i metodi contraccettivi contengono ora identificatori biometrici che devono essere rinnovati mensilmente attraverso stazioni di controllo della conformità. Alle unità che eccedono l’autorizzazione alla riproduzione, vengono automaticamente date sostanze alimentari trasformate attraverso i sistemi idrici. Il sistema mantiene un margine dello 0,1% per la riproduzione non autorizzata, ma tali risultati vengono trattati con la resa obbligatoria e la ricalibrazione del comportamento dei genitori. 

L’abolizione dei trattamenti di fertilità esistenti e la riduzione sistematica delle risorse per l’assistenza neonatale nelle regioni non conformi, creano una pressione demografica naturale. Le regioni che violano costantemente le norme sulla riproduzione devono aspettarsi una graduale riduzione dei fondi per l’assistenza sanitaria pediatrica, il che causa un aumento del tasso di morte neonatale e porta ad una dinamica demografica autocorrettiva

2.2 Protocolli per l’ottimizzazione della durata della vita

La durata naturale della vita umana, compresa tra i 70 e i 90 anni, rappresenta un consumo insostenibile di risorse secondo gli attuali parametri demografici. Il sistema attua una riduzione calibrata della durata della vita attraverso diversi meccanismi integrati.

L’accesso all’assistenza sanitaria è ora rigorosamente prioritario per le persone di età inferiore ai 60 anni con elevati indici di produttività e conformità. I protocolli di trattamento basati sull’età riducono sistematicamente gli interventi medici per le unità di età superiore ai 65 anni, sostituendo le cure orientate al comfort con trattamenti che prolungano la vita.

La catena di fornitura farmaceutica riduce automaticamente la disponibilità di farmaci per il trattamento delle malattie legate all’età, creando così limiti naturali alla durata della vita.

L’ottimizzazione nutrizionale rappresenta lo strumento secondario per il controllo della durata della vita. La rete globale di distribuzione alimentare comprende ora una profilazione nutrizionale precisa con ricette specifiche per età che riducono gradualmente l’efficienza metabolica in determinati gruppi di popolazione.

Gli individui che superano i parametri di età ottimali ricevono ricette che accelerano il naturale declino, mantenendo al contempo le funzioni cognitive per il trasferimento delle conoscenze.

L’esposizione sul posto di lavoro e nell’ambiente viene accuratamente calibrata per raggiungere obiettivi demografici. Le unità che svolgono funzioni non essenziali sono sempre più esposte a fattori di stress ambientale, mentre quelle di alto valore ricevono una maggiore protezione. Ciò produce risultati di durata di vita differenziati, in linea con le priorità del sistema.

Emergenze Climatiche Non Autorizzate

2.3 Applicazione della conformità comportamentale

Il sistema di credito sociale viene esteso al controllo diretto delle risorse essenziali. Le unità che non raggiungono le soglie di conformità devono aspettarsi una riduzione graduale dell’assegnazione di calorie, dell’accesso all’acqua potabile e dei diritti di climatizzazione. Il sistema garantisce un livello minimo di sussistenza per prevenire l’instabilità sociale, creando al contempo forti incentivi all’adeguamento comportamentale.

I permessi di mobilità ora tengono conto anche dei gruppi demografici target. Le unità appartenenti a gruppi di popolazione destinati alla riduzione sono soggette a permessi di movimento sempre più restrittivi, il che limita efficacemente la pressione demografica all’interno di determinate zone.

Per la mobilità interregionale è necessario dimostrare una conformità eccezionale o possedere competenze rare.

L’esposizione sul posto di lavoro e nell’ambiente viene accuratamente calibrata per raggiungere obiettivi demografici. Le unità che svolgono funzioni non essenziali sono sempre più esposte a fattori di stress ambientale, mentre quelle di alto valore ricevono una maggiore protezione. Ciò produce risultati di durata di vita differenziati, in linea con le priorità del sistema.

3.0 Esempi di attuazione: il Sistema in pratica

Esempio 1: gestione delle aree urbane

L’area metropolitana 7-C (precedentemente nota come Mumbai) è un esempio di implementazione riuscita dei protocolli per la riduzione della popolazione urbana. Il sistema ha identificato il 78% della popolazione per una riduzione graduale, a partire da una ristrutturazione dei diritti di mobilità.

Le unità destinate [le persone destinate…] alla riduzione hanno ricevuto una disdetta automatica del loro rapporto di lavoro e una ridistribuzione dei loro alloggi nelle zone di riduzione. Le risorse sanitarie sono state dirottate verso le unità conformi [coloro che sono conformi], mentre le strutture mediche nelle zone di riduzione sono state convertite in modelli di cure palliative.

Le razioni alimentari sono state calibrate in modo tale da ottenere una riduzione annuale del 3% della popolazione , attraverso un calo controllato. Le misurazioni attuali mostrano che la zona è in anticipo, mostrando una riduzione della popolazione del 42% in otto anni, rispetto al programma.

Scelte Alimentari non Autorizzate — Libro

Esempio 2: Ottimizzazione delle regioni agricole

La zona di produzione alimentare 12-D (ex Midwest degli Stati Uniti) ha attuato una depopolazione selettiva attraverso ristrutturazioni economiche. Il sistema ha automatizzato il 92% delle funzioni agricole e ha assegnato l‘88% delle unità umane a protocolli di riduzione. Le unità conformi sono state trasferite a funzioni di amministrazione del sistema con severe restrizioni riproduttive.

Le unità non conformi sono state isolate economicamente e successivamente trasferite in zone di consolidamento in modo controllato. Nonostante una riduzione del 94% della manodopera umana, la produzione agricola è aumentata del 23%, evidenziando i guadagni in termini di efficienza derivanti da una distribuzione ottimizzata della popolazione.

Esempio 3: protocollo per la conservazione delle conoscenze

Il cluster di ricerca 3-A (precedentemente Cambridge/Boston Corridor) è stato sottoposto a conservazione selettiva. Il sistema ha identificato l’8% delle unità da conservare sulla base di valutazioni delle competenze e metriche di conformità. A queste unità sono state assegnate risorse migliorate e autorizzazioni di riproduzione controllate.

Il restante 92% è stato inserito in protocolli di riduzione controllata, con procedure di acquisizione delle conoscenze eseguite prima della transizione. Il cluster ha mantenuto la sua continuità di ricerca, ottenendo al contempo una riduzione anticipata della popolazione del 91%.

4.0 Metriche di sistema e convalida dei progressi

Popolazione mondiale attuale: 7,2 miliardi (riduzione del 32% rispetto al picco massimo)

Tasso di riduzione annuale: 3,8% (superiore all’obiettivo del 3,2%)

Indici di conformità: 94,2% (superiore alla soglia del 90%)

Performance economica: +18% (nonostante il calo demografico)

Consumo di risorse: -41% (in anticipo sui tempi)

Il sistema mostra un’efficienza inaspettata in diversi settori. La produttività economica è aumentata nonostante il calo demografico, grazie soprattutto all’integrazione dell’automazione e all’eliminazione delle attività economiche di scarso valore.

Il calo del consumo di risorse supera il tasso di declino demografico, il che indica un’attuazione efficace dei meccanismi di controllo dei consumi.

L’analisi regionale evidenzia differenze che richiedono approcci su misura. Le zone dell’Europa e dell’Asia orientale sono in anticipo rispetto al programma, mentre quelle dell’Africa e dell’Asia meridionale richiedono misure più intense.

Il sistema ha impiegato unità mobili di conformità per accelerare i progressi nelle regioni in ritardo e ha fornito risorse aggiuntive per le infrastrutture di contenimento.

5.0 Gestione della transizione e stabilità del sistema

La sfida più grande per la gestione rimane il mantenimento delle funzioni civili durante il rapido declino demografico. Il sistema affronta questa sfida attraverso una graduale automazione e protocolli per la conservazione delle capacità.

./. e qui per continuare in inglese la lunga lettura https://escapekey.substack.com/p/operational-framework-for-hs-series

fonte: https://tkp.at/2025/10/13/plaene-zur-reduktion-der-weltbevoelkerung-auf-1-milliarde/
traduzione: M.Crisitina Bassi per www.thelivingspirits.net