Societa’ orwelliana Inganni

La resistenza è inutile, dicevano i Borg. Falso. E i BorgCOVID odierni, lo sanno

Scritto da Cristina Bassi

Traduco nel seguito un edificante pezzo di James Corbett dal suo CorbettReport, che ripropone una calzante analogia tra i Borg della saga di fantascienza Star Trek e l’odierna situazione planetaria con  la Congrega dell’Ordine Mondiale COVID… Non è vero che la resistenza è inutile, come i Borg di Star Trek dissero e qui nel seguito le ragioni per affermarlo.
Il Corbett Report è curato,  scritto, prodotto da James Corbett, premiato giornalista investigativo, che ha fondato il sito nel 2007,  come punto di riferimento per l’analisi critica indipendente di politica, società, storia ed economia.

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Che siate uno Star Trekker incallito o qualcuno che non si farebbe mai beccare a guardare uno di quegli stupidi spettacoli di fantascienza, se c’eravate negli anni ’90 vi ricorderete il tormentone dei Borg: “La resistenza è inutile. Sarete assimilati”.

Per chi non lo sapesse, la frase “la resistenza è inutile” è stata introdotta nella cultura popolare attraverso “Q Who”, un episodio del 1989 di Star Trek: The Next Generation in cui l’equipaggio dell’Enterprise incontra i Borg, un collettivo di cyborg collegati a una mente alveare attraverso impianti cibernetici.

I Borg sono diventati uno degli antagonisti più iconici dell’universo di Star Trek, ma non è stata la loro ardente passione o la loro prepotente malvagità a renderli così agghiaccianti. Al contrario. È stata la loro fredda, calcolante intelligenza e il loro singolare obiettivo di assimilare tutte le nuove specie nel loro collettivo, a rendere i Borg così raccapriccianti.

I Borg non volevano uccidere l’umanità, ma solo “aggiungere le peculiarità biologiche e tecnologiche dell’umanità a quelle dei Borg”.

Ora, potreste pensare che questo non abbia molto a che fare con la nostra situazione attuale, e fino a una settimana fa sarei stato d’accordo con voi. Ma poi mi sono ritrovato a leggere un serio post sul perché “la resistenza è inutile”,  è sempre stata una bugia. In questo post sorprendentemente riflessivo, l’utente di reddit “67thou” osserva che l’emblematico vanto dei Borg sul fatto che “la resistenza è inutile”, era in realtà solo un bluff:

“I Borg sanno bene che non solo i loro bersagli [noi] sono in grado di opporre resistenza, e in alcuni casi rappresentano addirittura una minaccia diretta per i Borg (Specie 8472); i Borg sanno che la resistenza mette a repentaglio il loro vero obiettivo: l’assimilazione.

Il fatto è che il track Borg “Quozienti di resistenza” suggerisce che essi hanno una scala in cui misurano la volontà e la capacità di una specie di resistere all’assimilazione. Non la loro capacità di combattere di per sé, ma piuttosto la loro capacità di cambiare il rapporto costi/benefici per i Borg, nello sforzo volto alla assimilazione.

“I Borg sono chiaramente potenti e capaci di distruggere interi mondi per capriccio. Ma non è questo che vogliono. Quando mirano a una specie per l’assimilazione il loro obiettivo è proprio questo, l’assimilazione. Se sono costretti a distruggere le navi/flotte nemiche e i loro “individui”, allora i Borg stanno perdendo proprio le risorse che vogliono raccogliere.

Certo, potrebbero distruggere ogni nave e pianeta che incontrano, ma cosa ci guadagnerebbero? La loro tattica è più strategica per ottenere tecnologia e individui intatti”.

Incontri Ravvicinati non Autorizzati — Libro

I Borg di StarTrek e i BorgCOVID di oggi…

A questo punto, dovrebbe essere ovvio il parallelismo con la nostra attuale lotta con gli aspiranti controllori della società. In effetti, l’obiettivo della Congrega dell’Ordine Mondiale COVID è funzionalmente molto simile al Borg immaginario.

I pianificatori e promotori del Grande Reset, essendo psicopatici, sono  altrettanto freddi e calcolatori nella loro dedizione al loro scopo. E, cosa più importante, i cattivi Borg di questo paradigma di biosicurezza sono costantemente alla ricerca del loro “nemico” – noi, il pubblico in generale – per determinare la nostra resistenza o accettazione delle loro varie proposte.

L’obiettivo dei Borg COVID non è quello di inviare le truppe per costringere tutti sotto tiro a eseguire i loro ordini. No, è troppo costoso. Una tale tirannia in faccia risveglierebbe troppe persone troppo in fretta, provocando una rivolta diffusa che potrebbe sconvolgere i loro piani.

No, il loro obiettivo è quello di assimilare il pubblico, di farci desiderare di obbedire ai loro ordini. O, per lo meno, per assicurarsi che non resistiamo quando questi ordini vengono impartiti.

Un esempio di questo si è appena svolto in Australia. Lì, il primo ministro australiano Scott Morrison ha recentemente detto a un conduttore di un talk show radiofonico che, una volta ritenuto sicuro dal governo australiano, il vaccino contro il coronavirus sarebbe stato “il più obbligatorio possibile“, aggiungendo che “qui ci sono sempre esenzioni per qualsiasi vaccino per motivi medici, ma questa dovrebbe essere l’unica base certa”.

Tuttavia, suggerire che questo vaccino non testato e non provato sarebbe stato reso obbligatorio, ha causato un tumulto: anche i media mainstream hanno interrogato Morrison sulla presunta autorità legale di imporre un’iniezione. La pressione è stata tale che Morrison è stato costretto a ritrattare la sua dichiarazione.

“C’è stata una reazione un po’ esagerata ad un minimo suggerimento di questo, non ci sarà nessun vaccino obbligatorio“, ha detto il giorno dopo a un altro conduttore di un talk show radiofonico, chiarendo che l’obiettivo è “raggiungere il maggior numero possibile di vaccinazioni”.

Il Borg ha dato al pubblico un ultimatum. La resistenza del pubblico a questo ultimatum ha dimostrato che il rapporto costi/benefici dell’attuazione dell’agenda del Borg era ancora troppo alto. Hanno lasciato cadere il loro ultimatum.

Non illudetevi: torneranno. Questa non è la fine della questione. Ma la resistenza dell’opinione pubblica ha fatto ripiegare i Borg, per ora.

La resistenza non è banale

A volte la resistenza sembra banale. Gente che fa shopping senza maschere. Studenti che socializzano nel cortile interno del campus.  Genitori che organizzano feste di compleanno per i loro figli. Proprietari di casa che organizzano feste in casa. Ma, senza una tale resistenza, i Borg non avrebbero messo subito tutto il mondo in un “blocco di livello 4 come a Melbourne”?

Anche il mainstream sta riprendendo questo tema della resistenza. In un articolo di opinione del Wall Street Journal, Allysia Finley paragona la cultura dei partiti clandestini e della violazione delle regole generali ai discorsi e ai raduni illegali che fiorirono nei ” ruggenti anni ‘20″ dell’America, all’epoca del proibizionismo.

“Come negli anni Venti, fare raduni clandestini ha incoraggiato altri comportamenti illeciti, compresa la violenza. La scorsa settimana la polizia ha fatto irruzione in una festa in un palazzo di Santa Monica, in California, con centinaia di festaioli che si è conclusa con la fatale uccisione di una donna di 35 anni. La gente del posto riferisce che i rave sono frequenti nelle colline di Hollywood. Almeno altre due feste a Los Angeles hanno dato luogo a violenze con armi da fuoco”.

Finley continua poi a riferire di una serie di incontri sociali altrettanto “verboten” (vietati) che si svolgono in tutto il paese, concludendo che:

 “I politici dello stato blu non sono riusciti a imparare la lezione dell’esperimento americano fallito  con il proibizionismo  dei liquori, un secolo fa. La messa al bando delle normali attività economiche e sociali crea un mercato nero. I ristoranti e i bar non hanno mai riaperto a New York City o nel New Jersey e sono stati autorizzati ad aprire solo brevemente in California prima che il governatore Gavin Newsom li chiudesse in mezzo a una rinascita del virus”.

In un certo senso, questo è esattamente ciò di cui stavo scrivendo di recente in “Rejoice! The Agora is Growing! (Rallegratevi! L’Agorà sta crescendo!) L’improvvisa, sconcertante espansione di ciò che costituisce un’attività “illecita” o addirittura “illegale” sta dando a molti individui comuni, paganti le tasse e amanti del governo, il primo assaggio di resistenza. E sapete una cosa? Ad alcuni di loro persino piace.

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I Borg vogliono disperatamente convincervi che questa resistenza è inutile.
Che sarete assimilati. Ma è ovvio che ve lo dicono. Cos’altro vi aspettate che dicano?

Come sottolinea Spiro Skouras, in questo momento i governi e le “autorità sanitarie” stanno testando le acque, giudicando esattamente quanto siete disposti a sopportare e quanto velocemente possono procedere nell’attuazione della “nuova normalità”.

Se nessuno avesse opposto resistenza, il premier australiano non avrebbe immediatamente ritirato il suo suggerimento che il vaccino COVID sarebbe stato obbligatorio. Ora stanno sperimentando il concetto “no jab, no pay” (senza il vaccino non sarete pagati) e misureranno in modo simile la risposta del pubblico e procederanno sulla base di queste osservazioni.

Veniamo studiati dai Borg del nuovo paradigma della biosicurezza. Ci stanno assegnando un “Quoziente di resistenza”. Nel preciso momento in cui il rapporto costi/benefici scende al di sotto della soglia calcolata, inizieranno le vaccinazioni forzate (e qualsiasi altra cosa stiano pianificando).

“La resistenza è inutile” è una bugia. È un bluff, alimentato dal nemico stesso. Vogliono farvi credere di non avere alcun potere, in modo da non tentare mai di usarlo. E se vi sdraiate e vi lasciate calpestare da loro, non esiteranno a farlo.

Non dimenticate mai: La resistenza è fertile. Potete essere sconfitti, ma non sarete mai assimilati se non vi arrendete.

Fonte: https://hive.blog/news/@corbettreport/resistance-is-fertile

Traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net