Big pharma Pericoli

L’austriaco TKP: E’ noto da tempo, l’uso ripetuto di farmaci a base di mRNA è pericoloso

Scritto da Cristina Bassi

Dal magazine austriaco TKP (blog di politica e scienza), ho già tradotto altri articoli (QUI). Ne ripropongo uno nuovo sul tema bollente dei booster e gravi danni. Riassumendo la morale: “ Si tratta di una “medicina” di ultima classe e antiumana che viola il principio ippocratico del “primo non nuocere”.

(fonte della foto di copertina)

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L’OMS, l’UE, i politici e i loro “esperti” pagati, stanno facendo pressioni sempre più massicce perché la gente ripeta le vacci nazioni contro il covid. Time Magazine fantastica addirittura di 60 “booster”.

In ogni caso, tutti devono ricevere un richiamo in autunno come terza, quarta o quinta iniezione, a seconda del numero di dosi già ricevute. Allo stesso tempo, almeno dal 2016 sono stati lanciati avvertimenti sui pericoli , causa uso ripetuto. Ne avevo già parlato l’anno scorso, ma poiché la questione è importante, ecco una ripetizione.

Moderna
aveva attirato pesanti critiche già da prima, ad esempio sulla rivista medica Stat. Stat è un sito web americano di notizie orientate alla salute fondato nel novembre 2015 da John W. Henry, proprietario del Boston Globe.

Come già riportato in precedenza, la principale rivista medica statunitense Stat si è scagliata contro Moderna in diverse occasioni. È stata dipinta come un’azienda con prodotti discutibili e una gestione da Rambo.

In due articoli si parla anche dei pericoli della tecnologia e della sua tossicità con uso ripetuto. Le applicazioni multiple sono un problema. Gli effetti collaterali diventano più frequenti e pericolosi a ogni dose, talvolta in modo significativo.

Ad esempio, Taiwan ha appena sospeso la seconda vaccinazione con il preparato di Pfizer negli adolescenti, perché il rischio di infiammazione del muscolo cardiaco è 10 volte maggiore con la seconda dose rispetto alla prima.

In un articolo del 13 settembre 2016, ci si è occupati principalmente dello stile di gestione dell’amministratore delegato Stéphane Bancel, come suggerisce già il titolo: “Ego, ambition and turmoil: Inside one of biotech’s most secretive startups” (“Ego, ambizione e agitazione: All’interno di una delle startup più segrete del settore biotech”.).

Ma mette anche in guardia dai pericoli dell’uso ripetuto dell’mRNA:

I trattamenti più rivoluzionari che potrebbero sfidare il mercato multimiliardario delle terapie con proteine, comporterebbero somministrazioni ripetute di mRNA per molti anni, in modo che il corpo del paziente continui a produrre proteine per tenere a bada la malattia”.

“La consegna dell’RNA nelle cellule è stata a lungo un problema in tutto il settore. Da sole, le molecole di RNA hanno difficoltà a raggiungere i loro bersagli. Funzionano meglio se avvolti in un meccanismo di trasporto, come le nanoparticelle di lipidi.
Tuttavia, queste
nanoparticelle lipidiche possono provocare effetti collaterali pericolosi, soprattutto se il paziente deve assumere dosi ripetute per mesi o anni.

Novartis ha abbandonato il campo correlato dell’interferenza dell’RNA a causa delle preoccupazioni sulla tossicità, così come Merck e Roche”.

Il 10 gennaio 2017 è apparso un altro articolo dal titolo eloquente “Moderna, riccamente finanziata, ha problemi di sicurezza nell’audace tentativo di rivoluzionare la medicina“, in cui si affrontano chiaramente i problemi, soprattutto relativamente all’uso ripetuto:

“Per proteggere le molecole di mRNA dalle difese naturali dell’organismo, gli sviluppatori di farmaci devono confezionarle in un involucro protettivo. Per Moderna, ciò significava confezionare la terapia Crigler-Najjar in nanoparticelle fatte di lipidi. Per i chimici dell’azienda, queste nanoparticelle hanno rappresentato una sfida importante: se il dosaggio è troppo basso, non si ottengono abbastanza enzimi per agire sulla malattia; se il dosaggio è troppo alto, il farmaco è troppo tossico per i pazienti”.

La tossicità delle nanoparticelle lipidiche necessarie per la procedura è ben nota.

“Ma Moderna non è riuscita a far funzionare la sua terapia, secondo gli ex dipendenti e i colleghi. La dose sicura era troppo debole e le iniezioni ripetute di una dose abbastanza forte da essere efficace, negli studi sugli animali, hanno avuto effetti preoccupanti sul fegato “.

La tossicità è stata dimostrata anche in studi su animali.

“Questo mette in discussione anche la valutazione di Moderna, che Pitchbook valuta in 4,7 miliardi di dollari. L’azienda ha ricevuto quasi 2 miliardi di dollari in contanti da investitori e partner. Ma lo ha fatto promettendo una tecnologia rivoluzionaria abbastanza sicura da poter somministrare dosi ripetute di mRNA”.

I farmaci che l’azienda sta introducendo sul mercato sono invece più modesti e si basano su singole somministrazioni di mRNA. Oltre ai quattro vaccini, c’è uno studio clinico in fase iniziale per le malattie cardiache, lanciato proprio il mese scorso dal partner AstraZeneca. Questo trattamento prevede una singola dose e non utilizza il delicato involucro delle nanoparticelle”.

Con i vaccini, invece, ci si ferma a tre o più dosi e si parla ora di un “abbonamento alle vaccinazioni” per un’iniezione ogni 4-6 mesi. Ciò significa ignorare la salute, usando una visione a cannocchiale, su un’unica potenziale malattia.

I metodi di profilassi innocui ed efficaci contro tutte le infezioni respiratorie non vengono nemmeno presi in considerazione. Si tratta di una “medicina” di ultima classe e antiumana che viola il principio ippocratico del “primo non nuocere”.

Fonte: https://tkp.at/2022/07/22/laengst-bekannt-die-wiederholte-anwendung-von-mrna-medikamenten-ist-gefaehrlich/

traduzione: M. Crisitina Bassi per www.thelivingspirits.net