Dall’archivio online di Rudolf Steiner, traduco nel seguito alcuni frammenti (1879-1924) che vengono riportati da sue conferenze e brevi saggi. In primis sul corpo eterico, un concetto e realtà che si incontra anche nei miei trattamenti di riequilibro energetico con SCIO, dispositivo quantico.
E’ il primo corpo energetico che abbiamo dopo il corpo fisico, materico, quello che i nostri sensi ordinari possono sperimentare. Steiner ci dice della sua importanza anche nel momento della morte e del suo distacco dall’anima e spirito, dopo alcuni giorni, per tornare in parte “nella sfera eterica della terra” e in parte “nel mondo eterico che non appartiene alla terra”. La sua dissoluzione “forma parte delle cause del destino che influenzano l’anima e lo spirito”, dopo la morte
Ci ricorda anche che il mondo spirituale, si nasconde “sotto la soglia ordinaria della coscienza” e che nel mondo intuitivo, si trova la conoscenza delle ripetute vite terrene.
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Il corpo eterico (o corpo etereo) è un corpo umano (e quello di altri esseri viventi) che è più grossolano (percepibile esternamente) che si trova al di sotto di corpi corpi più sottili [il primo corpo energetico oltre il corpo visibile nella materia, ndt].
La recente moderna Teosofia lo caratterizza come un sistema di forze, con loro lecito contenuto che parte dalla base spirituale del mondo e che trovano la loro espressione (oggettivizzazione) nelle forme organiche del corpo fisicamente percepibile.
Il corpo eterico non ha nulla in comune con la “forza vitale” speculativa-mistica dei vecchi vitalisti. Coincide, invece, con l‘”uomo interiore” delle filosofie precedenti, a cui ci si riferisce come “schema” e appare anche nella visione del mondo di Origene e Agostino.
In tempi più recenti, esso è stato rappresentato, tra gli altri, dai filosofi Troxler e I. H. Fichte. Si ritrova anche in Kant, sebbene sia circondato da scetticismo, nei sogni di un veggente spirituale, rappresentato come un uomo interiore simile all’anima, che, come possibilità, porta dentro di sé tutte le membra dell’uomo esterno.
Per la Teosofia moderna, il corpo eterico è una realtà che può essere percepita quando i “sensi interiori” dell’osservatore, vengono risvegliati e portati alla percezione [ovvero si “possono percepire”, ndt] attraverso un appropriato allenamento dell’anima. Un allenamento che parte dallo stato latente in cui essi si trovano, nella vita umana ordinaria.
Allora il corpo eterico si rivela come un sistema di forze che cambia le sue forme (senza mai assumere forme fisse), che scorre attraverso il corpo fisico e si fonde nell’indefinito (nelle forze del cosmo) nell’area del corpo fisico anteriore (come una sorta di immagine speculare della colonna vertebrale).
Il corpo eterico nello stato di sonno e morte
Esso forma un collegamento intermedio tra il corpo fisico e le componenti più elevate dell’essere umano, l’anima e lo spirito. Nello stato di sonno, il corpo eterico rimane completamente connesso al corpo fisico, mentre l‘anima e lo spirito si staccano dalla regione degli organi sensoriali e del sistema nervoso centrale (ma non dagli altri organi e dal sistema nervoso simpatico).
Durante i sogni, lo spirito è scollegato dagli organi sensoriali e dal sistema nervoso centrale, ma non così per l’anima. (Questo distacco non deve essere pensato come spaziale, ma come dinamico).
Nella morte, il corpo eterico, l’anima e lo spirito (l’anima è anche chiamata corpo astrale, lo spirito dell’uomo è chiamato “corpo dell’ego”) si staccano dal corpo fisicamente percepibile (spazialmente e dinamicamente); queste tre parti dell’essere umano rimangono collegate per un breve periodo (diversi giorni); poi il corpo eterico si distacca dall’anima e dallo spirito.
Quindi trapassa, in accordo con la legge naturale, nelle forze cosmiche generali: una parte nella sfera eterica della terra, un’altra parte nel mondo eterico che non appartiene alla terra. Questa dissoluzione del corpo eterico avviene in tempi diversi e varia anche di carattere secondo l’individuo.
Osservare le leggi di questa dissoluzione, è uno dei problemi più difficili della scienza spirituale. Questo tipo di dissoluzione è collegato al carattere della vita fisica sulla terra e forma parte delle cause del destino che influenzano l’anima e lo spirito, dopo che sono passati nel mondo spirituale, dopo la loro separazione dal corpo eterico.
Immaginazione, Memoria, Sogno
Sotto la soglia della coscienza ordinaria si nasconde un vero e proprio mondo spirituale. Da un lato, le idee puntano alla base nervosa e, dall’altro, all’essenza spirituale, che può essere colta solo nelle idee immaginative: un mondo che influisce sulle persone, al quale i concetti scientifici non sono applicabili.
Soprattutto il concetto di inconscio genera la massima confusione. La psicologia analitica non ha una teoria sufficiente della memoria e lavora con i sogni sulla base di idee inadeguate.
I contenuti del mondo immaginativo vivono nella memoria. Ciò che proviene da questo mondo, entra nella vita dell’anima allo stesso modo degli impulsi provenienti dal mondo sensoriale. Ma con esso entra anche lo spirituale.
Ma ciò non si comprende, se l’essere umano non si eleva alla conoscenza cosciente del mondo spirituale.
Nei sogni, il contenuto non è importante. L’importante sono gli impulsi che vi operano. Il suo corso. Il suo dramma interiore. L’anima porta alla luce i contenuti spirituali non elaborati e li inframezza con quelli elaborati.
Inoltre, la vita emotiva ha la sua controparte da un lato nel ritmo del respiro, ma dall’altro in un mondo che è accessibile solo alla conoscenza ispirata. Questo mondo appartiene all’esperienza umana tra la morte e una nuova nascita.
E allo stesso modo la vita della volontà: da un lato, la sua controparte è il metabolismo; dall’altro, il contenuto del mondo intuitivo. In tale regno si trova la conoscenza delle ripetute vite terrene.
Fonti:
https://rsarchive.org/Articles/GA046/English/SOL2024/46-04-72.html
https://rsarchive.org/Articles/GA046/English/SOL2024/46-04-80.html
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net







