Big pharma Societa’ orwelliana

Esercitazione pandemica segreta Exercise Polaris: l’OMS simula emergenza sanitaria globale con silenzio-assenso degli Stati

Scritto da Cristina Bassi

Dal blog svizzero-tedesco Uncutnews.ch , traduco la notizie sulla riunione “segreta” (quantomeno passata molto in sordina sui media)  della OMS, di questi ultimi giorni, nominata EXERCISE POLARIS. Si è trattato di una esercitazione sul coordinamento internazionale in caso di emergenza globale,  in una crisi pandemica. Ovvero un test per una architettura “potenzialmente in grado di scavalcare i parlamenti nazionali”. 

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Esercitazione pandemica globale senza dibattito pubblico: perché i media tacciono su “Exercise Polaris”?
Uno sguardo critico all’ultimo scenario dell’OMS per il coordinamento dell’emergenza globale

Il 4 aprile 2025, sotto la direzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si è svolta un’importante manovra globale denominata “Exercise Polaris”, un’esercitazione internazionale contro le pandemie in cui i decisori e le istituzioni sanitarie di numerosi Paesi hanno simulato la loro risposta di crisi a un’epidemia fittizia di una malattia mortale.

L’esercitazione è stata coordinata dal nuovo Corpo di Emergenza Sanitaria Globale, con il supporto dell’OMS, dell’UNICEF, dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e del Global Outbreak Alert and Response Network (GOARN).

Ma mentre l’OMS presenta l’esercitazione sul suo sito web con un linguaggio sobriamente tecnocratico, sorgono due domande scottanti: quali Paesi sono stati coinvolti? E perché quasi nessun mezzo di comunicazione ha parlato di questa esplosiva prova di potere sanitario globale?

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Quando si esercitano le strutture del potere globale, ma nessuno guarda

Secondo l’OMS, lo scopo dell’ ”esercitazione Polaris” (Exercise Polaris) è stato quello di testare il coordinamento collettivo delle emergenze in caso di una grave epidemia transfrontaliera. In pratica ciò che il trattato pandemico pianificato sta preparando da mesi.

Ma mentre l’opinione pubblica discute delle scoperte o delle escalation dell’IA in Medio Oriente, è in corso anche un test per determinare come le competenze nazionali e internazionali debbano intrecciarsi in caso di pandemia, comprese le possibili interferenze nel processo decisionale degli Stati.

Esplosivo : nella sua pubblicazione, l’OMS non cita nemmeno per nome tutti i Paesi coinvolti. Ne vengono citati solo un paio, tra cui Germania, Australia, Brasile e Uganda. La selezione è globale, ma la strategia di comunicazione è sorprendentemente silenziosa.

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Silenzio al posto dei titoli: perché i media tradizionali non ne parlano?

Il fatto che i principali media stiano praticamente ignorando questo esercizio di crisi globale è quanto meno degno di nota, e preoccupante da un punto di vista democratico.

Le possibili ragioni del disinteresse dei media:

Esplosività politica: l’esercitazione tocca questioni sensibili come i poteri dell’OMS, la sovranità nazionale, le carte d’identità sanitarie digitali e la creazione di un corpo di crisi pandemica internazionale.

Controllo della narrazione: soprattutto nella fase calda dei negoziati per il trattato pandemico, prima dell’Assemblea mondiale della sanità di fine maggio, un’ampia discussione potrebbe mettere a rischio l’accordo previsto.

“Stanchezza da pandemia”: i filtri redazionali si concentrano su argomenti di grande portata – e il concetto ‘pandemia’ ha scatenato stanchezza, diffidenza e reazioni irritate in gran parte della popolazione.

Legami con le istituzioni internazionali: Molti media collaborano con fondazioni e organizzazioni che sono a loro volta partner o finanziatori dell’OMS. Da ciò risulta una assenza di interesse giornalistico nel porre domande critiche.

Controllo senza consenso?

L’esercitazione fatta, non è una simulazione innocua. Si tratta di un vero e proprio test per un futuro strumento di potere destinato a consentire una nuova architettura decisionale in caso di pandemie, che viene coordinata a livello centrale, collegata in rete a livello globale, ed è potenzialmente in grado di scavalcare i parlamenti nazionali.

L’OMS stessa parla spesso del fatto che l’esercitazione Polaris è stata anche un “battesimo del fuoco” per il nuovo Corpo di Emergenza Sanitaria – Health Emergency Corps– ovvero una sorta di NATO della salute globale con accesso ai canali decisionali, alla logistica ed eventualmente alle strutture di dati.

Eppure il pubblico ne rimane escluso.

Conclusione: non è la crisi ad essere esercitata, ma il comando

In una società democratica, qualsiasi concentrazione di potere dovrebbe poter essere osservata pubblicamente, soprattutto quando istituzioni globali come l’OMS, creano nuove strutture che in tempi di crisi, potrebbero sovrapporsi alle libertà di azione delle nazioni.

Invece, tali sviluppi – se mai lo fossero – vengono esercitati a porte chiuse e sprofondano mediaticamente nella terra di nessuno.
È proprio per questo che oggi dobbiamo chiederci: chi deciderà nella prossima pandemia? E perché lo scopriamo solo quando è troppo tardi?

Fonte: https://uncutnews.ch/geheime-pandemieuebung-who-simuliert-globalen-gesundheitsnotstand-mit-stiller-zustimmung-von-staaten/
fonte OMS: https://www.who.int/news/item/04-04-2025-who-brings-countries-together-to-test-collective-pandemic-response

traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net