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Via libera dell’EMA alla vaccinazione dei neonati. Jackpot per Pfizer e Moderna. Chi e come governa l’EMA

Scritto da Cristina Bassi

Nel seguito traduco e sintetizzo l’articolo di uno scrittore e giornalista tedesco, Alexander Wallasch, sul tema più che inquietante di questi giorni: il via libera dell’EMA alla vaccinazione sui neonati.  “I farmaci iniettabili [ai neonati] sono gli stessi per cui centinaia di migliaia di persone stanno attualmente lottando con gli effetti collaterali, solo che la dose è più bassa”. Nell’articolo non mancano nomi italiani in merito “alle porte girevoli” dell’EMA…
(fonte immagine di copertina)
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L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha aperto la strada a due sostanze a base di mRNA per i piccolissimi, a partire dai sei mesi di età. Un jackpot quindi per Pfizer/Biontech e Moderna

Dopo la già avvenuta approvazione della terapia genica per gli adulti e poi per i bambini, ovvero a partire dai cinque e dai sei anni di età, ora verrà iniettata anche ai neonati. I farmaci iniettabili sono gli stessi per cui centinaia di migliaia di persone stanno attualmente lottando con gli effetti collaterali, solo che la dose è più bassa.

Oltre a questa raccomandazione, l‘EMA afferma in un comunicato stampa sul suo sito web che gli effetti collaterali più comuni di entrambi i vaccini nei bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 4 o 5 anni (erano) paragonabili a quelli osservati nei gruppi di età superiore.

Il testo prosegue affermando che:

“Irritabilità, sonnolenza, perdita di appetito, rash cutaneo e sensibilità dul punto della iniezione sono stati effetti collaterali comuni nei bambini di età compresa tra 6 e 23 mesi con Comirnaty (BionTech), mentre irritabilità, pianto, perdita di appetito e sonnolenza sono stati effetti collaterali comuni nei bambini di età compresa tra 6 e 36 mesi con Spikevax (Moderna). Per entrambi i vaccini, questi effetti sono stati generalmente lievi o moderati e sono migliorati entro pochi giorni dalla vaccinazione. (…) Il CHMP (Comitato EMA per i Medicinali per Uso Umano, ndr) ha quindi concluso che i benefici di Comirnaty e Spikevax superano i rischi nei bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 4 e 5 anni”.

L’EMA promuove la sua approvazione adducendo il fatto che le sostanze a base di mRNA hanno già dimostrato la loro efficacia negli adulti e che preverrebbero la progressione della malattia di coronavirus in forma grave, i ricoveri ospedalieri e i decessi da infezione da coronavirus.

Secondo gli esperti dell’EMA, gli studi hanno dimostrato che anche i neonati e i bambini piccoli sarebbero protetti dall’infezione con una dose molto bassa.

Una decisione che, almeno se confrontata con le ultime scoperte sugli effetti collaterali e sui danni della terapia genica, lascia inizialmente senza parole. Ma come prosegue?

Dopo la raccomandazione dell’EMA, l’UE deve ora dare la sua approvazione, ma questa è considerata una mera formalità. In seguito, saranno i singoli Paesi dell’UE a decidere la concessione.

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La misura in cui i due vaccini corona sono raccomandati per questa fascia di età in Germania è decisa dalla Commissione permanente per le vaccinazioni (STIKO). Lo STIKO, a sua volta, è collegato all’RKI [Robert Koch Institut, ndt] e l’RKI appartiene al Ministero della Salute sotto il Ministro della Salute Lauterbach. Sappiamo dal ministro che per lui la “vaccinazione” è una mission…

(…) I critici hanno affermato che la vaccinazione non apporterebbe alcun beneficio medico ai bambini. Sulla piattaforma di un gruppo di autori di misure corona e vaccinali (, www.corona-netzwerk.info), verso me medici, scienziati e professionisti della salute che si pongono con spirito critico, la rete ha rilevato una “mancanza di evidenza scientifica” nel raccomandare la vaccinazione per bambini

All’epoca si giunse a una conclusione del genere:

“Da un punto di vista epidemiologico, non ci sono prove a favore della vaccinazione nella fascia di età compresa tra i 5 e gli 11 anni”.

È stata inoltre fornita una motivazione:

“Finora in Germania non si sono verificati decessi in bambini sani di questa fascia d’età, il tasso di ospedalizzazione è il più basso tra tutte le fasce d’età, l’immunità di gregge non può essere raggiunta con la vaccinazione, l’agente patogeno non può essere eliminato.”

L’Istituto Helmholtz ha inoltre confermato, in concomitanza con un altro studio che ha esaminato il motivo per cui il sistema immunitario dei bambini riesce a tenere sotto controllo la malattia Corona meglio di quello degli adulti, che i bambini hanno raramente decorsi gravi e la Covid tende a manifestarsi nei bambini piuttosto come un raffreddore.

Qual è il beneficio nei bambini? Per la loro salute o per superare un’infezione da covid, l’uso di un’iniezione di mRNA non sembra necessario. Per non parlare dei rischi e delle conseguenze di un farmaco di terapia genica nel corpo di un bambino.

Per chi non va oltre il “perche”, ecco un altro sguardo al “chi”.

L’EMA, con sede ad Amsterdam (dal 2019), è responsabile della valutazione scientifica dei farmaci per l’uomo e gli animali all’interno dello Spazio Economico Europeo. È finanziato per il 15% da fondi EU.

Ma da dove proviene la maggior parte del budget? Il sito web dell’EMA fornisce le seguenti informazioni:

L’industria farmaceutica è uno dei principali interlocutori dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA). L’interazione con le aziende farmaceutiche è stata una parte importante del lavoro quotidiano dell’EMA fin dall’inizio”.

Già nel 2017, quando l’EMA risiedeva ancora a Londra, la Frankfurter Rundschau la definiva una “tigre senza denti” e, per di più, attestava un malsano intreccio, anche personale, con l’industria farmaceutica:

“Da anni disattende ripetutamente le regole dell’indipendenza personale: Thomas Lönngren (Svezia) è stato direttore esecutivo dell’EMA per dieci anni prima di passare, nel 2011, nel Managment di aziende farmaceutiche di cui aveva fino ad allora valutato i prodotti”.

Ed ecco un’altra ricerca della Frankfurter Rundschau (FR) sul principio della porta girevole delle carriere farmaceutiche in versione integrale:

Mr Xavier Luria (Spagna) fu a capo dell’area della sicurezza e dell’efficacia dei farmaci fino a quando, nel 2012, passò alle aziende farmaceutiche e ai loro fornitori di servizi di consulenza.

Vinzenzo Salvatore (Italia) fu a capo dell’ufficio legale dell’EMA per otto anni fino al 2012, quando si trasferì direttamente allo studio legale statunitense Sidley Austin, dove da allora fornisce consulenza alle aziende del settore Life-Science, su come affrontare i regolamenti e i processi legislativi dell’UE.

A lui è succeduto Stefano Marino (Italia), che a sua volta è passato direttamente dall’azienda farmaceutica italiana Sigma-Tau all’EMA, e che inoltre dal 2005 al 2013 è stato anche un lobbista chiave della Federazione Europea delle Industrie e delle Associazioni farmaceutiche (EFPIA)”.

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L’EMA sembra essere rimasta fedele a questo principio fino alle più alte cariche, come scrive l’organo centrale di un partito scissionista della sinistra radicale austriaca a proposito della direttrice dell’EMA Emer Cooke:

“Una vita per Big Pharma. La Cooke non è semplicemente colei che prende decisioni, e che come altri è influenzata dalle attività di lobbying ben finanziate della confederazione farmaceutica EFPIA, ma ne è anche stata dirigente negli anni Novanta. Non si tratta solo di una stretta relazione tra un organo di controllo e la lobby farmaceutica, ma è la distribuzione delle parti di un organo di controllo con una (solo precedente??) lobbista farmaceutica. Le casse dell’EFPIA sono state e sono riempite solo dai grandi attori del settore: Bayer, AstraZeneca, Novartis e simili, per un totale di 30 società che dettano raccomandazioni alla politica su come aumentare ulteriormente i loro profitti con la scusa della salute”.

Nel 2017 l’FR [Frankfurter Rundschau] titolava: “L’EMA non rispetta le regole di indipendenza”, e l’articolo continuava:

“Alla fine, quando poi si viene a sapere che il budget annuale dell’EMA è finanziato solo per il 15% dalla EU, ma per l‘85% dall’industria farmaceutica, non si sa se ridere o piangere”.

Un salto nel presente: oggi si ritiene che tali reprimende siano tutte teorie cospirative, ciarpame nazi di truffaldini. Un “fact checking” della “Presse” (“La Stampa”) di Vienna dello scorso anno chiarisce ciò che questo fact checking intendeva effettivamente confutare:

“L’EMA è finanziata dalle aziende farmaceutiche, dicono le teorie della cospirazione. Il vero nocciolo della questione è che l’Ema riscuote onorari da queste aziende. L’agenzia europea per i medicinali EMA è stata al centro dell’attenzione fin dall’inizio della crisi Corona. Ha esaminato i vaccini contro il virus, che le sono stati sottoposti.
…Sarebbe imbarazzante se, come attualmente sostenuto sui social media e dagli oppositori delle vaccinazioni, dipendesse dalle elargizioni delle case farmaceutiche. Il vero nocciolo della questione è semplice: in verità l‘EMA si finanzia per l’86% con parcelle che emette per i test e le approvazioni di farmaci a livello europeo, mentre il resto è finanziato dall’EU. E queste parcelle sono ovviamente pagate dalle aziende farmaceutiche”.

Fin qui il tentativo di raccontare un fatto il più sobriamente possibile, che però fa stringere la gola dalla prima all’ultima riga: osano avventurarsi sui bambini, dopo aver tentato per l’ultima volta di consigliare alle donne incinte la loro sostanza a mRNA.

Fonte: https://www.alexander-wallasch.de/gastbeitraege/ema-macht-weg-frei-fuer-impfen-von-saeuglingen-rote-linie-fuer-viele-ueberschritten

traduzione: M.Cristina Bassi, per www.thelivingspirits.net