Big pharma • Societa’ orwelliana

La prossima pandemia? Già finanziata…

Scritto da Cristina Bassi

Dal blog austriaco TKP (qui altri articoli), traduco l’articolo che segue. Come a molti ormai chiaro, la “pandemia” covid, non è stata una crisi sanitaria, ma piuttosto varie altre cose… In questo articolo l’autore afferma e chiarisce come sia stata un modello di business. Un modello replicabile…
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La Covid-19 non è stata una crisi sanitaria, ma un modello di business. La stessa rete che ha incassato allora, sta già facendo soldi con la prossima “pandemia”.

“La prossima pandemia arriverà sicuramente”, una frase che ci viene ripetuta regolarmente dall’OMS in giù. Ci sono interessi forti dietro a tutto questo e la nostra salute non ha nulla a che fare con questo. Si tratta solo di interessi finanziari.

L’anonimo ricercatore medico statunitense, [che conosciamo come] A Midwestern Doctor ha pubblicato un’analisi completa e dettagliata dell’industria delle pandemie e dei suoi attori principali.

La Fabian Society e la Pandemia

Le pandemie come modello di business

L’assunto di base è che le pandemie sono un modello di business:

“Ogni “minaccia” giustifica più potere per le autorità sanitarie pubbliche, più finanziamenti per Big Pharma e più click per i media guidati dalla paura”.

Quello che TKP chiama spesso “industria della pandemia”, l’articolo di Midwestern Doctor lo definisce “industria della biodifesa”. Si tratta di “un impero contorto, che crea quegli stessi disastri, che è stato progettato a prevenire”.

La ricerca sul guadagno di funzione – gain of function– viene utilizzata per sviluppare agenti patogeni mortali: “E se si verifica una fuoriscita (leak) ? Se te ne accorgi e fai domande vieni etichettato come un teorico della cospirazione”.

Naturalmente, una volta che il “nuovo agente patogeno” ha raggiunto i media, non è più così importante se l’agente patogeno è significativamente più pericoloso della “normale influenza”. Senza i media, non sarebbe possibile il modello di business “commercializzare un virus terrificante, alimentare il panico, vendere un vaccino”.

Il sito web americano Vigilant Fox, ha riassunto la ricerca in modo breve e conciso: (il grassetto è di TKP)

Che si tratti di COVID, influenza aviaria o altro, queste campagne seguono lo stesso copione.
E la stampa non fa mai vere domande.
Perché i loro maggiori inserzionisti sono Big Pharma.
Fortunatamente, il COVID-19 ha scosso la gente.
Le
fuoriuscite dai laboratori sono reali. La ricerca sulle armi biologiche è pericolosa.

E questi laboratori spesso non sono a tenuta stagna; secondo un articolo, solo negli USA ci sono delle fuoriuscite fino a 4 volte volte a settimana.

Come, scusa?

E le persone che finanziano questi laboratori “permeabili” e queste ricerche pericolose sono le stesse che chiedono più vaccini!

Pandemie Non Autorizzate - Nuova edizione ampliata
Epidemie iniziate nei laboratori?

Peter Hotez, una delle voci più forti contro i leaks (fuoriuscite) di laboratorio, a Wuhan nel 2017 ha contribuito a finanziare la ricerca sul coronavirus, con una sovvenzione destinata alla preparazione agli incidenti di laboratorio.

Quando si verificò il leak, diede di matto e negò tutto. [Nota: se un leak si sia realmente verificato o meno è ovviamente ancora controverso. Ma il fatto è che, grazie alla propaganda mediatica, la questione se il virus sia reale o fittizio non è più rilevante. I media lo hanno reso reale e hanno detto che il virus circolava].

Tutto ciò sarebbe divertente, se tutto quello che è successo da allora, non sia stata una grande catastrofe.

Il Vero Anthony Fauci

E la cosa si fa ancora più sinistra.

Dal vaiolo all’antrace, dall’ebola al vaiolo delle scimmie… molte di queste epidemie potrebbero essere iniziate nei laboratori.

Sapevate che la malattia di Lyme- borelliosi è comparsa per la prima volta vicino a un deposito governativo di armi biologiche? Questa sì che è strana.

Nel 1950, la Marina Militare degli Stati Uniti spruzzò batteri su San Francisco, causando infezioni e persino decessi. Poi i batteri divennero endemici. Oh, grazie, Marina degli Stati Uniti.

E le cose si fanno ancora più sinistre.

Anche le torture su animali

Milioni di animali vengono torturati in questi laboratori. Sì, milioni.

Molti di questi esperimenti non hanno assolutamente uno scopo scientifico!

Allora perché vengono condotti? Perché portano sovvenzioni. È sempre una questione di soldi.
Alcuni laboratori addirittura infettano deliberatamente gli animali con virus pericolosi per sviluppare trattamenti futuri. Perché è una questione di soldi.

Nella vivisezione, gli scienziati smembrano animali vivi per gli esperimenti.
È una pratica ovviamente crudele. È obsoleta. E non è quasi mai necessario.

Eppure ogni anno vengono effettuati oltre 100 milioni di esperimenti sugli animali, spesso senza alcuna utilità medica. Chi sono quegli esseri malati che lo fanno? Un gruppo si sta opponendo: White Coat Waste Project.

Hanno scoperto 20 miliardi di dollari di denaro dei contribuenti spesi per esperimenti crudeli e inutili, tra cui bizzarri test transgender sugli animali e la raccolta del virus dei pipistrelli in Cina.

Sì, davvero.

E la maggior parte di questi soldi non va nemmeno alla scienza. Si tratta di fondi neri. In un esempio, il 92% dei fondi è andato all’istituzione ospitante, non alla ricerca stessa.

Apandemia

Sempre lo stesso copione…

Ecco perché gli Stati difendono laboratori che nessuno vuole, perché vogliono i soldi dei NIH (National Institutes of Health). E ogni volta che c’è una nuova “epidemia”, il copione è lo stesso:

spaventare il pubblico
finanziare nuovi vaccini
Guardare le azioni salire alle stelle
Vedere gli insider vendere le loro azioni
Vedere i prodotti fallire
Vedere il pubblico dimenticare
Lavare il tutto. Ripetere.

Quindi cosa è veramente utile contro le malattie virali nel caso di un altro “nuovo agente patogeno”? Certamente non quello che ci viene detto di prendere.

I vaccini antinfluenzali funzionano a malapena. Il Tamiflu è un flop. Le mascherine e i lockdown hanno fallito. Invece la luce del sole, i raggi UV, la vitamina D, il digiuno e il giusto supporto antivirale: ecco cosa funziona.

E la cosa migliore è che… è praticamente gratis!

La luce solare è l’antivirale dimenticato.

Prima che Big Pharma prendesse il sopravvento, i medici usavano regolarmente la luce solare per curare tubercolosi, influenza e polmonite.
È gratuita, sicura e stimola la vitamina D in modo naturale. È proprio per questo che non vogliono che la usiate.

Vitamina D3 2000 UI a Goccia

Fonte: https://tkp.at/2025/05/26/die-naechste-pandemie-ist-schon-finanziert/
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net