David Icke in ITA

David Icke: la simulazione che crediamo realtà, la percezione e il ciclo delle rinascite

Scritto da Cristina Bassi

Quanto segue è il mio sunto e traduzione di una clip della intervista che London Real fece a David Icke il 15.8.2022; il tema è la simulazione che chiamiamo “mondo umano” , ma che in realtà va ben oltre di esso, poichè la trappola – ci dice – è ben più grande che solo la manipolazione di questo mondo umano. L’altro tema è la reincarnazione, di cui David Icke ha una visone diversa, rispetto alle narrative esoteriche, orientali e newage.
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La Trappola - The Trap

La simulazione non è confinata solo a questo livello che chiamiamo mondo umano. Ci sono altri livelli di simulazione che chiamiamo il mondo dello spirito. Quando le persone lasciano il corpo, se non sono in uno stato di consapevolezza, che le religioni orientali chiamerebbero illuminazione, esse restano a vibrare ad una frequenza che è quella del loro stato percettivo (di questo mondo).

Cosi non escono dalla bolla di frequenze, propria di questa simulazione, con tutti i suoi diversi livelli. Per questa ragione torniamo nel ciclo e continuiamo a riciclarci, reincarnandoci in questo livello (terrestre) della simulazione, da altri livelli della simulazione stessa. E cosi via… continuamente

Quando le persone sono sconcertate da ciò che questo mondo è e ciò che sta accadendo e lasciano il corpo senza raggiungere un certo livello di consapevolezza su ciò che sta accadendo, restano altrettanto sconcertate in un altro modo.

Esse credono, proprio come credevano mentre erano qui, di essere presenti per una ragione, per imparare lezioni o adempiere a degli scopi, mentre rimangono ancora all’interno della simulazione. Credono di dover continuare a tornare in questa vita per imparare le lezioni al fine di uscire dal ciclo.

Il limite, l’uscita, la trappola…

Per me è stato interessante osservare le antiche culture e credenze, che credono in questo movimento ciclico dentro e fuori da questa realtà. C’è un vecchio concetto esoterico [della Teosofia] chiamato “l’anello invalicabile” (the ring pass not), che è percepito come un limite e viene simboleggiato come il bordo esterno di una bolla.

Se non sei in un certo stato vibrazionale, ossia uno stato di consapevolezza, non puoi attraversare questo “anello invalicabile” . L’illuminazione è quindi legata all’uscita. Altre credenze fanno riferimento all’uroboro, il serpente che mangia la propria coda, simbolo di questo stesso limite.

La Risposta - The Answer

Quindi mi è chiaro che la trappola è ben più grande che solo la manipolazione di questa realtà che chiamiamo mondo umano. Va ben oltre. Quindi arriveresti in questo mondo per imparare lezioni, ma che accade poi? Soffri traumi emotivi e mentali e difficoltà che ti portano alla depressione, all’ansia e alla paura: questa parola di poche lettere che controlla il mondo e la simulazione in tutte le sue forme.

Nella maggioranza dei casi, le persone lasciano il corpo in uno stato vibrazionale basso e non escono da qui (dalla simulazione). E la trappola è la reincarnazione, ovvero l’apprendere le lezioni. E’ una maledetta trappola, perché non si tratta di apprendere lezioni

Non abbiamo bisogno di imparare lezioni. Siamo tutto ciò che è, è stato e sempre potrà essere. Non dobbiamo imparare lezioni per smettere di incarnarci su una capocchia di spillo [la Terra paragonata al cosmo] o in questo livello di simulazione. Possiamo raggiungere il nostro stato di illuminazione semplicemente rendendoci conto di ciò che siamo.

L’errata identificazione di sé in etichette

Quando le persone entrano in questa realtà, il mondo umano, come viene detto loro di identificarsi dalla culla alla tomba? Con il corpo e le etichette della vita umana: il genere, la sessualità, la razza, la religione, il reddito e altre identità. Queste etichette vengono vissute come la definizione di “chi siamo”.

Così la persona percepisce se stessa in quei termini limitati, si auto-identifica con quelle etichette e limiti. Quel senso di limitazione viene espresso come un basso livello vibrazionale. Significa, che quando la persona lascerà questa realtà umana, sarà in uno stato vibrazionale che la farà permanere nel ciclo, che continuerà all’infinito….

La questione è poi: da dove viene la simulazione e chi l’ha creata? Perchè non possiamo vedere ciò che ci manipola in una forma non umana? Perchè possiamo vedere solo una minima banda di frequenze, chiamata luce visibile.

La forza che manipola la società umana e controlla la simulazione, ovvero l’ha creata per schiavizzarci, schiavizzando la nostra percezione, opera al di fuori della banda di frequenza che possiamo vedere.

Se chiamiamo questa realtà in cui siamo “terza dimensione”, allora un altro livello di frequenza è la quarta dimensione, quella che le persone spirituali chiamano livello astrale o piano astrale. Quando le persone parlano di viaggio astrale, si tratta di un viaggio con la mente, perché la quarta dimensione, l’astrale, è la dimensione della mente.

E’ da quella quarta dimensione che questa realtà (in cui siamo) è manipolata, controllata e orchestrata. Mentre, frequenzialmente parlando, alcune dimensioni sono molto lontane da quella in cui qui funzioniamo, altre dimensioni come quella astrale, ovvero il suo livello più basso, è invece abbastanza vicino da fondersi con questa realtà.

Antiche tradizioni e culture spirituali si riferiscono a tale piano astrale inferiore, come il luogo in cui esiste la coscienza demoniaca, dove risiede ciò che chiamiamo oscurità. Questo livello è direttamente collegato alla manipolazione della simulazione.


Fonte:
https://www.youtube.com/watch?v=zT4lnh6bXpc
traduzione e sintesi: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

E a proposito di “simulazione”, David Icke il 4 maggio 2026, su X risponde in questo modo a Chay Bowes, giornalista irlandese, che dice di vivere in Russia, Irlanda e nel mondo.

” L’intelligenza non umana non solo tiene la Terra “sotto sorveglianza”, ma ha creato l’intera realtà simulata, che ci viene detto di credere che sia “reale”. Questa intelligenza non è “extraterrestre” nel senso di entità “fisiche” provenienti da altri pianeti “fisici”. È interdimensionale, in quanto può entrare e uscire dalla nostra realtà frequenziale, che non è ‘fisica’, ma olografica (una “fisicità” illusoria). Ciò che scrivo da decenni sta ora diventando più accettato dopo tutte le risate ricevute, ma non vi diranno la verità – solo la parte che fa comodo a loro”