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David Icke: l’agenda IA procede veloce, anche con la medicina sintetica a conferma che il corpo è un software hackerabile

Scritto da Cristina Bassi

Nell’appuntamento settimanale di Ickonick, agli inizi di giugno 2026, David Icke relaziona sulle derive (difficile non definirle tali) del programma IA, a livello globale, che è pensato – come ci dice da anni- per connettere la mente umana tecnologicamente tagliando fuori il vero essere umano, la sua coscienza.

Ribadisce – e l’elite stessa ora ne da conferma- che il corpo umano è un programma software, per loro hackerabile. Nel seguito traduco il suo intervento pubblico (c’è una sparte successiva ma solo per abbonati) che si conclude con una testimonianza oltre la distopia, “offerta” da Altman, CEO di Open AI, compiaciuto al progetto di tokenizzare a pagamento l’intelligenza, facendola pagare … a chi è stata sottratta.
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Figli di Matrix - Children of the Matrix
Ci sono alcune cose che sono successe questa settimana che vorrei sottolineare in relazione al programma IA che sta sviluppandosi così rapidamente. E più si avvicinano al loro obiettivo di fusione tra IA e esseri umani e di controllo digitale totale da parte dell’IA, più confermano ciò che sostengo ormai da decenni: il corpo umano è un computer biologico, ed è fondamentalmente un programma software. Molto avanzato, certo, ma è un programma software.

Elon Musk ha paragonato il corpo a un software che può essere hackerato per curare le malattie. «Il futuro della medicina sarà digitale», ha detto:

«Immagino che probabilmente ci siano molte opportunità nella medicina sintetica. Oggi, infatti, si può praticamente creare RNA su misura. Il modo in cui abbiamo scoperto i farmaci in passato è piuttosto primitivo.

Ma ora, dato che siamo in grado di costruire RNA sintetico, si può effettivamente pensare alla medicina, al futuro della medicina, come a qualcosa di digitale. Insomma, se si sa cosa programmare in quel filamento di RNA sintetico, credo che si possa praticamente curare quasi tutto.”

Il corpo è un software e la realtà un campo di informazioni

Quindi il corpo è un software e ora stanno cominciando ad ammetterlo. Si, lo è perché viviamo in una realtà simulata. E questa realtà è un campo di informazioni, fatta di campi di informazioni. A un certo livello, si tratta di informazioni di frequenza, proprio come il Wi-Fi.

Po ad un altro livello, è codice, proprio come un gioco di realtà virtuale. E proprio come un computer, interagisce con il Wi-Fi e mette le informazioni del Wi-Fi sullo schermo in una forma totalmente diversa da quella in cui appaiono nel campo Wi-Fi.

Attraverso il corpo — che è un programma software — interagiamo con il campo della matrix e decodifichiamo le informazioni, a livello di codice digitale-frequenziale, nella realtà che pensiamo di vivere. Questa realtà sembra essere esterna a noi, invece si svolge proprio nella nostra testa, proprio come la decodifica del Wi-Fi in ciò che vediamo sullo schermo, avviene all’interno del computer.

E immaginate se sapeste tutto questo, come lo sanno questi tizi, ma lo teneste nascosto alla popolazione in generale, che pensa di vivere in un mondo solido. Immediatamente la dinamica di controllo diventa assolutamente enorme, semplicemente sulla base del fatto – senza considerare nient’altro – che voi sapete cos’è la realtà e la popolazione a cui vi rivolgete, invece, non lo sa.

Il corpo risponde ai cambiamenti ambientali

E il corpo non è solo codificato con tratti fisici, come sapete; il corpo risponde costantemente ai cambiamenti ambientali. Entri in una stanza calda o fredda e il corpo risponderà di conseguenza. Si adatta continuamente e risponde ai cambiamenti ambientali, emotivi, mentali e di qualsiasi altro tipo, perché è un programma software. È per questo che è stato progettato. Ma questa è la chiave che non vogliono che tu conosca.

Ci sono anche programmi psicologici, programmi percettivi, che “girano” nel corpo. Il cervello rettiliano, ad esempio, è la sede della risposta di lotta o fuga: quando ci troviamo di fronte a un pericolo, o ci blocchiamo o scappiamo.

È il cervello rettiliano che scruta costantemente l’ambiente alla ricerca di minacce, di ogni tipo, alla sopravvivenza: non solo la sopravvivenza fisica, ma anche quella delle relazioni, del lavoro e del pagamento dell’affitto a fine mese. E questo è solo un esempio del modo in cui i programmi psicologici si attivano nel corpo e delle relative risposte psicologiche.

Una delle cose interessanti, prima che iniziassero a bandirmi da un paese all’altro, quando viaggiavo molto in tutto il mondo dopo il 1990, era che mi recavo in diverse parti del mondo con culture diverse, credenze religiose diverse — credenze religiose dominanti — e razze diverse, e così via. Ma quando si trattava delle risposte fondamentali, erano sostanzialmente le stesse. Perché?

La coscienza, non il corpo è il vero io umano

Perché l’idea è che la coscienza, il vero “io”, entri nel corpo per vivere questa esperienza. Ma il programma del corpo determina la percezione e, una volta che sei qui, esso può essere hackerato al fine di manipolare la percezione.

E l’idea è che il programma del corpo domini totalmente la tua percezione della realtà e il modo in cui vedi le cose e rispondi ad esse. Perché quello che vogliono fare è separare le percezioni della coscienza, il vero “io”, dalle percezioni del programma del corpo. Vogliono separare le due cose.

Il processo di risveglio è attingere alla coscienza al di là del programma corpo-mente, così da poter vedere tutto in modo diverso, a differenza di prima. E’ risvegliarsi alla coscienza invece di essere dominati dal programma del corpo, nelle proprie percezioni.

Quello che sta succedendo ora con la questione della I.A, è proprio ciò che non vogliono assolutamente che tu sappia: stanno rendendo tecnologico quel programma di separazione tra corpo e coscienza.

OGM e nanotecnologia nel corpo

È per questo che vogliono introdurre la nanotecnologia nel corpo, come con il falso vaccino anti-COVID e attraverso altri mezzi, in modo che iniziamo a interagire con essa. Molti di loro lo dicono apertamente, ma lo presentano come se fosse una cosa fantastica: collegare il corpo umano e il cervello umano all’intelligenza artificiale.

Così l’intelligenza artificiale diventa la mente umana, che quindi non prenderà più in considerazione cose come il risveglio e domande del tipo: chi sono, dove mi trovo, cosa sta succedendo. Ecco, questo è il contesto di ciò che sta accadendo. E ora ci sono infiniti modi con cui stanno cercando, per così dire, di “bioingegnerizzare” il programma del corpo. E uno di questi è il cibo.

Questa settimana ho visto un breve filmato, in cui una donna era entrata in un negozio Aldi (min 11 del video) e aveva girato per cercare tutti i prodotti, con alimenti geneticamente modificati. Ne ha trovati alcuni, com’era prevedibile.

Sono qui da Aldi e quasi tutto quello che vendono contiene ingredienti alimentari geneticamente modificati.”

Tutto ciò ci sta arrivando da tutte le parti perché è coordinato a livello globale. Alcune di queste persone non lo sanno; pensano semplicemente, di poter guadagnare qualche sterlina facendo questo, quello o quell’altro. Ma il nucleo interno [di chi controlla il mondo] sa esattamente dove si sta andando a parare. Ed è ciò che sto denunciando in ogni modo possibile.

Ci dicono che gli umani non sono più intelligenti di IA

Ora, quello che vogliono farti credere è che gli esseri umani non potranno mai essere più intelligenti dell’IA. Vogliono che tu paragoni il programma del corpo — che è una coscienza soppressa e manipolata — con l’IA.

Vogliono che tu paragoni due cose che non sono il vero te stesso. E quello che non vogliono che tu faccia, è renderti conto che tu — tutti noi — abbiamo il dono della coscienza se scegliamo di andare oltre il programma.

Il potenziale della coscienza umana, quello infinito della coscienza, fa sembrare l’IA come l’era della pietra. Ma loro non vogliono che tu lo veda. Al contrario, vogliono che tu paragoni il programma del corpo, l’essere umano soppresso, con l’IA. E così possono dire che sia molto più intelligente di ciò che noi siamo.

Schiavi di un Sé Fantasma

Vi faccio un esempio. Ecco cosa dice il CEO di OpenAI, Sam Altman ( al min 14 del video):

«Un bambino nato oggi non sarà mai, più intelligente dell’IA. E un bambino nato oggi, quando avrà raggiunto un’età tale da comprendere più o meno come funziona il mondo, sarà semplicemente abituato a un ritmo incredibilmente veloce di progressi e scoperte di nuova scienza.

Semplicemente… non conosceranno mai nessun altro mondo che sembri del tutto naturale. Sembrerà inconcepibile e quasi da età della pietra, il fatto che un tempo usassimo computer, telefoni o qualsiasi tipo di tecnologia che non fosse di gran lunga più intelligente di noi.  Sai, penseremo: «Che vita difficile avevano quelle persone degli anni del 2020».”

Quello che costui sta facendo, è paragonare il programma-corpo, alias l’essere umano, all’intelligenza artificiale. Ed è fondamentale rendersi conto che persone come Altman non sono particolarmente brillanti. Voglio dire, avete mai sentito un’intervista a Elon Musk o a Peter Thiel? Non riescono… non riescono a mettere insieme frasi che abbiano un senso. E sarebbero dei geni?

Sono solo figure di facciata che nascondono ciò che sta realmente accadendo dietro le quinte. E il tema che ora sta cominciando a… diventare evidente… ed emergere è che vogliono che tu paghi per la tua stessa prigione. 

Sam Altman e la tokenizzazione , rivendutaci, della intelligenza

E non solo: ecco di nuovo Sam Altman, che qui parla (min 16) del fatto che vogliono appropriarsi della totalità dell’intelligenza umana, che è stata costruita e si è sviluppata nel corso di generazioni e generazioni e generazioni. Vogliono prendersi tutto questo e rivendertelo. Non sto scherzando.

“In sostanza, la nostra attività — e credo quella di ogni altro fornitore di modelli — finirà per assomigliare alla vendita di gettoni, che potrebbero derivare da modelli più o meno grandi, il che li rende più o meno costosi.

Potrebbero usare più o meno ragionamento, il che li renderà più o meno costosi. Potrebbero funzionare continuamente in background per aiutarti. Oppure potrebbero funzionare solo quando ne hai bisogno, se vuoi pagare meno.

Potrebbero lavorare sodo, spendendo decine di milioni, centinaia di milioni e un giorno forse miliardi di dollari per un singolo problema che sia davvero importante. Ma noi vediamo un futuro in cui l’intelligenza è una utility, come l’elettricità o l’acqua, e le persone la acquistano da noi tramite un contatore e la utilizzano per qualsiasi scopo desiderino.

La Nostra Invenzione Finale
La richiesta che osserviamo per questo, sembra destinata a continuare proprio in questo modo. E se non ne abbiamo abbastanza, o non possiamo venderla oppure il prezzo diventa davvero alto e, sai, finisce per essere accessibile solo ai ricchi, oppure la società prende una serie di decisioni di pianificazione centralizzata che, secondo me, vanno quasi sempre male, del tipo: «Useremo la nostra limitata offerta di potenza di calcolo per questo e non per quello».

Quindi, secondo me, la cosa migliore in tutta la storia del capitalismo, dell’innovazione o qualsiasi altro modo tu voglia chiamarla, è semplicemente inondare il mercato.

fonte: https://davidicke.com/2026/06/01/how-the-human-body-is-a-software-program/
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net