Medici controcorrente

Dr Reuther: la più grande operazione di occultamento della medicina, già poco interessata alle vere cause delle malattie

Scritto da Cristina Bassi

Il dott. Gerd Reuther, è docente universitario a Vienna, nonchè radiologo, divulgatore medico e storico della medicina ed autore di 8 libri (in tedesco). Quel che segue è la mia traduzione del suo articolo su TKP (QUI altri articoli tradotti da questa fonte), che sfida la visione conforme sul dogma della “genetica”, sulla “fede nel potere esclusivo dei geni”, come causa delle malattie. Promotore del potere dell’autoguarigione, ripropone anche in questo scritto l’ “affidarsi inizialmente al proprio medico interiore”.
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È risaputo che la medicina accademica convenzionale si interessa ben poco alle vere cause delle malattie. Si teme infatti di dover confermare che le cure stesse siano la causa più frequente di malattia e di morte.

Rifiutarsi di indagare, tuttavia, è solo una protezione insufficiente per non essere smascherati. Il miglior alibi quindi è quello di presentare un altro colpevole. Questo procedere fa parte delle misure collaudate del complesso medico-industriale.

Per le paralisi flaccide causate dai pesticidi, è stato dichiarato il “virus della polio” come presunta causa. Come fattore scatenante le occlusioni vascolari arteriosclerotiche, fino ad oggi si è data la colpa al colesterolo, per togliere dalla traiettoria lo zucchero industriale.

Il dogma della genetica

Con la decodifica del nostro genoma, da qualche tempo si sta mettendo in atto l’occultamento più completo delle reali cause delle malattie. Le presunte peculiarità genetiche individuali vengono ora presentate come la chiave di ogni malattia.

La fede nel potere esclusivo dei geni è stata predicata per troppo tempo. Chi non tollera un farmaco, ha convulsioni dopo una vaccinazione o si ammala di cancro, è presumibilmente portatore di una variante genetica molto rara, che rende superflua un’ulteriore ricerca sulle cause.

Il vaso di Pandora è stato aperto da tempo. Un “peccato ereditario” dovrebbe rappresentare la radice di ogni sventura. E’ da abbastanza tempo che, a scuola e all’università, si celebra la sequenza del nostro DNA come unico indicatore della nostra biologia.

In realtà, però, la sequenza delle coppie di basi e la loro quantità differiscono ben poco tra un topo e un essere umano. Entrambi i genomi comprendono circa 30.000 geni, di cui circa il 95% sono simili. Circa tre quarti dei geni sono funzionalmente equivalenti.

Medicina Epigenetica

Ma è soprattutto l’attivazione o l’inattivazione dei geni che decide sulla nostra malattia e la nostra salute. Questa epigenetica è influenzata in modo determinante dal nostro comportamento e dagli influssi ambientali. Col cavolo che gli esseri umani sono biorobot che, dopo il concepimento, hanno un destino prestabilito. Poiché persino dai cervelli accademici si è tenuta lontano con un certo successo l’epigenetica e le sue complesse attività regolatrici, ancora in gran parte incomprese, oggi la popolazione accetta ingenuamente le presunte anomalie genetiche come causa delle malattie.

In un caso di cui sono venuto a conoscenza di recente, un bambino precedentemente sano ha avuto attacchi convulsivi pochi giorni dopo una vaccinazione MMR (morbillo, parotite e rosolia ). I medici coinvolti non hanno negato l’esistenza di un danno da vaccino, ma alcuni mesi dopo in seguito al rifiuto da parte delle autorità di riconoscere il vaccino come causa, è stata presentata una causa genetica. La madre, ormai diventata diffidente, ha poi scoperto che nelle strutture che hanno curato suo figlio non gli era stato effettuato alcun test genetico! Questo procedere è il modello per il futuro: con o senza test.

È facile presentare un risultato vistoso qualsiasi, poiché i sequenziamenti dei genomi non sono nè rivelatori, nè e i loro risultati tra i diversi laboratori, mostrano la necessaria massima concordanza. Si ignora il fatto che, anche nel caso di qualcosa di visibile geneticamente, ciò non presenta nesso causale con una malattia.

Cosa si può fare?

Nessuno, da solo, può impedire sequenziamenti genetici privi di senso, ma è sempre possibile negare il proprio consenso. Tutti dovrebbero essere consapevoli che ogni tampone, ogni biopsia e ogni prelievo di sangue possono essere utilizzati in modo improprio.

Una volta che il presunto risultato è stato inserito nella cartella clinica elettronica, dove è poco protetto, è difficile eliminarlo. È meglio affidarsi inizialmente al proprio medico interiore e seguire, per una volta, la raccomandazione dei pandemisti: «Stay at home».

Fonte: https://tkp.at/2026/06/15/die-groesste-vertuschungsaktion-der-medizin/
traduzione: M.Cristina Bassi per www.theivingspirits.net