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Dr Cole, USA: il crimine nascosto, l’intossicazione perfetta. L’assassinio indotto dall’ iniezione, 5 mesi dopo

Scritto da Cristina Bassi

Traduco nel seguito la sintesi di una intervista fatta ad un patologo clinico statunitense, il dr Cole, che ci ricorda che: ”se si provoca un’infiammazione cronica nei vasi, si provoca una malattia cronica che alla fine può portare all’insufficienza.”

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Quando le cellule smettono di produrre la proteina spike? “La risposta è che nessuno lo sa, perché nessuno ha condotto uno studio”, ha detto il patologo clinico e anatomico Ryan Cole, intervistato da Steve Kirsch.

Sappiamo però che uno studio del Dr. Bansal pubblicato sul Journal of Immunology ha mostrato un picco circolante di esosomi fino a quattro mesi dopo l’inoculazione. Pertanto, si può presumere che la sequenza sia ancora presente e che produca quel picco.

Ma come possiamo essere sicuri che sia dovuto all’iniezione?

L’iniezione di COVID produce solo anticorpi contro la spike, mentre l’infezione naturale produce anticorpi sia contro la spike che contro il nucleocapside. Quindi, quando si trova la spike senza la presenza del nucleocapside in luoghi strani come il cervello e il cuore, si può tranquillamente supporre che sia a causa dell’iniezione.

Il dottor Cole ha riscontrato nelle sue autopsie la presenza di spike senza nucleocapside (indotto dal vaccino).

C’è proteina spike nel cuore, c’è proteina spike nel cervello. C’è proteina spike nel fegato, ma non c’è nucleocapside. Nella maggior parte dei pazienti, si è trattato di decessi vicini alla loro seconda iniezione.

Ma ciò che molte persone non sanno è che il vero picco di morte è a circa cinque mesi dopo, ha commentato Steve Kirsch.

“Esatto”, ha risposto il dottor Cole.

Si tratta di un aggregato di meccanismi multipli: attivazione di altri virus, spike che causano trombi, affaticamento mitocondriale. E suppongo che in tutti questi meccanismi ce ne siano molti altri. Avete visto il mio discorso di questo fine settimana; [ci sono] circa 12-20 meccanismi, ma la somma di questi meccanismi nel tempo sta ovviamente causando la malattia cronica.

Un grande esempio è quello del Dr. Malhotra nel Regno Unito, cardiologo, un cardiologo importante; suo padre era sano, in buona salute, con un buon esame cardiaco. Dopo la seconda iniezione, circa sei mesi dopo, suo padre è morto. Aveva una grave malattia coronarica.

Quindi tutti questi piccoli meccanismi : la spike provoca l’infiammazione dei vasi. Questa è la via principale. Ogni organo del corpo ha dei vasi sanguigni. Quindi, se si provoca un’infiammazione cronica nei vasi, si provoca una malattia cronica che alla fine può portare a un’insufficienza, nel suo caso una grave aterosclerosi che non aveva prima.

Ecco la questione: tutti questi meccanismi. Invece di un incendio improvviso, in cui le persone muoiono rapidamente a causa di una probabile anafilassi da glicole polietilenico, in questi pazienti invece si assiste a un incendio lento, fino a quando il peso della malattia e dell’infiammazione si somma all’incompatibilità con la vita.

E così, si ottengono queste morti quasi impercettibili indotte dal vaccino, per le quali è molto difficile puntare il dito contro il vaccino. Ed è per questo che non si vogliono fare autopsie… perché è lì che si trovano le prove, a patto di usare le tecniche di colorazione appropriate.

Fonte: https://vigilantfox.substack.com/p/concealed-crime-the-perfect-poison

traduzione : M.Cristina Bassi per www.thelvingspirits.net

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