Big pharma Societa’ orwelliana

Manca ancora chiarezza sulla validità delle modifiche ai trattati dell’OMS. L’ABF svizzera fa notare

Scritto da Cristina Bassi

Dal blog austriaco di politica e scienza, TKP, traduco quanta importante notizia relativa alle trattative per l’IHR, alias RSI Regolamento Sanitario Internazionale. Nessuno pare parlarne, ma l’ABF della Svizzera tedesca (Aktionsbündnis freie Schweiz- Coalizione per l’azione Svizzera Libera) fa rilevare una scorrettezza formale sul termine di adozione degli emendamenti. E ha chiesto in merito al suo governo federale. Disattenzione, disinformazione, negligenza per tutti gli altri… o che altro?

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Il 1° giugno 2024, a notte fonda, una versione degli emendamenti al Regolamento sanitario internazionale (RSI), che era stata presentata poco prima, fu dichiarata adottata .

Sebbene ciò non sia in linea con le regole, e i rappresentanti dei Paesi presenti siano stati ovviamente colti di sorpresa, si disse comunque che gli emendamenti erano stati adottati.

Tuttavia, gli Stati membri hanno ancora un periodo di 10 mesi, o 12 mesi per Slovacchia, Iran, Nuova Zelanda e Paesi Bassi, per annunciare il loro rifiuto degli emendamenti sotto forma di opt-out.

Il termine decorre dal momento in cui il Direttore generale dell’OMS annuncia ufficialmente gli emendamenti. A quanto pare, però, non l’ha ancora fatto, come ha scoperto ABF Svizzera (Aktionsbündnis freie Schweiz).

La ricerca è riportata e spiegata in un comunicato stampa:

“In collaborazione con i politici cantonali e nazionali, l’ ABF Svizzera ha notato che c’è una vera e propria “confusione di scadenze” intorno all’opting-out della RSI (Regolamento sanitario internazionale). “Non sappiamo se ciò sia dovuto in parte a una deliberata disinformazione o a lacune di conoscenza da parte delle agenzie specializzate cantonali o nazionali coinvolte”.

Tuttavia, a ciò ha contribuito comunque il fatto che nel 2022, nell’ambito della 75a Assemblea Mondiale della Sanità, “venne deciso di abbreviare le scadenze” (art. 59 RSI), che i quattro Paesi sopra citati hanno saggiamente respinto.

Per chiarire questa situazione, a luglio l’AFB Svizzera ha presentato una richiesta ufficiale all’Ufficio Federale della Sanità Pubblica ( Bundesamt für Gesundheit -BAG) chiedendo: “entro quando deve essere sollevato l’opting out dal RSI?”.

Ne è emerso un risultato estremamente interessante, sul quale l’ AFB Svizzera richiama ora l’attenzione, in quanto di portata globale e poco o per nulla conosciuto. Il fatto è che “per calcolare i termini, è necessario sapere quando il Direttore generale ha effettuato la notifica richiesta”.

Nell’articolo sul sito web dell’ ABF Svizzera, si dice che:

Secondo le informazioni del BAG (Ufficio Federale della Sanità Pubblica CH) del 29 agosto 2024, “ciò non è ancora avvenuto”. Ciò è sorprendente se si confronta con la prassi precedente e si ricorda la fretta con cui sono stati approvati gli emendamenti al RSI ((Regolamento sanitario internazionale) il 1° giugno 2024, intorno alle 21.07, poco prima della fine della 77a Assemblea Mondiale della Sanità”.

Se si applicassero le regole, il termine non sarebbe ancora iniziato. Se fosse stato secondo le regole, nulla sarebbe stato dichiarato “deciso” all’ultima assemblea generale, perché solo le proposte note da 4 mesi possono essere votate.

E un‘adozione per “consenso” l’ultimo giorno alle 21:07 ricorda un’associazione di allevatori di piccoli animali, dove una fazione vuole imporre un divieto sui serpenti o altro e ne discute finché la maggioranza degli oppositori non si è addormentata o se ne è andata.

Ma ciò che viene accettato o meno, cambia poco. Lo dimostrano le azioni per il coronavirus dal marzo 2020, per le quali non c’erano prove di alcun tipo, ma un sacco di conoscenze contrarie e di esperienze provate. Lo dimostrano anche le affermazioni sull’influenza aviaria e l’abbattimento di massa ordinato per gli animali da allevamento, il presunto rischio di vaiolo delle scimmie o la “vaccinazione” antipolio di 1 milione di bambini a Gaza.

Finché il Direttore generale non notifica e non pubblica, non è possibile alcuna obiezione. Non appena l’OMS vorrà applicare i nuovi poteri, lo farà perché “ne abbiamo bisogno adesso”. Quale politico rischierà di opporsi?

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Fonte: https://tkp.at/2024/09/02/neue-unklarheiten-ueber-gueltigkeit-der-aenderungen-in-den-who-vertraegen/

traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net