Pericoli

Gli scienziati vogliono usare le persone come antenne per alimentare il 6G

Scritto da Cristina Bassi

Un articolo da salvare nell’archivio “cosa-potrebbe-mai-andare-storto?”, dell’Era Distopica in cui siamo finiti.  Non è un errore di scrittura, stiamo proprio parlando del 6 G mentre ancora dobbiamo testare le conseguenze del 5 G su umani e pianeta, nonostante molti in questi anni abbiamo sollevato allarmi per la salute umana e di altri regni.

David Icke mette in guardia da anni, sul fatto che il 5G è solo una fase intermedia, perché il 6 e il 7 sono già previsti… e chissò che oltre (sempre se il pianeta e i terrrestri resteranno in piedi…)

Perchè usare gli umani come antenne per alimentare il 6G? L’articolo su Popular Mechanis che traduco in sintesi e riporto nel seguito, dice che è perché il corpo umano è perfetto per recuperare l’energia di scarto.

Ci dicono, nell’articolo, che…

“il futuro delle telecomunicazioni 6G potrebbe venire dalla comunicazione a luce visibile. I ricercatori dell’Università del Massachusetts Amherst ritengono che l’utilizzo degli esseri umani come parte del sistema di antenna offra il modo più efficiente per raccogliere l’energia di scarto.

Nel processo, gli esseri umani potrebbero indossare bobine di rame. Non sappiamo ancora esattamente come funzionerà la tecnologia wireless 6G. Ma … utilizzare gli esseri umani come antenne per alimentare il 6G può essere il modo più valido per raccogliere energia aggiuntiva che altrimenti andrebbe sprecata.

Dossier 5G

Gli scienziati hanno già iniziato a studiare la Visible Light Communication (VLC), in pratica una versione wireless della fibra ottica, che utilizza lampi di luce per trasmettere informazioni.

Il 5G, è considerato la quinta e più recente generazione di reti cellulari a banda larga ed è ancora agli inizi. Le vere reti 5G operano su frequenze a onde millimetriche tra i 30 e i 300 Gigahertz, una frequenza da 10 a 100 volte superiore a quella delle precedenti reti cellulari 4G.

Il come vengono definite queste generazioni cellulari, è determinato da una partnership globale: la 3GPP… è inevitabile che il 5G in futuro venga sostituito da una nuova rete . Non è ancora del tutto chiaro quale sarà il 6G.

Il corpo umano-vettore per la VLC, Visible Light Communication 

Nel frattempo, nel nuovo studio, gli scienziati dell’UMass Amherst hanno scoperto che gli esseri umani possono svolgere un ruolo cruciale nel rendere la VLC [ Visible Light Communication] più efficiente, utilizzando il proprio corpo come vettore per il rame arrotolato per catturare l’energia di scarto dalla VLC.

L’autore principale dello studio, Jie Xiong, professore di informatica e scienze informatiche dell’UMass Amherst, spiega:

VLC è molto semplice e interessante. Invece di utilizzare segnali radio per inviare informazioni in modalità wireless, utilizza la luce dei LED che possono accendersi e spegnersi fino a un milione di volte al secondo”.

Le lampadine a LED possono quindi trasmettere dati e “qualsiasi cosa dotata di fotocamera, come i nostri smartphone, tablet o computer portatili, può essere il ricevitore”, afferma Xiong.

#stop 5G

L’aspetto negativo della VLC è l’alto tasso di “perdita” di energia con l’emissione di segnali di onde radio a canale laterale. I ricercatori ritengono che se riusciranno a raccogliere l’energia a radiofrequenza (RF) che viene sprecata, potranno farne buon uso alimentando piccoli dispositivi elettronici.

Dopo aver sperimentato fili, bobine e sfondi, gli scienziati si sono resi conto che il corpo umano offre il mezzo migliore – fino a 10 volte meglio di qualsiasi altro ambiente testato – per amplificare la capacità di una bobina di rame di raccogliere l’energia RF dispersa.

Hanno quindi costruito il Bracciale+ – un gadget economico da indossare sull’avambraccio, ma che può essere adattato a un anello, una cintura o una collana – per raccogliere l’energia dispersa.

L’accoppiamento delle bobine di rame con i sistemi VLC utilizza gli esseri umani come antenne per alimentare la tecnologia che utilizzano.

“In definitiva”, afferma Xiong, “vogliamo essere in grado di raccogliere l’energia di scarto da ogni tipo di fonte per alimentare la tecnologia futura”.

Come non essere felici di diventare antenne per la “tecnologia”, sempre più invasiva e robotizzante?

Fonte: https://www.popularmechanics.com/science/energy/a42419268/6g-power-humans-antennas/

traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net