Dal blog austriaco TKP (qui altri articoli su questo sito) traduco nel seguito preoccupanti notizie su cosa sta elaborando la Commissione Europea per la salute di milioni di Europei. Un altro passo nella direzione della “violazione di ogni etica medica e del Codice di Norimberga. Non siamo lontani dal costringere le persone ad assumere determinati farmaci”
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Nell’ Unione Eiropea (EU), sono state rese possibili le vaccinazioni di massa con l’ingegneria genetica sperimentale, poichè si è diluito il regolamento sull’ingegneria genetica, entrato in vigore il 17 luglio 2020. Ciò è stato necessario per consentire test clinici con preparati mRNA geneticamente modificati.
L’EU ha ora piani simili per tutti i farmaci
Il rapporto di TKP del 5 agosto 2020 sulla modifica del regolamento sull’ingegneria genetica è disponibile qui. Il potere centrale illegittimo di Bruxelles sta per lanciare un piano marketing completo per l’industria delle vaccinazioni.
Ciò sarà favorito da un passaporto vaccinale digitale centralizzato, che sarà utilizzato per portare a livelli senza precedenti, il numero di vaccinazioni a cui ogni cittadino deve sottoporsi .
La Commissione Europea sembra avere piani simili anche per i farmaci, ossia il fatto di introdurre per i nuovi preparati, un processo di approvazione significativamente semplificato. Tutto ciò viene preparato da una riforma globale della legislazione farmaceutica europea.
L’avvocato Brigitte Röhrig illustra da tempo nel suo canale Telegram, gli ampi pericoli per i cittadini dell’UE, relativi a queste modifiche favorevoli ai farmaci .
Nella Parte VII si affronta il tema dell’essere umano come “cavia” attraverso l’istituzione di “veri e propri laboratori” da parte della Commissione Europea.
A tal fine, è prevista l’introduzione di un nuovo strumento nell’ambito della riforma globale della legislazione farmaceutica europea:
Negli articoli 113 e seguenti della proposta di regolamento, la Commissione Europea avrà la possibilità, su raccomandazione dell’EMA, di istituire i cosiddetti “laboratori reali” sulla base di un “piano di laboratorio reale” elaborato dall’EMA.
Che cos’è un “laboratorio reale”?
Un “laboratorio reale regolatorio” è (anche) un’area geografica e un ambiente in cui, per un tempo limitato, vengono sviluppati nuovi medicinali, testati clinicamente e immessi sul mercato, in un normale ambiente di vita, secondo requisiti normativi meno stringenti
Il termine è definito all’art. 2 (12) della proposta di regolamento, come:
“ambiti di regolamento in cui, secondo un piano concreto, e per un limitato periodo di tempo, sotto la supervisione normativa in un ambiente controllato, secondo un piano specifico, possono essere sviluppate, convalidate e testate o adattate delle soluzioni normative innovative, che facilitano lo sviluppo e autorizzazione di medicinali innovativi, che potrebbero rientrare nell’ambito di applicazione del presente regolamento”.
Si possono prevedere “eccezioni mirate” ai consueti requisiti di legge.
Il prerequisito per l’autorizzazione di tale “„regulatory sandbox“ [ambinte virtuale ristretto] è che si evidenzi che dalle caratteristiche o metodi associati al medicinale, risulti chiaramente che è impossibile “a causa di difficoltà scientifiche o normative”, sviluppare il medicinale in questione nell’ambito delle norme giuridiche vigenti
e che
le “caratteristiche e i metodi” in questione consentono di “contribuire in modo positivo e riconoscibile alla qualità, alla sicurezza o all’efficacia del medicinale o della classe di medicinali o … contribuire in modo significativo all’accesso dei pazienti alle cure”.
Anche in questo settore, in sostanza , si lavora con stime e ipotesi, che dovrebbero rendere possibile, ai fini dello sviluppo della ricerca, la sperimentazione clinica e la commercializzazione di medicinali al di fuori della legge vigente.
Come sempre, alla Commissione Europea spetta l’organizzazione dei regolamenti specifici sui laboratori reali, sotto forma di regolamenti di attuazione, validi direttamente negli Stati membri senza la necessità di messa in atto da parte dei parlamenti degli Stati membri.
Ciò che deve essere reso possibile dipende dai regolamenti attuativi, che si applicano in egual misura a tutti i Paesi. Si pensi a come la leader suprema Leyen, in particolare ha proceduto con gli ordini – 10 dosi per cittadino dell’UE per 70 miliardi di euro – senza render conto delle condizioni e degli accordi collaterali.
Presumibilmente, l’obiettivo è quello di sperimentare farmaci geneticamente modificati, che dovrebbero sostituire i preparati tradizionali, sperimentati ed efficaci e, soprattutto le misure preventive.
Regolamenti e campagne di vaccinazione limitate ad aree geografiche erano già in atto durante la crisi del coronavirus, in chiara violazione di ogni etica medica e del Codice di Norimberga.
Non siamo lontani dal costringere le persone ad assumere determinati farmaci.
Fonte: https://tkp.at/2024/08/29/neues-eu-arzneimittelrecht-eu-buerger-als-versuchskaninschen-fuer-massentests-experimenteller-medikamente/
traduzione: M. Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net






