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Thacker sul BMJ : cattive pratiche e problemi di integrità dei dati nella sperimentazione del va***no Pfizer

Scritto da Cristina Bassi

Il BMJ (British Medical Journal) è una rivista medica settimanale peer-reviewed, pubblicata dal sindacato della British Medical Association (BMA) e gode di libertà editoriale dalla BMA (ci dice la Wikipedia inglese).

Il 2 novembre 2021 pubblica un articolo di un giornalista di inchiesta:  Paul D Thacker, in cui si da notizia di “Rivelazioni di cattive pratiche presso una società di ricerca a contratto, che aiuta a svolgere il test cruciale del va cci no covid-19 di Pfizer. Ciò fa sorgere domande sull’integrità dei dati e la supervisione della norme”. 

Il quadro che ne emerge inquieta. Difficile dire, però, che altrettanto stupisca… La gestione delle vite umane non appare tra le priorità del business della salute (lo avevamo capito da tempo).

Proseguo traducendo alcuni paragrafi dell’articolo citato:

“nell’autunno 2020 il presidente e amministratore delegato della Pfizer, Albert Bourla, ha pubblicato una lettera aperta ai miliardi di persone in tutto il mondo che stavano investendo le loro speranze in un va cci no sicuro ed efficace contro il covid-19 per porre fine alla pandemia.

“Come ho detto prima, stiamo operando alla velocità della scienza”, ha scritto Bourla, spiegando al pubblico quando potevano aspettarsi che un va cci no Pfizer fosse autorizzato negli Stati Uniti.1

Ma, per i ricercatori che stavano testando il va cci no della Pfizer, durante quell’autunno, in diversi siti in Texas,  tale velocità potrebbe essere arrivata a costo dell’integrità dei dati e della sicurezza dei pazienti.

Una direttrice regionale che lavorava presso l’organizzazione di ricerca Ventavia Research Group ha detto a The BMJ che l’azienda ha falsificato i dati, … ha impiegato va cci natori non adeguatamente addestrati ed è stata lenta nel seguire gli eventi avversi segnalati nella sperimentazione cardine di fase III di Pfizer.

Il personale che conduceva i controlli di qualità era sopraffatto dal volume di problemi che trovava. Dopo aver ripetutamente notificato a Ventavia questi problemi, la direttrice regionale, Brook Jackson, inviò una denuncia via e-mail alla US Food and Drug Administration (FDA).

Ventavia l’ha licenziò lo stesso giorno. La Jackson ha fornito a The BMJ decine di documenti interni dell’azienda, foto, registrazioni audio ed e-mail.

Scarsa la gestione del laboratorio

Sul suo sito web Ventavia si definisce la più grande azienda privata di ricerca clinica del Texas ed elenca molti premi che ha vinto per il suo lavoro a contratto.2  Ma la Jackson ha detto a The BMJ che, durante le due settimane in cui era impiegata a Ventavia nel settembre 2020, ha ripetutamente informato i suoi superiori della scarsa gestione del laboratorio, dei problemi di sicurezza dei pazienti e dell’integrità dei dati.

La Jackson è un revisore di studi clinici, con preparazione in tal senso, che in precedenza aveva ricoperto una posizione di direttore delle operazioni e arrivò a Ventavia con più di 15 anni di esperienza nel coordinamento e nella gestione della ricerca clinica.

Esasperata dal fatto che Ventavia non stesse affrontando i problemi, la Jackson documentò diverse questioni, scattando foto con il suo cellulare. Una foto, fornita a The BMJ, mostrava aghi scartati messi in un sacchetto di plastica per rischio biologico, anzichè essere messi adeguatamente in contenitori per oggetti taglienti.

Un’altra ha mostrato i materiali di imballaggio del va cci no con i numeri di identificazione dei partecipanti alla sperimentazione scritti su di essi, lasciati all’aperto, potenzialmente in grado di rendere visibili i partecipanti. I dirigenti di Ventavia hanno poi interrogato la Jackson perchè aveva scattato le foto.

(…) In una registrazione di una riunione alla fine di settembre 2020 tra la Jackson e due direttori , si può sentire un dirigente di Ventavia che spiega che l’azienda non era in grado di quantificare i tipi e il numero di errori che stava trovando quando esaminava i documenti della sperimentazione per il controllo di qualità.

Ventavia non stava tenendo il passo con le richieste di inserimento dei dati, così mostra una e-mail inviata da ICON, l’organizzazione di ricerca a contratto con cui Pfizer ha collaborato alla sperimentazione. ICON ha ricordato a Ventavia in una e-mail del settembre 2020: “L’aspettativa per questo studio è che tutte le richieste siano affrontate entro 24 ore”.

ICON ha poi evidenziato in giallo oltre 100 richieste in sospeso più vecchie di tre giorni. Gli esempi includevano due individui per i quali : “Il soggetto ha riportato sintomi/reazioni gravi … Per il protocollo, i soggetti che sperimentano reazioni locali di grado 3 dovrebbero essere contattati. Si prega di confermare se è stato fatto un CONTATTO NON SEGNALATO e di aggiornare il modulo corrispondente come appropriato”.

Secondo il protocollo di sperimentazione,  avrebbe dovuto avvenire un contatto telefonico  “per accertare ulteriori dettagli e determinare se una visita in loco fosse clinicamente indicata”.

 

Preoccupazioni per l’ispezione della FDA

I documenti mostrano che i problemi andavano avanti da settimane. In una lista di “punti di azione” fatta circolare tra i leader di Ventavia all’inizio di agosto 2020, poco dopo l’inizio della sperimentazione e prima dell’assunzione della Jackson, un dirigente di Ventavia ha identificato tre membri del personale con cui “Andare oltre la questione del diario elettronico/falsificazione dei dati, ecc.”

Ad uno di loro è stato “consigliato verbalmente di cambiare i dati e di non notare accessi successivi”, cosi indica una nota.

In diversi punti durante la riunione di fine settembre, la Jackson e i dirigenti di Ventavia hanno discusso la possibilità che la FDA si presentasse per un’ispezione (box 1). “Avremo almeno una sorta di lettera di informazioni, quando la FDA arriverà qui . . sappiatelo”, ha dichiarato un dirigente.

Il 25 settembre 2020, la Jackson ha chiamato la FDA per mettere in guardia sulle pratiche scorrette nella sperimentazione clinica di Pfizer a Ventavia. Ha poi riferito le sue preoccupazioni in una e-mail all’agenzia. Nel pomeriggio Ventavia ha licenziato la Jackson, ritenuta “non adatta”, secondo la sua lettera di allontanamento.

La Jackson ha detto a The BMJ che era la prima volta che era stata licenziata nei suoi 20 anni di carriera nella ricerca.

Ventavia e la FDA

Un ex dipendente di Ventavia ha detto al BMJ che l’azienda era nervosa e si aspettava un controllo federale della sua sperimentazione del vaccino Pfizer.

“Le persone che lavorano nella ricerca clinica sono terrorizzate dai controlli della FDA”, ha detto Jill Fisher al BMJ, ma ha aggiunto che l’Ente raramente fa altro che ispezionare le carte, di solito mesi dopo la fine della sperimentazione. “Non so perché ne abbiano così paura”, ha detto.

Ma ha detto di essere sorpresa che l’agenzia non avesse ispezionato Ventavia dopo che un dipendente aveva presentato una denuncia. “Si potrebbe pensare che se c’è un reclamo specifico e credibile, dovrebbero indagare su questo”, ha detto la Fisher.

Nel 2007 il Department of Health and Human Services’ Office of the Inspector General ha pubblicato un rapporto sulla supervisione della FDA sulle sperimentazioni cliniche condotte tra il 2000 e il 2005. Il rapporto ha rilevato che la FDA ha ispezionato solo l’1% dei siti di sperimentazione clinica.6

Le ispezioni effettuate dal ramo vaccini e biologici della FDA sono diminuite negli ultimi anni, con appena 50 condotte nell’anno fiscale 2020. 7

Sorgono preoccupazioni

Nella sua e-mail del 25 settembre alla FDA, la Jackson ha scritto che Ventavia aveva arruolato più di 1000 partecipanti in tre siti. La sperimentazione completa (registrata sotto NCT04368728) ha arruolato circa 44 000 partecipanti in 153 siti che includevano numerose aziende commerciali e centri accademici.

Ha poi elencato una dozzina di preoccupazioni a cui aveva assistito, tra cui:

Partecipanti messi in un corridoio dopo l’iniezione e non monitorati dal personale clinico

Mancanza di follow-up tempestivo dei pazienti che hanno sperimentato eventi avversi

deviazioni del protocollo non segnalate

Vaccini non conservati a temperature adeguate

Campioni di laboratorio mal etichettati, e

Presa di mira del personale di Ventavia che segnalava questi tipi di problemi.

Nel giro di poche ore la Jackson ricevette un’e-mail dalla FDA che la ringraziava per le sue preoccupazioni e la informava che la FDA non poteva commentare nessuna indagine che potesse risultare.

Pochi giorni dopo la Jackson ricevette una chiamata da un ispettore della FDA per discutere la sua relazione, ma le viene detto che non potevano essere fornite ulteriori informazioni. Non ha sentito più nulla in relazione alla sua relazione.

Nel documento informativo di Pfizer presentato a una riunione del comitato consultivo della FDA, tenutasi il 10 dicembre 2020 per discutere la richiesta di Pfizer per l’autorizzazione all’uso di emergenza del suo va cci no covid-19, l’azienda non ha fatto alcuna menzione dei problemi nel sito di Ventavia. Il giorno dopo la FDA ha rilasciato l’autorizzazione del va cci no.8

Nell’agosto di quest’anno, dopo la piena approvazione del va cci no della Pfizer, la FDA ha pubblicato un riassunto delle sue ispezioni in merito alla sperimentazione fondamentale dell’azienda. Nove dei 153 siti della sperimentazione sono stati ispezionati.

I siti di Ventavia non erano elencati tra i nove, e nessuna ispezione dei siti in cui sono stati reclutati adulti, ha avuto luogo negli otto mesi dopo l’autorizzazione di emergenza del dicembre 2020.

Il responsabile delle ispezioni della FDA ha fatto notare che: “La porzione di integrità e verifica dei dati delle ispezioni BIMO [monitoraggio della ricerca biologica] sono state limitate perché lo studio era in corso, e i dati richiesti per la verifica e il confronto non erano ancora disponibili per l’IND [investigational new drug].”

I resoconti di altri dipendenti

Negli ultimi mesi, la Jackson si è rimessa in contatto con diversi ex dipendenti di Ventavia che hanno tutti lasciato o sono stati licenziati dalla società. Uno di loro era uno dei funzionari che avevano preso parte alla riunione di fine settembre. In un messaggio di testo inviato a giugno, l’ex funzionario si è scusato, dicendo che “era perfetto tutto ciò di cui ti sei lamentata “.

Due ex dipendenti di Ventavia hanno parlato al BMJ in modo anonimo per paura di rappresaglie e perdita di prospettive di lavoro nella stretta comunità di ricerca. Entrambi hanno confermato ampi aspetti della denuncia della Jackson. Una ha detto di aver lavorato a più di quattro dozzine di studi clinici nella sua carriera, compresi molti grandi studi, ma di non aver mai sperimentato un ambiente di lavoro così “frenetico” come quello di Ventavia nella sperimentazione di Pfizer.

“Non ho mai dovuto fare quello che mi hanno chiesto di fare, mai”, ha detto a The BMJ. ” le cose che erano permesse e previste, sembravano solo qualcosa di un po’ diverso dal normale “. Ha aggiunto che durante il suo periodo a Ventavia l’azienda si aspettava un audit federale, ma questo non è mai arrivato.

Dopo che la Jackson ha lasciato l’azienda, i problemi in Ventavia sono persistiti , ha detto questa dipendente. In diversi casi Ventavia non aveva abbastanza dipendenti per fare un tampone, per testare l’infezione, a tutti i partecipanti alla sperimentazione, che riportavano sintomi simili al covid,

Il laboratorio ha confermato che il covid-19 sintomatico era il punto finale primario della sperimentazione. (Un memorandum di revisione della FDA rilasciato nell’agosto di quest’anno afferma che in tutto lo studio, non hanno preso i tamponi  477 persone con casi sospetti di covid-19 sintomatico).

Non credo che fossero dei buoni dati e puliti”, ha detto la dipendente, relativamente ai dati generati da Ventavia per la sperimentazione Pfizer.  “È un casino pazzesco”.

Una seconda dipendente ha anche descritto un ambiente a Ventavia diverso da qualsiasi altro che aveva vissuto nei suoi 20 anni di ricerca. Ha detto a The BMJ che, poco dopo che Ventavia aveva licenziato la Jackson, alla Pfizer furono notificati i problemi di Ventavia in merito alla sperimentazione del va cci no e che era avvenuta una audit (revisine) .

Da quando la Jackson ha segnalato i problemi con Ventavia alla FDA nel settembre 2020, Pfizer ha assunto Ventavia come subappaltatore di ricerca su altri quattro studi clinici sui va cci ni (va cci no covid-19 in bambini e giovani adulti, donne incinte e una dose di richiamo, così come uno studio sul va cci no RSV; NCT04816643, NCT04754594, NCT04955626, NCT05035212).

Il comitato consultivo dei Centers for Disease Control and Prevention discuterà la sperimentazione del va cci no pediatrico covid-19 il 2 novembre

fonte: https://www.bmj.com/content/375/bmj.n2635

traduzione e sintesi: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

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