Medici controcorrente

1899: il ricorso del prof Carlo Ruata, contro la rivaccinazione obbligatoria per il vaiolo. Concetti di incredibile attualità.

Scritto da Cristina Bassi

Nel seguito un paio di note “introduttive”,  da Mednat.news , prima di riportare la trascrizione di alcuni passaggi  dall’anastatica [riproduzione litografica di opere stampate tipograficamente] relativa all’originale del ricorso del prof Carlo Ruata Medico e Docente di Igiene e Materia Medica presso l’Università di Perugia.  Il Prof Ruata fece questo ricorso nel 1899 contro l’imposizione della rivaccinazione obbligatoria  e lo presentò direttamente al Ministro dell’Interno dell’epoca.
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Da Mednatnews:

“Esiste una lettera che ben rappresenta la situazione della scienza di fine 800 primi 900. Il dott. Charles Ruata, Professore di Igiene e Materia Medica presso l’Università di Perugia, rispondeva ad un attacco del Presidente dell’American Medical Association, dottor Joseph M. Mathews. Qui il link della traduzione fatta da Davide Suraci http://autoimmunityreactions.org/download/Charles-Ruata.pdf   (fonte)

“Nel Rinascimento una tecnica sanitaria allora in uso e che si chiamava “Isopatia” cercava di curare ogni malattia utilizzando i suoi stessi prodotti come: pus, essudato ecc., ed al tempo delle epidemie di vaiolo le tecniche di auto inoculazione erano praticate in tutti i paesi (ecco perché il vaiolo fece milioni di morti); purtroppo hanno seguito le indicazioni dei medici.

L’organizzazione della tecnica sistematica della vaccinazione per il Vaiolo fu il risultato dell’opera di un pedicure e barbiere apprendista farmacista, di nome E. JennerIl quale pensò, sbagliando enormemente, che per proteggere gli uomini dal vaiolo, occorreva inoculare in essi il vaiolo bovino, malattia specifica dei bovini,  ma dai medici e quindi anche da lui ritenuta “simile” al vaiolo umano.

NULLA di più pericoloso ed ERRATO, da quel principio FALSO, nacque l’dea attuale dei vaccini – preparati su colture di animali – altamente pericolosi anche se inattivati e/o “purificati” perché si introducono nel genere umano sostanze tossiche e DNA di altre specie, ed i loro danni ormai sono più che evidenti per chi vuole guardare da vicino l’argomento vaccini”.

Alcune trascrizioni dal documento originale del prof Ruata

” Io non intendo di far rivaccinare i miei figli, per la profonda convinzione che ho, che la vaccinazione sia dannosa. (…) In tutta la legge [art 51 legge sanitaria 22 dicembre 1883] non esiste nulla che alluda, anche lontanamente, all’obbligo della rivaccinazione: ed evidentemente non era nella mente dei legislatori di rendere obbligatoria la rivaccinazione e la ri-rivaccinazione, come ora pretendono le disposizioni del regolamento citato.

Io ho disposto della legge, quantunque sia convinto che trattasi di una legge estremamente prepotente ed ingiusta, ho ottemperato vaccinando io stesso i miei figli. Dura lex sed lex. Ma non intendo punto di essere obbligato a farli rivaccinare”. (pag 3)

“Di tutto questo io non faccio colpa ai legislatori e agli uomini di governo; ma faccio unicamente colpa a quei pochi medici che, abusando della loro posizione morale, si sono imposti ai profani per indurli ad approvare delle disposizioni , tanto legislative che regolamentari, che certamente i nostri figli considereranno come un atto di grande prepotenza della società contro l’individuo” (pag 4)

Vaccinazioni — Libro

” Nel 1976, quando la pratica di iniettare nel nostro corpo il pus stesso del vaiuolo per provocare un mite attacco di vaiuolo artificiale, a scopo poi di non aver piu un attacco grave di vaiuolo naturale, durava in Europa da circa 75 anni, un empirico inglese di nome Edoardo Jenner, che esercitava abusivamente la medicina nel suo paese nativo di Berkeley, avendo sentito dire da alcuni vaccari che, chi veniva colpito da una speciale malattia delle vacche detta vaccinia, rimaneva per sempre immune dal vaiuolo, immaginò di sostituire al pus del vaiuolo, che allora si adoperava, il pus della vaccinia.

Ed il 14 maggio del 1796 esegui la sua prima vaccinazione. Due mesi dopo iniettò nel fanciullo vaccinato il pus del vaiuolo per vedere se il vaiuolo non attecchiva più. E trovò secondo quanto egli asserì, che il ragazzo era immune; mentre è provato che insorsero parecchie pustole di vaiuolo, come il più delle volte solevasi vedere in quei giorni dopo la inoculazione del vaiuolo.

Il dr Woodville, dell’ospedle dei vaiuolosi di Londra, ripetè l’esperimento in grande, nel gennaio 1799, vaccinando oltre 400 persone , che si mostrarono poi immuni all’inoculazione del vaiuolo. Ma è ormai assodato che la linfa vaccinica adoperata dal dott. Woodville conteneva del pus del vaiuolo stesso, per cui il Woodville non vaccinò ma vaiuolizzò questi 400 individui

Per dare una spiegazione qualunque del perchè la linfa vaccinica poteva sostituirsi al pus del vaiuolo e del perchè la vaccinazione doveva riuscire efficace quando la vaiuolizzazione, Jenner cambiò il nome della vaccinia con quello di vaiuolo della vacca. Ha cioè asserito che la vaccinia altro non è che vaiuolo umano, il quale nella vacca ha assunto un carattere più mite. E basò queste sue asserzioni sopra alcune considerazioni teologiche (!)

Da allora in poi la medicina di tutto il mondo ha fatto un’enorme quantità di ricerche sempre a scopo determinato di stabilire che realmente la vaccinia è della stessa natura del vaiuolo umano e cioè è il vaiuolo della vacca. Ma per quanto le ricerche durino ormai da oltre un secolo, nessuno è riuscito a stabilire che fra le due affezioni, esista una minima relazione tanto che ancora oggi le consideraizoni teologiche di Jenner sono le sole che ci dicano perchè la vaccinia debba cosiderarsi vaiuolo della vacca.

Della linfa vaccinica nulla si conosce, Appena iniettata nel nostro organismo, nessuno sa dire come in esso agisca, quali cambiamenti vi induca e su quali organi faccia sentir la sua azione. (…) Per la infa vaccinica non solo non si è mai trovato un raggio di luce che ci lasciasse supporre in che modo essa agisca, ma non vi fu mai medico che si sia sentito il coraggio di arrischiare una ipotesi qualunque, che avesse una qualche apparenza di verosimile , per spiegare in che modo essa agisca nel corpo umano.

L’unica cosa certa, che da tutti viene ammessa, e sulla quale nessuno può sollevare il minimo dubbio, si è che la linfa vaccinica bene spesso riesce dannosa e talora produce la morte. (…) Queste sono le basi scientifiche su cui si fonda la legge che in Italia obbliga tutti i padri di famiglia a far vaccinare i loro figli. (…) si può provare molto facilmente che la vaccinazione non premunisce nè mitiga. (pag 5)

L'Industria della Vaccinazione — Libro

Jenner aveva fantasticamente asserito che “la vaccinazione rende per sempre sicuri dal vaiolo”; si è poscia visto che questo non era vero e allora la sicurezza venne fantasticamente limitata a 20 anni, poi a 15, a 10, indi a 7 od 8 ed anche a 5.

A che punto si dovrà limitarla ora dinnazi al fatto di questi 692 individui colpiti da vaiolo, quantunque fossero stati recentmente vaccinati con esito felice? Si dovrà forse limitarla a 3 mesi ed aggiungere una nuova disposizoine regolamentare che obblighi ad una rivaccinazione generale di tutta la popolazione ogni 3 mesi?” (pag 6)

“Poichè una buon parte della nostra popolazione maschile è obbligata al servizio militare, dove viene subito rivaccinata, se la vaccinazione premunisse, dovrebbe avere una mortalità maggiore nelle donne che negli uomini, nell’età dei 20 anni in poi. Orbene avviene proprio l’opposto.

Mentre fino all’età dei 20 anni la mortalità per vaiuolo mostrasi da noi mirabilmente uguale, tanto negli uomini che nelle donne, proprio a cominciare dai 20 anni, la mortalità negli uomini è considerevolmente maggiore che nelel donne, e questo costantemente per tutti gli anni.

(…) credo che chiunque giudichi spassionatamente debba concludere che la vaccinazione, mentre certamente a nulla giova, ben spesso riesce dannosa e talora uccide. Avendo dovuto per debito del mio ufficio e per l’indirizzo speciale de’ miei studi, studiare da tutti i suoi lati questo argomento della rivaccinazione jenneriana, ho acquisito la certezza più assoluta che la vaccinazione non presenta il minimo vantaggio, mentre i danni che essa produce, sono assai maggiori di quanto si pensi” (pag 6).

“Moltissimi sono i casi di bambini sani e robusti, che dopo la vaccinazione diventano macilenti, sparuti e , non solo non riacquistano più la salute di prima, ma talora deperiscono fino alla morte. La vaccinia è una malattia leggera, ma inoculata nell’uomo si comporta come tutte le altre malattie infettive e cioè assume un grado differente di gravità a seconda del modo di rispondere dei diversi individui nei quali si è inoculata, come fanno il morbillo, la tosse convulsa, gli orecchioni etc, tutte affezioni che, quantunque naturalmente leggere, in taluni individui diventano fatali. (pag 7)

 

fonte: http://autoimmunityreactions.org/download/Carlo-Ruata-Contro-la-rivaccinazione-obbligatoria-ricorso-presentato-Ministro-interno-Citta-di-Castello-Lapi-1899.pdf