L’autrice dell’articolo che traduco nel seguito, è la prof.sa Anne Burger, docente universitaria di matematica e logica che vive con la famiglia nel sud della Germania. Lo riprendo dal blog austriaco TKP (qui altre mie traduzioni da TKP).
La Burger avanza riflessioni e analisi meno note sul tema: “ … si considera il transgenderismo come un’idea transumanista. Qui sono in gioco interessi enormi. La deregolamentazione dei mercati finanziari, sarebbe stata una passeggiata rispetto a una futura deregolamentazione del “mercato umano”. Ed anche osserva come il movimento transgender, non sia affatto nato dal popolo, dalle persone, ma sia stato promosso top-down, dall’alto verso il basso…
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Transumanesimo:modificare i limiti del corpo secondo propria volontà
Dalla legge sull’autodeterminazione, anche per le persone trans, vale il principio secondo cui il corpo è secondario e solo la coscienza di una persona determina il sesso giuridico. E ogni persona ha il diritto di essere appellata dal mondo intero secondo il sesso desiderato che ha scelto.
La coscienza diventa la nuova realtà, il corpo solo un veicolo. Questo viene pubblicizzato come tolleranza. E’ forse una punta di diamante del transumanesimo? Sebbene entrambe le parole inizino con il prefisso “trans”, il transumanesimo e il transgender sono solitamente considerati due concetti distinti.
Nel primo caso si pensa a microchip impiantati nel cervello umano o simili, nel secondo a persone che si sentono nate nel sesso sbagliato e con le quali è necessario trovare una soluzione socialmente accettabile. Eppure il transgender può essere benissimo inteso come una forma di transumanesimo. Il che apre prospettive interessanti.

In passato, la maggior parte della (comunque molto piccola) comunità trans era composta da uomini, spesso oltre i quarant’anni, con una propensione per il trucco e i tacchi alti e il desiderio di essere considerati donne.
Ma la situazione è cambiata radicalmente. Oggi circa l’80% dei nuovi arrivati sono ragazze adolescenti che da un giorno all’altro decidono: questo corpo non sono io. Io sono qualcun altro. In realtà sono maschio.
Nel frattempo, negli Stati Uniti circa il 2,4% delle ragazze adolescenti si identifica come transgender, in Inghilterra addirittura il 4,5%, quindi non si tratta di cifre irrisorie. È interessante osservare come vengono trattati questi adolescenti, che senza dubbio stanno attraversando una fase di transizione reale, quella da bambine a donne.
Cambiare il proprio corpo secondo propria volontà e quella dei medici
In tutto il mondo, proprio come in Germania, sono state approvate leggi che dichiarano realtà il nuovo genere percepito dal soggetto. I bambini hanno il diritto di far cambiare il loro nome e il loro sesso sui documenti. Se i genitori non sono d’accordo, “il tribunale della famiglia sostituisce il loro consenso”.
E poi inizia la conversione del corpo secondo la volontà degli adolescenti e/o dei loro medici. Quando si descrive la situazione giuridica tedesca a persone che finora si sono occupate poco dell’argomento, spesso ti guardano un po’ scettiche, come se avessi bevuto un bicchiere di troppo.
Perché la situazione giuridica non è comprensibile con un sano buon senso. Non solo i bambini possono cambiare legalmente il loro nome, ma hanno anche accesso agli ormoni.
Prima i bloccanti della pubertà, poi, a partire dai tredici anni circa, gli ormoni del sesso opposto, che avvicinano i bambini all’aspetto che desiderano e li rendono sterili a vita, privandoli della capacità dell’esperienza sessuale e cambiando per sempre il loro aspetto.
Seguono poi gli interventi chirurgici: la rimozione del seno, possibile a partire dai sedici anni, e poi, una volta raggiunta la maggiore età, la castrazione o la rimozione dell’utero e la formazione di un lembo di pelle che assomiglia visivamente ai genitali del sesso opposto.
In questo ambito si sta anche sperimentando l’uso di materiali non umani, come il trapianto di pelle di pesce. Tutte queste misure non mostrano in alcun modo evidenza che i bambini staranno meglio dal punto di vista psicologico-mentale. Zero. Nada. È anche scientificamente riconosciuto.
Le linee guida mediche in Germania riconoscono espressamente che non esistono prove a sostegno di questa procedura. Pertanto, la linea guida è stata declassata a “basata sul consenso”, perché definirla “basata su evidenze” sarebbe menzognero. Dal punto di vista fisico, questa procedura rende i bambini pazienti a vita con enormi problemi di salute.
Revoca della potestà genitoriale
Ai genitori che si oppongono a questa procedura può essere revocata la potestà genitoriale. In Germania, e ormai in tutto il mondo occidentale, abbiamo leggi secondo cui la volontà dei bambini in età puberale prevale sulla custodia dei genitori e sul divieto di sterilizzazione.
Il sesso cromosomico biologico non conta più come realtà: la realtà è invece ciò che i bambini immaginano di essere. Il corpo è solo un pezzo di carne che, secondo questa idea, può essere rimodellato a piacimento.
Da dove vengono queste leggi? Chi le tira fuori? Qui la questione si fa interessante, perché il movimento trans non è affatto un movimento “dal basso” per i diritti civili.
Certo, ogni tanto uomini con le parrucche rivendicano di potersi celebrare, per esempio come la donna podista più veloce, come quella che più guadagna in Germania, come quella che può entrare in tutti gli spazi riservati alle donne. Ma molti non sono così e ogni apparizione pubblica, danneggia il movimento più di quanto gli sia utile.
Spesso si sottolinea che questi uomini avrebbero un grande interesse a che ci fossero “bambini trans”, perché in questo modo vorrebbero far apparire il cambio di sesso come qualcosa di naturale e nascondere le loro motivazioni sessuali.
Oppure che dietro al movimento ci sarebbero singoli miliardari o l’industria della castrazione. Tutte queste spiegazioni hanno però poco senso. Forse possono spiegare il cinque o il dieci per cento, ma tutta questo impeto? A livello mondiale?

Un movimento top-down: dall’alto verso il basso
La questione diventa avvincente, se invece si considera il transgenderismo come un’idea transumanista. Qui sono in gioco interessi enormi. La deregolamentazione dei mercati finanziari, sarebbe stata una passeggiata rispetto a una futura deregolamentazione del “mercato umano”.
Se si guarda al fenomeno da questa prospettiva, allora si nota che fin dall’inizio il tema del gender ha riguardato la ridefinizione delle leggi.
Esiste persino un documento strategico di Dentons, il più grande studio legale del mondo, su come si riesca a far approvare legislazioni il più estese possibili, in modo discreto, nel maggior numero di paesi.

E in assenza di pubblico: un chiaro segno che non si tratta di un movimento che cerca il sostegno della popolazione, ma di un movimento dall’alto verso il basso.
In questo documento sono riportati i punti salienti:
a) parlare sempre e solo di diritti umani,
b) menzionare il meno possibile le operazioni chirurgiche,
c) riportare sempre storie individuali strazianti
Ma con una richiesta chiara:
– nelle leggi deve essere scritto che i bambini, senza limiti di età, devono poter decidere autonomamente.
– che lo Stato deve intervenire contro i genitori che si oppongono.
– che i resoconti della stampa e i dibattiti pubblici sulle nuove leggi dovrebbero essere evitati il più possibile e, quando fattibile, dovrebbero essere collegati a iniziative legislative più popolari.
Questo è quanto si legge nel documento strategico, descritto più dettagliatamente in un articolo a parte.
Quando questi bambini trans cresceranno, saranno sterili. Saranno persone senza sessualità e capacità riproduttiva. Con un corpo che non appartiene veramente a loro. Se vogliono avere figli, devono ricorrere alla maternità in affitto e all’acquisto di ovuli (i termini maternità surrogata e donazione di ovuli non sono proprio appropriati).
Transgender per il mercato del transumanesimo
Il che solleva un nuovo tema interessante per il mercato del transumanesimo. Qui non solo si interviene sugli organismi dei bambini in un modo che toglie il fiato, ma anche sulla situazione giuridica a livello mondiale.
Le persone possono fare tutto ciò che vogliono con il proprio corpo, purché siano consenzienti. Gli uomini non si sono dimostrati del tutto adatti a questo progetto. Dopo un breve periodo di entusiasmo per la castrazione e la creazione di una “neo-vagina”, tra gli adulti si è diffusa la consapevolezza che dopo l’intervento l’orgasmo è praticamente impossibile.
Il pene “femminile” mancherà. Ma le ragazze continuano ad accettare di farsi mettere sotto i ferri e il numero delle operazioni è in aumento.
I bambini di solito non fanno differenza tra la loro anima e il loro corpo. Corrono, si arrampicano, cadono e si rialzano. Sarebbe strano per i bambini dire: “Vorrei salire sull’albero, ma il mio corpo non ci riesce”; no, essi si percepiscono come un’unità.
Durante la pubertà questa assonanza svanisce, almeno per un certo periodo. Il corpo diventa imbarazzante, sgradevole, pieno di brufoli: molti bambini sviluppano in questo periodo un vero e proprio odio verso la propria carne.
Le generazioni precedenti hanno reagito con una serie di inutili diete, fino a quando a un certo punto si sono riconciliate con i loro nuovi corpi adulti. Non era certo facile.
Oggi i bambini possono rifugiarsi in mondi online dove “loro” sono esattamente come vogliono essere. “Loro” sarebbe quindi la loro coscienza, non la loro incarnazione.
Per i ragazzi si tratta prevalentemente di giochi in cui diventano eroi muscolosi o almeno calciatori della Bundesliga, mentre le ragazze tendono a rifugiarsi nei social media (a-sociali). Qui incontrano forum che trasmettono loro l’idea che sono qualcosa di speciale, se odiano il loro ciclo mestruale, se trovano sgradevole lo sguardo avido degli uomini sul loro seno e se non apprezzano il porno.
Che si sentono a disagio nella loro pelle femminile, perché in realtà – e realtà qui è sinonimo di coscienza – non sono ragazze, ma ragazzi.
Basta pronunciare la parola magica “trans” e tutti i problemi scompaiono: nessuno in classe osa fare bullismo a un ragazzo trans (cioè ragazze che dichiarano di essere ragazzi), i bloccanti della pubertà impediscono il ciclo mestruale e per la crescita delle curve… online c’è una fantastica comunità a cui si appartiene eppoi si è finalmente speciali. Puro, quasi senza corpo.
Ancora un paio di operazioni e tutto andrà bene. Allora si è finalmente l’essere che si era destinati a essere.“The person you were meant to be” sarebbe un ottimo slogan pubblicitario per i transumanisti che vogliono intervenire sulla natura umana.
A dare il via sono ora gli adolescenti, le cui anime sono state legalmente separate dai loro corpi. E ai quali vengono inflitti danni fisici ingenti, che non potrebbero essere difesi in alcun modo se prima non si fosse definito irrilevante un corpo sano e funzionante.
E noi continuiamo a parlare di autorealizzazione e tolleranza. Ma nei confronti di chi e di cosa, in realtà?
Fonte: https://tkp.at/2025/07/20/transgender-und-transhumanismus/
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net









