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Il Navigatore Decisionale della OMS e le sue linee guida per le prossime pandemie. Richiesto l’obbligo delle mascherine

Scritto da Cristina Bassi

Le varie guerre nel presente, la pressione e il controllo burocratico nelle nostre vite, hanno allontanato l’attenzione della opinione pubblica (e le informazioni del mainstream) dalla OMS che però (o grazie a questo…) imperturbata continua la sua politica globale di controllo e profitto farmaceutico, riproponendo in caso di pandemie dichiarate, l’obbligo della mascherina, cosa che la letteratura in questi anni covid ha dimostrato non avere base scientifica ed anzi essere dannosa per la nostra salute. Neppure è considerata “evidenza” l’esperienza (“no mask”) che la Svezia ha messo sotto il naso nei momenti critici della pandemenza. L’articolo che segue è la mia traduzione dal blog austriaco TKP (qui le mie altre traduzioni), ma la fonte è l’articolo in substack di Natalie Winters, co-conduttore di Bannon’s War Room e corrispondente dalla Casa Bianca
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Con le modifiche al Regolamento sanitario internazionale e al Trattato sulle Pandemie, l’OMS (WHO) si è creato gli strumenti giuridici necessari per poter emanare in futuro norme arbitrarie e vincolanti. Un esempio è l’uso obbligatorio delle mascherine nella sua nuova linea guida per le “pandemie”.

O l’OMS non ha imparato nulla dal confronto tra la Svezia e il resto del mondo, oppure si ignorano deliberatamente le scoperte scientifiche che non si adattano alla narrativa del dominio e dell’oppressione. Le mascherine non funzionano, al contrario causano solo danni. Ciò è stato confermato anche dalle Revisioni Cochrane e tutta una serie di studi ha dimostrato i danni che provocano.

Ma basta riflettere con attenzione per 10 secondi: con le FFP2 la ritenzione è limitata, al massimo al 95%, quindi la concentrazione di virus nella mascherina e nell’aria espirata aumenta notevolmente ad ogni respiro, tanto che dopo circa 20 respiri la concentrazione di virus espirata attraverso la mascherina è pari a quella che si avrebbe se non si indossasse alcuna mascherina.

E l’aumento della concentrazione di virus aumenta notevolmente la probabilità di ammalarsi, come hanno dimostrato alcuni studi. Altrettanto dannoso per la salute è l’aumento del contenuto di CO2 nell’aria respirata.

Di questo importa ben poco all’OMS, le mascherine sono obbligatorie. Una presa di potere mascherata da “linee guida”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato una cosiddetta “linea guida rivoluzionaria” per i governi: il navigatore decisionale per le misure nel campo della sanità pubblica e sociale (PHSM).

Il navigatore è presentato come una risorsa utile per un “processo decisionale basato su evidenze”, ma in realtà è la fase successiva della silenziosa campagna dell’OMS per istituzionalizzare il controllo sanitario globale.

A differenza del trattato sulla pandemia, che ha suscitato una reazione pubblica negativa a causa delle sue evidenti implicazioni giuridiche, questa iniziativa si nasconde dietro un linguaggio burocratico.

Tuttavia, il suo effetto pratico è lo stesso: l’OMS fornisce l’“architettura decisionale” digitalizzata e automatizzata su come ogni nazione dovrà reagire alle future epidemie dichiarate dall’OMS.

Cosa fa effettivamente il “Navigatore”

Il PHSM Decision Navigator sembra abbastanza innocuo. Viene descritto come uno strumento che aiuta i paesi a “identificare, attuare e monitorare” interventi non farmaceutici (NPI), come ad esempio:

Obbligo di indossare la mascherina

Distanziamento sociale
Chiusura di scuole o aziende
Quarantene e restrizioni di viaggio

L’OMS afferma che lo strumento è “indipendente dalla minaccia”, ovvero non è destinato solo alle pandemie di tipo COVID, ma a qualsiasi “evento nel campo della salute pubblica”.

Questa espressione è sufficientemente ampia da includere picchi di malattie legate al clima, che causano un aumento dei casi di malattia e di mortalità soprattutto durante i periodi freddi, “epidemie” come il mpox [vaiolo delle scimmie] o anche vaghe “preoccupazioni per la sicurezza sanitaria”, tutte ragioni che potrebbero giustificare misure drastiche.

Il sostegno alle mascherine, è nascosto, ma evidente

Nascosto nei documenti metodologici della stessa OMS, l’uso delle mascherine è espressamente elencato tra le “misure di protezione personale”.

Il Model Policy Tracker del Navigatore elenca “l’obbligo di indossare mascherine sui mezzi pubblici” come esempio di misura conforme: Ricordiamo che in Svezia non era in vigore e ha avuto un effetto positivo sulla popolazione svedese.

Ai funzionari vengono date istruzioni per valutare le misure sulla base di “prove di efficacia” e “accettabilità”. Tuttavia, l’OMS continua a trattare l’uso delle mascherine come una misura standard, e non quantomeno come una politica controversa, che in realtà è invece misura chiaramente dannosa, come ampiamente dimostrato.

Anche la “base di evidenze” a cui fa riferimento l’OMS “è curata”: la stessa letteratura interna che durante il COVID ha sostenuto l’uso globale delle mascherine, di fatto e nonostante diversi studi su larga scala e, in particolare, la Cochrane Review 2023 non abbiano dimostrato alcun beneficio o, nella migliore delle ipotesi, solo benefici minimi. Tuttavia, un numero significativamente maggiore di studi ha evidenziato danni ingenti per chi indossa le mascherine.

Il navigatore invita i governi a “monitorare l’aderenza alla regola” e a “valutare la conformità”. Questa formulazione apre la strada alla raccolta di dati, al monitoraggio e all’applicazione sotto la bandiera della “salute pubblica”.

Non appena l’OMS pubblicherà i dati sull’accettazione, i paesi che rifiutano di indossare le mascherine potrebbero essere bollati come “antiscientifici” o “non conformi”.

Ed ecco di nuovo il ciclo della governance globale tecnocratica ed estraniata che impedisce le decisioni politiche democratiche e le sostituisce con modelli matematici apparentemente oggettivi, i cui parametri sono però definiti da centri globali.

Chi ha il controllo finanziario su di essi – nell’OMS l’85% è nelle mani delle grandi aziende farmaceutiche – determina quindi le misure da adottare:

Valutazione dei rischi (con parametri definiti dall’OMS)
Selezione di “misure efficaci” (mascherine, distanziamento sociale, restrizioni)
Monitoraggio della conformità
Comunicazione dei risultati ai dashboard globali dell’OMS

Una volta integrato questo sistema nella pianificazione nazionale delle emergenze, i governi potranno reintrodurre controlli simili a quelli pandemici con un semplice clic, giustificati dalle “migliori pratiche globali”.

Fonte di questa traduzione: https://tkp.at/2025/10/12/who-leitfaden-fuer-die-naechsten-pandemien-fordert-maskenpflicht/

traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

fonte originale:https://nataliegwinters.substack.com/p/exc-who-unveils-mask-mandate-blueprint?publication_id=3382126&utm_campaign=564297&r=13zwum&utm_medium=email