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La proteina spike delle iniezioni a mRNA C19 può causare acufeni

Scritto da Cristina Bassi

Dal magazine austriaco TKP (blog di politica e scienza), traduco il seguente articolo sul tema (già noto nel 2021) degli effetti collaterali post va cci  no covid19. In questo caso si citano studi e medici che hanno affermato un possibile nesso tra l’iniezione e la manifestazione degli acufeni (tinnitus). Da TKP già tradotto altri articoli (QUI).

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Già nel febbraio 2021 era noto che i nuovi va cci ni Corona stavano causando una serie, senza precedenti, di effetti collaterali, alcuni dei quali gravi e molto seri. Pfizer e la FDA ne erano a conoscenza, ma è stata necessaria un’ordinanza del tribunale per obbligare la pubblicazione.

Uno degli effetti collaterali meno noti ma molto limitanti è l’acufene

Con la pubblicazione di uno studio sulla rivista JAMA Otolaryngology-Head & Neck Surgery il 24 febbraio 2022, Pfizer/BioNTech ha stabilito una possibile “Associazione tra il vaccino COVID-19 con RNA messaggero BNT162b2 e il rischio di perdita improvvisa dell’udito neurosensoriale”.

Lo studio retrospettivo di coorte, che ha coinvolto 2.602.557 pazienti in Israele, ha concluso che Comirnaty comporta un leggero aumento del rischio di problemi all’udito.

Poco dopo la pubblicazione dello studio, è stato reso noto che il dottor Gregory M. Poland, vaccinologo e capo del gruppo di ricerca sui vaccini della Mayo Clinic, aveva chiesto ulteriori ricerche sul legame tra la va cci nazione COVID e la perdita dell’udito, oltre ad altri disturbi dell’udito come l’acufene (ronzio nelle orecchie).

Nel 2021, il dottor Poland ha sofferto di un acufene improvviso e grave appena 90 minuti dopo aver ricevuto una seconda dose di  mRNA COVID.

Quasi 20.000 persone hanno sviluppato acufeni dopo la vaccinazione

In base ai dati del Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti al 4 marzo 2022, 19.630 persone hanno riferito di aver sviluppato acufeni dopo la vaccinazione con COVID, rispetto ai 12.247 casi segnalati fino al 14 settembre 2021.

Un’analisi dei dati VAERS ha rilevato che l‘acufene è uno degli eventi avversi neurologici più comunemente segnalati dopo la vaccinazione.

In un altro studio pubblicato negli Annals of Medicine and Surgery l’11 febbraio 2022 da un team di ricercatori della Dow University of Health Sciences e della Gandhara University in Pakistan e della Hamad Medical Corporation in Qatar, gli autori hanno teorizzato:

La somiglianza eptapeptidica tra la glicoproteina spike del coronavirus e numerose proteine umane, fa da sostegno al mimetismo molecolare, come possibile meccanismo alla base di tali disturbi indotti dal vaccino.
La comprensione del fenomeno della reattività incrociata e del mimetismo molecolare può quindi essere utile per trovare un possibile trattamento non solo per l’acufene (tinnitus), ma anche per i rari casi di perdita dell’udito indotta da vaccino e altre manifestazioni otologiche.

I dati suggeriscono un nesso, o almeno un’associazione, tra la vaccinazione COVID e la perdita dell’udito e l’acufene. Ci sono una serie di riflessioni sui meccanismi d’azione su come la spike va cci nale possa indurre l’acufene (qui e qui):

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Il neurofisiologo Shaowen Bao, PhD, del College of Medicine dell’Università dell’Arizona-Tucson, ritiene che le iniezioni di mRNA-COVID “possano interagire con preesistenti fattori di rischio per gli acufeni”.

Ha detto che per chi ha un fattore di rischio, “è probabile che si manifesti [l’acufene] dopo la prima dose“. Ritiene che lo sviluppo di acufeni dopo la va cci nazione con mRNA-COVID possa essere causato da un’infiammazione nell’area del cervello o del midollo spinale.

Bao ha osservato che:

La vaccinazione è una reazione immunitaria che potrebbe provocare un’infiammazione – un’infiammazione periferica – e l’infiammazione periferica potrebbe colpire il cervello, dove si scatena l’acufene.

Il dottor Hamid Djalilian, direttore del Dipartimento di Otologia, Neurotologia e Chirurgia della Base Cranica dell’Università della California-Irvine, ha dichiarato che, sebbene non sia chiaro se esista un nesso causale tra le va cci nazioni con mRNA-COVID e i casi di acufene, tale attinenza non può essere esclusa.

Ha sottolineato che l’acufene può essere un effetto collaterale della va cci nazione antinfluenzale annuale. Il dottor Djalilian ha spiegato:

Se la tempistica è corretta, cioè se l’acufene si presenta in tempi brevi dopo la vaccinazione, ciò può rendere il cervello più sensibile, relativamente a ciò che induce una significativa reazione infiammatoria nel corpo. E questo porta al fatto che il cervello mostri più attenzione ai “trilli”

Il dottor Marc Siegel, professore clinico di medicina presso il New York University Langone Medical Center, è convinto che esista un nesso tra il vaccino COVID a base di mRNA e l’acufene.

“Si tratta della proteina spike del virus che produciamo con il vaccino. Il vaccino induce l’organismo a produrre questa proteina. Quindi, ovviamente, penso che ci sia un nesso”, ha riferito il dottor Siegel.

Fonte: https://tkp.at/2023/06/13/spike-protein-in-mrna-c19-spritzen-kann-tinnitus-verursachen/

traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net