Societa’ orwelliana Inganni

Ron Paul Institute, Mc Adams: gli incompetenti della Casa Bianca tramano una guerra contro la Russia!

Scritto da Cristina Bassi

In queste ore e giorni,  nella politica americana ed europea, nonchè sulla stampa occidentale, sta correndo alta tensione e ulteriore insanità. Le notizie riguardano la “possibile” (se non scontata) guerra tra Russia e USA/NATO.  Ho già tradotto due articoli sul tema (qui da Activist Post-USA e qui dalla Rath Foundation, USA) . Traduco ora questo articolo dall’autorevole Ron Paul Istitute per la Pace e la Prosperità, a firma del suo direttore  Daniel McAdams

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Cari amici:

I geni dell’amministrazione Biden che hanno pasticciato la partenza degli Stati Uniti dall’Afghanistan, che ci hanno assicurato che non c’era modo che i talebani prendessero il sopravvento, e che nessun americano sarebbe rimasto indietro, sono le stesse persone che ci assicurano che un’invasione russa dell’Ucraina è “imminente”. Poi dicono non lo è. Ma ora lo è di nuovo! Ed è appena martedì!

È chiaro che non abbiamo a che fare con persone competenti. Non c’è da stupirsi che gli indici di gradimento di Biden siano ai minimi storici – sotto il 40%! Ironicamente – e pericolosamente – questo dà una grande influenza agli incompetenti falchi di Obama come Blinken, Nuland e Sullivan, che senza dubbio stanno sussurrando all’orecchio del presidente quali meraviglie potrebbe portare una deliziosa piccola guerra.

Secondo alcuni rapporti, la Casa Bianca ha condiviso informazioni “segrete” con alleati precedentemente esitanti, e oggi il Giappone, i Paesi Bassi e la Corea del Sud si sono uniti agli Stati Uniti nel chiedere freneticamente ai loro cittadini di lasciare immediatamente l’Ucraina perché, come ha detto lo stesso Biden – insieme al suo incompetente consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan – l’invasione è imminente (di nuovo) e, “le cose potrebbero impazzire rapidamente”.

La fuga di “informazioni segrete” è il modo migliore per far sì che i media mainstream si alzino e implorino per chiedere di più. Ricorda anche tutte le “informazioni” fasulle che ci hanno portato alla catastrofica guerra in Iraq, dove abbiamo buttato trilioni nel cesso per uccidere un milione di persone innocenti. Tutte bugie. Dio abbia pietà.

Solo una settimana fa o giù di lì, il portavoce del Dipartimento di Stato è stato spietatamente martellato da Matt Lee dell’AP sulle affermazioni prive di fatti,  ovvero che Putin stesse per fare un film che fingeva un attacco ucraino sul Donbas per giustificare l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Lee ha fatto quello che i giornalisti erano soliti fare: ha chiesto delle prove. L’informatore del Dipartimento di Stato – sorpresa, sorpresa: un ex ufficiale della CIA – si è trovato a pompare fango sotto quello che avrebbe dovuto essere un normale scrutinio da parte del cosiddetto quarto potere.

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Ecco come andrà a finire, gente, se andrà a finire.

E ne ho parlato in un’intervista stasera:

Gli Stati Uniti hanno acceso i loro amplificatori di propaganda fino a 11, facendo un battage pubblicitario, sulla minaccia che la Russia voglia in qualche modo prendere Kiev nei prossimi due o più giorni. Hanno potuto creare questo panico con l’assistenza dei media mainstream statunitensi simili alla Pravda.

Il prossimo passo – che sta già accadendo – è che gli Stati Uniti ritirino i loro osservatori dell’OSCE dal Donbas, nell’Ucraina orientale, a causa della minaccia “imminente”, galvanizzata dai media e Biden. Gli alleati degli Stati Uniti potrebbero seguire e ritirare i loro osservatori OSCE dal Donbas, senza lasciare alcuno che ci dica chi ha iniziato a bombardare per primo.

Comodo eh?

E questo mentre gli osservatori dell’OSCE nel Donbass hanno registrato un aumento del 400% dei bombardamenti  nella zona di Kiev oggi, rispetto alla media dei sette giorni precedenti. Spinto dal paparino USA, il jolly è uno Zelensky che altrimenti sarebbe riluttante, un comico caduto nel ruolo di presidente dell’Ucraina.

Non c’è dubbio che la pressione degli Stati Uniti su di lui, è come quella di un branco di formiche rosse del Texas. Nelle scorse settimane è disperatamente tornato instabilmente sulle sue affermazioni statunitensi, (obbiettivamente false) che un’invasione russa era in divenire, ma per quanto tempo può continuare a dare un pugno nell’occhio al suo benefattore, prima di ricordare cosa accadde agli ex alleati degli Stati Uniti?

Sicuramente alle 3 del mattino Zelensky è visitato dai fantasmi di Gheddafi, Saddam, Noriega, e un’infinità di ex clienti degli Stati Uniti che “si sono ribellati” e si sono trovati dalla parte sbagliata della “promozione della democrazia” statunitense. Il prezzo per attraversare i propri padroni statunitensi è lo stupro anale e la morte.

Come il consigliere accademico dell’RPI, John Laughland scrisse notoriamente nel 2005: “è meglio essere un nemico degli americani che un loro amico. Se sei loro nemico, potrebbero cercare di comprarti; ma se sei loro amico ti venderanno sicuramente”.

Prendi nota, Zelensky!

Sono due decenni che scrivo, per buona parte, sulla corruzione dell’OSCE e la sua infiltrazione da parte dei servizi segreti occidentali. Dunque, mentre in primis non sono per la maggior parte affidabili, la rimozione di tutti gli osservatori sotto la falsa affermazione che un’invasione è imminente, eliminerà qualsiasi osservatore onesto che potrebbe lì annidarsi.

Con nessuno dall'”Occidente” che faccia da osservatore di chi spara per primo, tutte quelle meravigliose armi da guerra fornite all’Ucraina da USA e Regno Unito, potranno essere scatenate contro i cittadini dell’Ucraina orientale e nessuno sarà lì (tranne quegli inaffidabili russi e i loro alleati) a riferire che l’attacco è venuto da Kiev piuttosto che da Mosca.

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È così che inizia la terza guerra mondiale. È tutto disposto davanti a noi. Un’incompetente ma arrogante amministrazione Biden crede di poter portare l’Ucraina nella NATO e poi usare l’articolo 5 per riconquistare la Crimea dalla Russia.

E’ come se l’ex ambasciatore degli Stati Uniti Michael McFaul, completamente pazzo, venisse richiamato in una posizione politica di alto livello dopo tre anni di sniffate di colla!

Cari amici: Questa non è più una speculazione da think tank di Washington. La Russia ha una ragione legittima per opporsi alla NATO alle sue porte. E questo non è approvare il concetto di “regioni d’influenza”, che è stupido. È semplicemente che i russi capiscono che il prossimo cambio di regime sarà il loro. Non c’è niente in una politica così stupida, per il resto di noi americani. A chi importa chi governa la Russia? Chi se ne frega di chi governa l’Ucraina?

Ecco la conclusione proibita ma vera: opporsi alla guerra nucleare sull’insignificante Ucraina, non è “pro-Russia” ma in realtà pro-America.  Lasciamo che l’Europa si occupi dei suoi problemi di confine e che ne dite di occuparci anche noi dei nostri?

A proposito: vi piace la stagflazione degli anni ’70? Pre-ordinate i vostri pantaloni a zampa d’elefante e i vostri dischi da discoteca! Sta arrivando. Eravamo soliti governare il mondo...

Cordiali saluti,
Daniel McAdams
Direttore esecutivo
Istituto Ron Paul per la Pace e la Prosperità

fonte: 
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net