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Comitato scientifico USA ci ripensa sui livelli colesterolo: l’alimentazione non c’entra

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Scritto da Cristina Bassi

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“Non c’è vita sulla terra che possa vivere senza colesterolo. Questo vi dice già, in sè, che il colesterolo non puo’ essere un male. Infatti è uno dei nostri migliori amici”.

“Non c’è vita sulla terra che possa vivere senza colesterolo. Questo vi dice già, in sè, che il colesterolo non puo’ essere un male. Infatti è uno dei nostri migliori amici”.

Con un sorprendente ripensamento, il comitato americano per le direttive sulla alimentaizone, Dietary Guidelines Advisory Committee, di recente ha ammesso che “l’evidenza disponibile non indica una relazione apprezzabile tra il consumo di colesterolo attraverso l’alimentazione e colesterolo sierico (del siero)”

Potenzialmente questo rappresenta un cambiamento significativo nella politica salutistica del governo americano. La dichiarazione era contenuta in una nuova bozza delle direttive dietetiche per gli americani – Dietary Guidelines for Americans – che non contiene più delle allerte sul fatto di mangiare cibi alti in colesterolo.

Se un lato è una tardiva ammissione, dire che è il corpo umano stesso a produrre la maggior parte di colesterolo, rimane il fatto che, in USA come nel resto del mondo, i nostri governi ancora non dicono tutta la verità. Nonostante ci sia evidenza del contrario, ci si vuole ancora far credere che il colesterolo sia la causa di patologie cardiache.

Il colesterolo, una molecola essenziale per la vita, è un costituente strutturale delle pareti di miliardi di cellule del nostro corpo ed il precursore di molecole biologiche come estrogeni e testosterone. Per le pareti dei vasi sanguigni, che siano strutturalmente intatte, effettivamente non c’è prova scientifica che il colesterolo sia per esse dannoso o causi placche aterosclerotiche.

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In realtà, quindi, come mostrano i seguenti fatti cardiologici, la teoria che il colesterolo causi malattie cardiache, è fondamentalmente difettosa:

Tutte le placche, nel sistema dei vasi sanguigni del corpo umano, si sviluppano essenzialmente nel sistema arterioso del corpo (la causa della arteriosclerosi). Non si conoscono placche nelle vene, o venosclerosi. 

Se alti livelli di colesterolo danneggiassero veramente le pareti dei vasi sanguigni del corpo e quindi causassero placche, in via logica,  le vene e le arterie svilupperebbero entrambe delle placche in proporzioni identiche. Ma questo non è il caso.

Più del 90% di placche si sviluppa nelle arterie coronarie del cuore, un segmento che costituisce un milionesimo del sistema di vasi sanguigni del nostro corpo, che è lungo 80.000 miglia. 

Per contro, ogni idraulico sa che una scarsa qualità dell’acqua normalmente danneggia le pareti del tubo in tutta la sua lunghezza e non solo in una minuta frazione del sistema.

Un altro grande dilemma da spiegare, per gli aderenti alla teoria “colesterolo come causa di patologia cardiaca”, è il fatto che gli animali, con poche eccezioni, non hanno infarti. 

Particolarmente rimarchevole poi il fatto che gli animali che vanno in ibernazione, come gli orsi, abbiano livelli di colesterolo nel sangue tre volte maggiori di quelli trovati nella media umana.  E questi animali non si estinguono attraverso epidemie o infarti 

La ragione per cui gli infarti sono per lo più sconosciuti nel regno animale, è perchè la maggior parte degli animali, a differenza degli umani, può sintetizzare la vitamina C dal glucosio nel loro fegati. La vitamina C è essenziale per la produzione di collagene, la proteina strutturale chiave, che rafforza le pareti dei vasi sanguigni e i tessuti connettivi del corpo.

Come perciò rivela la scoperta rivoluzionaria del Dott. Rath, la patologia cardiaca-coronarica è effettivamente una forma precoce dello scorbuto ed è la conseguenza di una carenza di vitamina C nelle cellule che compongono le pareti arteriose.

Come conseguenza di una carenza di vitamina C nelle cellule delle pareti arteriose, si sviluppano milioni di lesioni e rotture, che fa sì, che le pareti si indeboliscano.

Successivamente si inserisce un meccanismo di riparazione secondario e il colesterolo, le lipoproteine ed altri fattori a rischio del sangue, entrano nelle pareti per riparare il danno. 

Nel caso di carenza vitaminica cronica, questo processo di riparazione diventa continuo. Nel corso di molti anni si sviluppano così depositi aterosclerotici; i depositi nelle arterie del cuore possono poi portare ad infarti mentre quelli nelle arterie del cervello possono portare ad ictus.

Si può perciò vedere come livelli elevati di colesterolo nel sangue non siano la causa principale di patologie cardiache, piuttosto sono la conseguenza di disfunzioni biologiche delle pareti arteriose e di costante danno cardiovascolare.

Perché dunque questa conoscenza importante per la salute, non viene applicata nella pratica cardiologica odierna? La ragione di questo è semplice: quali sostanze esistenti naturalmente, le vitamine non sono brevettabili.

La diffusione di informazioni salvavita sulle vitamine e la medicina cellulare minacciano perciò il mercato dell’industria farmacologica multimiliardaria, che produce medicine che abbassano il colesterolo.

Quale risultato di questo nostro sistema medico, effettivamente controllato dall’industria del farmaco e da quelli che hanno interessi in essa, ai nostri medici non vengono insegnati questi fatti e quindi la medicina convenzionale si limita a trattare i sintomi della malattia cardiovascolare, piuttosto che la sua vera causa.

tratto da:
Dr. Rath Health Foundation, http://www4.dr-rath-foundation.org/

traduzione Cristina Bassi

 SUL TEMA:

 

“Prima di tutto, ”  sottolinea il Dr. Rosedale “il colesterolo è una componente vitale di ogni membrana cellulare sulla terra.  In altre parole, non c’è vita sulla terra che possa vivere senza colesterolo. Questo vi dice già, in sè, che il colesterolo non puo’ essere un male. Infatti è uno dei nostri migliori amici . Non saremmo qui senza di lui. Non stupiamoci quindi se abbassare troppo il colesterolo,  aumenta il rischio di morte. Il colesterolo è anche un precursore di tutti gli ormoni steroidei. Non potete fare estrogeni,testosterone, cortisone, ed un sacco di altri ormoni vitali, senza il colesterolo.

 

“Se c’è un eccessivo danno, da rendere necessaria una distribuzion di colesterolo extra  attraverso il sangue, non sarebbe molto saggio abbassare semplicemente il colesterolo e dimenticare la ragione del perchè ce n’è in primo luogo, Sembrerebbe molto piu’ intelligente ridurre il bisogno in piu’ di colesterolo, ovvero l’eccessivo danno in corso, la ragione della infiammazone cronica”

fonte: http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2010/08/10/making-sense-of-your-cholesterol-numbers.aspx

 

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