Societa’ orwelliana • Manipolazione- controllo mentale

Dr Kheriaty: Transumanesimo e I.A. sono un’ ideologia di morte. Prima parte: animali hackerabili

Scritto da Cristina Bassi

Il dr Aaron Kheriaty, di cui traduco nel seguito la prima parte della conferenza (qui la seconda e qui la terza) , è un consulente senior del Brownstone Institute, da cui ho tratto la trascrizione inglese, è medico, psichiatra e direttore del Programma Bioetica e Democrazia Americana presso il Centro di Etica e Politiche Pubbliche. La conferenza che segue tratta dal suo libro The New Abnormal: The Rise of the Biomedical Security State (Regnery, 2022). In questa parte vengono citate una serie di affermazioni di Harari sull’uomo hackerabile e sul suo controllo sottocutaneo
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Animali hackerabili

Amici, vi presento Yuval Noah Harari, un uomo pieno di grandi idee. Durante la crisi di Covid ha spiegato che:

“Covid è fondamentale perché è ciò che convince le persone ad accettare, a legittimare, la sorveglianza biometrica totale. Se vogliamo fermare questa epidemia, non dobbiamo solo monitorare le persone, ma anche quello che succede sotto la loro pelle”.

In un‘intervista con Anderson Cooper, Harari ha ribadito questa idea:

“Finora abbiamo visto aziende e governi raccogliere dati su dove andiamo, chi incontriamo, quali film guardiamo. La prossima fase è la sorveglianza che va sotto la nostra pelle”.

Lo ha detto anche a India Today, commentando i cambiamenti accettati dalla popolazione durante la Covid:

Ora vediamo sistemi di sorveglianza di massa anche in Paesi democratici che prima li rifiutavano, e vediamo anche un cambiamento nella natura della sorveglianza. Prima la sorveglianza era principalmente sopra la pelle; ora la vogliamo sotto la pelle…

Tecno Uomo 2030

I governi vogliono sapere non solo dove andiamo o chi incontriamo. Vogliono sapere cosa succede sotto la nostra pelle: qual è la nostra temperatura corporea, qual è la nostra pressione sanguigna, qual è la nostra condizione medica?

Harari è chiaramente un uomo che vuole… entrare nella vostra pelle. E potrebbe riuscirci. In un’altra recente intervista lo vediamo lanciarci in discussioni filosofiche:

“Ora gli esseri umani stanno sviluppando poteri ancora più grandi che in passato. Stiamo davvero acquisendo poteri divini di creazione e distruzione. Stiamo davvero facendo un upgrade trasformando gli esseri umani in divinità. Stiamo acquisendo, ad esempio, il potere di riprogettare la vita umana”.

Come Kierkegaard disse una volta di Hegel quando parlava dell’Assoluto, quando Harari parla del futuro sembra che stia volando in aria su un pallone aerostatico.

Cyberuomo
Perdonatemi, ma qualche ultima chicca del professor Harari completerà il quadro della sua filosofia, delle sue nobili speranze e dei suoi sogni:

“Gli esseri umani sono ora animali hackerabili. L’idea che gli esseri umani abbiano un’anima o uno spirito, che abbiano il libero arbitrio e che nessuno sappia cosa succede dentro di me, per cui qualsiasi cosa io scelga, alle elezioni o al supermercato, è il mio libero arbitrio… è finita”[i] Harari spiega che per hackerare gli esseri umani è necessaria una grande potenza di calcolo e molti dati biometrici, cosa che non era possibile fino a poco tempo, senza l’avvento dell’intelligenza artificiale. Tra cento anni, sostiene Harari, si guarderà indietro e si identificherà la crisi di Covid come il momento “in cui è subentrato un nuovo regime di sorveglianza, in particolare la sorveglianza sottopelle, che ritengo sia lo sviluppo più importante del XXI secolo, ovvero la capacità di hackerare gli esseri umani”.

Le persone si preoccupano giustamente che il loro iPhone o Alexa siano diventati “dispositivi di ascolto” per la sorveglianza, e in effetti il microfono può essere attivato anche quando il dispositivo è spento.

Ma immaginate un dispositivo indossabile o impiantabile che, momento per momento, traccia la vostra frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e la conduttanza cutanea, caricando queste informazioni biometriche sul cloud.

Le informazioni biometriche sul cloud

Chiunque abbia accesso a quel cloud di dati, potrebbe conoscere la vostra esatta risposta emotiva a ogni dichiarazione fatta mentre guardate un dibattito presidenziale. Potrebbero valutare i vostri pensieri e sentimenti su ogni candidato, su ogni questione discussa, anche se non avete mai detto una parola.

Potrei continuare con altre citazioni del Professor Harari sull’hacking del corpo umano, ma il quadro è chiaro. A questo punto potreste essere tentati di liquidare Harari come nient’altro che un surriscaldato ateo di paese ossessionato dalla fantascienza.

Dopo anni di abbuffate di romanzi di fantascienza, la mongolfiera della sua immaginazione ora galleggia perennemente da qualche parte nell’etere. Perché dovremmo prestare attenzione alle previsioni e alle profezie di quest’uomo?

Si scopre che Harari è professore di Storia presso l’Università Ebraica di Gerusalemme. I suoi libri bestseller hanno venduto oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo, il che non è poco. Ma soprattutto, è uno dei beniamini del World Economic Forum e un architetto chiave della loro agenda.

Nel 2018, la sua conferenza al WEF, “Il futuro sarà umano?”, è stata infilata tra i discorsi della cancelliera tedesca Angela Merkel e del presidente francese Emmanuel Macron. Quindi sta giocando nella sabbiera con i cani più grandi.

Nella sua conferenza al WEF Harari ha spiegato che nelle prossime generazioni “impareremo a ingegnerizzare corpi, cervelli e menti”, in modo tale che questi diventeranno “i prodotti principali dell’economia del XXI secolo: non tessuti, veicoli e armi, ma corpi, cervelli e menti”[ii]

I pochi padroni dell’economia, spiega, saranno le persone che possiedono e controllano i dati:

“Oggi i dati sono il bene più importante del mondo”, a differenza dell’antichità, quando la terra era il bene più importante, o dell’era industriale, quando le macchine erano fondamentali. [L’ex] leader del WEF Klaus Schwab ha fatto eco alle idee di Harari quando ha spiegato che: “Una delle caratteristiche della quarta rivoluzione industriale è che non cambia ciò che facciamo, ma cambia noi”, attraverso l’editing genico e altri strumenti biotecnologici che operano sotto la nostra pelle.[iii]

Anche il sognatore Harari ammette che questi sviluppi comportano alcuni potenziali pericoli:

“Se troppi dati si concentrano in poche mani, l’umanità si dividerà non in classi, ma in due specie diverse”.

Intelligenza Artificiale: Ultima Tappa dell'umanità

Questo non sarebbe, si suppone, una buona cosa. Ma tutto sommato, Harari è più che disposto a correre questi rischi e ad andare avanti con questo programma. A dire il vero, Harari non auspica un futuro stato totalitario o un dominio da parte di aziende onnipotenti, ma spera di metterci in guardia dai pericoli in arrivo.

In una proposta eccezionalmente ingenua, tuttavia, Harari ritiene che gli ovvi problemi posti da uno Stato tirannico di biosicurezza, possano essere risolti con una maggiore sorveglianza, facendo sì che i cittadini sorveglino semplicemente il governo:

“Invertire la rotta”, ha detto in un intervento al Forum della democrazia di Atene, ‘Sorvegliare di più i governi’.

Voglio dire, la tecnologia può sempre andare in entrambe le direzioni. Se loro possono sorvegliare noi, noi possiamo sorvegliare loro”[iv] Questa proposta è – per non dire altro – incredibilmente stupida. Come molti di noi hanno imparato all’asilo, due cose sbagliate non fanno una cosa giusta.

Tecnoschiavi — Libro

Il WEF ha fatto scalpore qualche anno fa pubblicando sul proprio sito web lo slogan “Non possiederai nulla. E sarai felice”. Sebbene la pagina sia stata successivamente cancellata, l’impressione indelebile è rimasta: forniva una descrizione chiara e semplice del futuro immaginato dall’uomo di Davos.

Come previsto dagli esperti del WEF, all’ultimo stadio di questo sviluppo ci troveremo in un’economia di solo affitto/solo abbonamento, dove nulla ci appartiene veramente. Immaginate l’Uberizzazione di tutto.

Per avere un’idea di questo futuro, immaginate il mondo come un grande magazzino di Amazon: una casta di mandarini virtuosi del digitale comanderà da dietro gli schermi, dirigendo le masse sottostanti con l’aiuto di una specificità algoritmica sempre più raffinata.

Aldous Huxley Profeta Del Mondo Nuovo

Partnership pubblico-multinazionali

Il profetico Aldous Huxley aveva previsto questo Brave New World nel suo romanzo del 1932. Questi cambiamenti metteranno in discussione non solo le nostre istituzioni e strutture politiche, economiche e mediche, ma anche le nostre nozioni sul significato di essere umano. È proprio questo che i suoi sostenitori celebrano, come vedremo tra poco.

Gli accordi delle multinazionalii di partnership pubblico-privato, che fondono il potere dello Stato e quello delle imprese, sono adatti a realizzare la necessaria convergenza dei settori esistenti ed emergenti.

La convergenza biologico-digitale immaginata dal WEF e dai suoi membri fonderà i big data, l’intelligenza artificiale, l’apprendimento automatico, la genetica, le nanotecnologie e la robotica. Schwab la definisce la quarta rivoluzione industriale, che seguirà e si baserà sulle prime tre, meccanica, elettrica e digitale.

I transumanisti – che incontreremo tra poco – sognano una simile fusione tra mondo fisico, digitale e biologico da almeno qualche decennio. Ora, però, le loro visioni sono pronte a diventare la nostra realtà.

./. continua

fonte: https://brownstone.org/articles/transhumanism-and-ai-an-ideology-of-death/ 
traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

Vedi anche:
La SECONDA parte
la TERZA parte