Societa’ orwelliana Chi controlla l’umanita’? Inganni

Il Comitato Corona (avv Fuellmich) intervista il Mons. Viganò: il puzzle globalista e la farsa pandemica

Scritto da Cristina Bassi

Traduco nel seguito la prima parte della lunga intervista rilasciata dal Mons Viganò al Comitato Corona, dell’avv Fuellmich (& soci).  Una intervista lucida,  fuori dai denti, che descrive  acutamente il disegno globalista in cui siamo, di cui la pandemenza è stato solo il primo step…
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Parte 1 della intervista del 27 maggio 2022 (la seconda parte sarà il 3 giugno 2022).

Comitato Corona: Sua Eccellenza, molte persone la conoscono e la apprezzano molto per essere un uomo sincero in un ambiente spesso insincero, anche durante il suo servizio in Vaticano. Lei è stato un diplomatico di alto livello, soprattutto come Nunzio vaticano negli Stati Uniti, rappresentando il Papa presso le Chiese locali negli Stati Uniti.

È un grande onore e piacere parlare con Lei oggi. Ma prima di entrare nel merito e chiederle una valutazione della situazione politica mondiale, soprattutto per quanto riguarda la cosiddetta crisi Corona, ci parli un po’ della sua storia personale, in modo che il pubblico che ancora non la conosce sappia chi è.

Mons. Viganò: Prima di tutto, vorrei estendere i miei più calorosi saluti e apprezzamenti a lei, avv Reiner Füllmich, e a tutti i suoi collaboratori e colleghi per aver sviluppato l’idea del Comitato Corona. Le sue ricerche sulla gestione dell’emergenza del Covid 19 e le sperimentazioni di massa, stanno dando un contributo significativo alla raccolta di prove, per assicurare i responsabili alla giustizia e punirli. Si tratta di un contributo importante per la creazione di un’alleanza antiglobalista, perché gli artefici della farsa pandemica sono gli stessi che oggi vogliono portare il mondo alla guerra totale e a una crisi energetica permanente.

Per quanto riguarda la mia “carriera”, non c’è molto da dire: sono un arcivescovo cattolico che ha ricoperto vari incarichi di responsabilità in Vaticano, sia nella Segreteria di Stato della Santa Sede che nell’Ufficio del Governatore dello Stato della Città del Vaticano e come Nunzio Apostolico in Nigeria e infine, per volontà di Benedetto XVI, negli Stati Uniti. La mia notorietà – del tutto involontaria – deriva dalla mia posizione sullo scandalo sessuale dell’ex cardinale americano Theodore McCarrick e su altri casi, non meno gravi, che hanno coinvolto membri di alto rango della gerarchia. Come seguace degli apostoli, non potevo rimanere in silenzio di fronte ai tentativi di insabbiare questi fatti vergognosi da parte della cosiddetta mafia della lavanda, che gode del sostegno e della protezione di Bergoglio.

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Comitato Corona: Lei ha un curriculum impressionante – ma se si cerca il suo nome nei vecchi media (mainstream), si trovano articoli diffamatori che la accusano, tra l’altro, di diffondere la propaganda del Cremlino e di fare dichiarazioni confuse. A ben guardare, non ci sembra affatto che sia così; al contrario, lei rimane fedele alla sua reputazione di persona sincera anche in un ambiente insincero, anche se questo va a suo svantaggio personale. Dove vede la “cesura” o la “rottura” nel suo curriculum vitae, dove questa virtù è stata reinterpretata dai vecchi media come un difetto? Quale linea rossa ha superato, su quale questione la sua apertura è diventata un pericolo per la narrazione mainstream?

Mons. Vigano: Le false accuse sono uno dei mezzi usati da chi vuole eliminare un avversario, che teme e che non può combattere lealmente. In questo caso, sono considerato scomodo sia dai rappresentanti della Chiesa profonda (deep church) sia dalla cabala bergogliana, di cui denuncio gli scandali e le coperture fin dal caso McCarrick. E sono altrettanto scomodo per lo Stato profondo, che ha potuto contare sulla complicità della Santa Sede, e di quasi tutto l’episcopato mondiale, negli eventi degli ultimi anni.

La voce dissonante di un vescovo, soprattutto quando articola denunce fondate e basate su fatti inconfutabili, rischia di mettere in discussione la narrazione ufficiale, sia del presunto rinnovamento della Chiesa sotto questo “pontificato”, sia della farsa della pandemia e della “vaccinazione” di massa.

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Anche nella recente crisi tra Russia e Ucraina, l’élite globalista, la NATO, lo Stato profondo americano, l’Unione Europea, il Forum economico mondiale (WEF) , l’intera macchina mediatica e il Vaticano sono dalla stessa parte. L’intervento di Putin in Ucraina è visto come una minaccia al Nuovo Ordine Mondiale che deve essere neutralizzata, anche a costo di un conflitto globale.

Quindi, se devo stabilire un “punto di rottura” sul fronte ecclesiale, questo ha coinciso sicuramente con la mia denuncia della rete di complicità e degli scandali di chierici e prelati corrotti, che Bergoglio ha deliberatamente e persistentemente cercato di coprire. Sul fronte civile, mi sembra che la linea rossa sia stata superata con il mio Appello di due anni fa [nel maggio 2020], per la Chiesa e il mondo, in cui denunciavo la minaccia rappresentata dal silenzioso colpo di Stato, messo in atto attraverso l’emergenza sanitaria.

Le emergenze energetiche e alimentari, insieme a quella bellica, fanno sempre parte degli inquietanti “scenari” che il World Economic Forum e le Nazioni Unite hanno descritto nei minimi dettagli con largo anticipo. Quando un giorno, in un futuro non troppo lontano, un tribunale giudicherà questi criminali e i loro complici nelle istituzioni di quasi tutte le nazioni occidentali, questi documenti costituiranno la prova della preparazione del più grande colpo di Stato mai avvenuto.

E lo stesso accadrà per quanto riguarda gli affari della Chiesa e mostrerà che la deviazione dottrinale e morale iniziata con il Concilio Vaticano II, ha creato le condizioni necessarie per la corruzione dottrinale e morale del clero e la contemporanea delegittimazione dell’autorità dei pastori. Non dimentichiamo che i processi rivoluzionari hanno sempre fatto leva sui vizi e sulle debolezze dei loro rappresentanti, sia per distruggere lo Stato che per indebolire la Chiesa.

Comitato Corona: Eccellenza, la crisi di Corona e delle misure sta entrando nel terzo anno; nel frattempo si sono aggiunti la guerra in Oriente e, soprattutto, una massiccia guerriglia politica e d’opinione. Come valuta questo sviluppo?

Mons. Vigano: Chiariamo un punto fondamentale: La crisi ucraina è stata deliberatamente provocata dallo Stato profondo per costringere il mondo ad attuare le riforme del Grande Reset, in particolare la cosiddetta “transizione tecnologica” e la “svolta verde”. È la seconda fase del colpo di stato dei tecnocrati globalisti dopo la farsa della pandemia.

La psicopandemia è stata la prima fase di un vero e proprio attacco per ottenere il controllo dei governi. In realtà, ora stanno solo cercando di aggiraree il potere politico, che è servito come mero esecutore di ordini. Con il pretesto della pandemia, hanno introdotto sistemi di controllo dettagliato della popolazione, compresi sistemi per rintracciare i singoli cittadini che sono stati vaccinati con il siero genico sperimentale.

Solo nei giorni scorsi, il CEO di Pfizer Albert Bourla ha dichiarato al Forum di Davos:
“Immaginate un chip biologico contenuto in una pillola che, quando viene inghiottita, va nello stomaco e invia un segnale. […] Immaginate le applicazioni, la possibilità di rendere le persone acquiescenti. […] Ciò che sta accadendo in questo campo è affascinante

E Albert Bourla dice “ciò che sta accadendo” perché sta parlando di tecnologie esistenti e non di progetti immaginari. L’esistenza del grafene e dei nanocircuiti autoassemblanti viene ora ammessa anche da coloro che solo un anno fa definivano “teorici della cospirazione”, chi lanciava l’allarme.

Le popolazioni dei Paesi che hanno sottoscritto l’Agenda 2030, sono ormai in gran parte “vaccinate”, ovvero sono state modificate geneticamente e il loro sistema immunitario è ormai irreversibilmente indebolito. E forse – come denunciano alcuni giuristi – si scoprirà che insieme al siero genetico sono stati iniettati dei chip in grado di controllare anche le reazioni delle persone, influenzandone il comportamento e rendendole remissive quando ci sono disordini, o violente quando c’è bisogno di un pretesto per un intervento militare. Siamo ben oltre un colpo di Stato globale: questo è il più grande, clamoroso, inedito attacco alla persona umana: alla libertà, alla coscienza e alla volontà dell’uomo.

Si può ben immaginare che rischio si cela ne dare all’OMS il controllo sovrano sui sistemi sanitari dei vari Paesi in caso di pandemia, quando coloro che devono decidere sulle campagne di vaccinazione e sulle terapie, sulle misure di contenimento e sui blocchi, sono tutti finanziati dalle grandi aziende farmaceutiche e dalla Fondazione Bill & Melinda Gates, che teorizza l’eterna pandemia e l’eterno vaccino di richiamo.

Anche la risoluzione che doveva essere votata dall’OMS – e che almeno per il momento è stata impedita, – andava nella direzione del controllo totale da parte della sinarchia globalista.

Non ci si deve quindi stupire se l’OMS, nel pietoso tentativo di coprire gli effetti collaterali del siero genico sperimentale, ora lancia l’allarme sul presunto vaiolo delle scimmie, la cui sintomatologia è curiosamente simile ad alcuni degli effetti collaterali del “vaccino” a base di mRNA .

Sia l’OMS che l’Agenzia Europea dei Medicinali (finanziata al 75% da BigPharma) hanno dimostrato di avere un chiaro conflitto di interessi e di dipendere totalmente dall’industria farmaceutica.

Per quanto riguarda la crisi russo-ucraina, quella che avrebbe dovuto essere un’operazione di pace per porre fine alla persecuzione etnica della minoranza russofona in Ucraina da parte di estremisti neonazisti, è stata deliberatamente e colpevolmente trasformata in una guerra. I ripetuti appelli del Presidente Putin alla comunità internazionale affinché rispetti il Protocollo di Minsk sono caduti nel vuoto.

Perché? Per il semplice motivo che si trattava di un’ottima opportunità.

In primo luogo, è stata un’opportunità per creare artificialmente una crisi energetica globale, per forzare la transizione verso fonti energetiche alternative, insieme a tutti gli affari correlati. Senza una crisi, come si potrebbe imporre l’aumento del prezzo del gas e della benzina come strumento per costringere le imprese e i privati a compiere la famosa “transizione ecologica” che nessuno ha mai scelto e che è stata imposta dai burocrati, a loro volta asserviti alle élite?

In secondo luogo, distruggere, in modo controllato e spietato, tutte le imprese ritenute inutili o dannose per l’economia globale delle multinazionali. Milioni di aziende artigiane, piccole imprese che rendono uniche le nazioni europee, e l’Italia in particolare, sono state costrette a chiudere perché, dopo i disastri provocati dalle chiusure e dalle regole della psicopandemia, è stato provocato un aumento dei prezzi del gas e del petrolio, con speculazioni criminali da parte del “mercato” e senza che la Federazione Russa ricevesse un solo centesimo in più.

Tutto questo è stato provocato dall’Unione Europea, su istruzioni della NATO, con l’aiuto di sanzioni che colpiscono coloro che le hanno imposte. Il crollo dell’economia tradizionale non è la sfortunata conseguenza di un conflitto inaspettato, ma l’atto criminale premeditato di una mafia globale, rispetto alla quale la mafia tradizionale appare come una partnership vantaggiosa. Il vantaggio di questa operazione sovversiva va alle multinazionali, che possono acquistare aziende e immobili a prezzi fallimentari, e anche alle società finanziarie, che traggono profitto dai prestiti a milioni di nuovi poveri.

Anche in questo caso, gli obiettivi ideologici – e diabolici – delle élite si avvalgono della complicità di potentati economici il cui obbiettivo è solo il profitto. Con la guerra, l’industria degli armamenti e quella non meno fiorente delle tecnologie informatiche e dei mercenari hanno ora l’opportunità di concludere accordi lucrosi con cui ricompensare generosamente i politici che hanno votato per fornire armi e sostegno all’Ucraina.

In terzo luogo, la guerra in Ucraina aveva lo scopo, tra l’altro, di coprire lo scandalo di Hunter Biden, che, insieme alla società Metabiota, ha finanziato biolaboratori in cui si producono armi batteriologiche di distruzione di massa.

L’assedio alle acciaierie Azovstal è stato motivato proprio dalla necessità di nascondere sia i membri delle forze straniere della NATO insieme ai neonazisti di Azov e Pravij Sektor, sia i biolaboratori vietati dagli accordi internazionali dove si sarebbero svolti esperimenti sulla popolazione locale.

In quarto luogo, perché la narrazione peudo-pandemica, nonostante la complicità dei media mainstream, non ha potuto impedire che la verità diventasse pubblica e si diffondesse gradualmente in circoli sempre più ampi dell’opinione pubblica: la crisi in Ucraina doveva essere un’operazione ben organizzata per distrarre le masse, al fine di impedire che venissero rese note le notizie sempre più incontrollabili sugli effetti letali del siero sperimentale e sulle conseguenze disastrose delle misure adottate dalle nazioni durante l’emergenza pandemica.

La falsificazione dei dati è ormai evidente; il deliberato occultamento dei risultati della prima fase dell’esperimento è ammesso dalle stesse case farmaceutiche; l’inutilità delle mascherine e dei lockdown è stata dimostrata da diversi studi; i danni all’equilibrio psicofisico della popolazione e in particolare dei bambini e degli anziani sono incalcolabili, così come i danni provocati agli studenti dall’apprendimento a distanza.

Tenere la gente incollata alla televisione o ai social media con la propaganda antirussa per impedirle di capire cosa le è stato fatto è il minimo che questi pazzi criminali possano fare, criminali che sono responsabili sia della pandemia, che della crisi russo-ucraina.

Se osserviamo il copione di questo dramma, pianificato dall’élite globalista, ci rendiamo conto che oltre allo scenario della pandemia, ce ne sono altri pianificati che non sono meno inquietanti e che abbiamo potuto prevedere nei media fin dall’anno scorso: la crisi energetica, che non è una sfortunata conseguenza di una crisi imprevedibile in Ucraina, ma piuttosto un mezzo per imporre la “green economy” giustificata da un’inesistente emergenza climatica da un lato, e per distruggere le economie nazionali dall’altro, facendo fallire le aziende a vantaggio delle multinazionali, causando disoccupazione e quindi creando una forza lavoro sottopagata, costringendo le nazioni a indebitarsi perché private della loro sovranità fiscale o, comunque, a indebitarsi in modo permanente a causa di prelievi obbligatori.

L‘emergenza alimentare è anche nel copione di Klaus Schwab: è iniziata per alcuni prodotti negli Stati Uniti e in Europa, e più in generale per i cereali e i prodotti derivati in molti Paesi dell’Africa e dell’Asia.

Poi scopriamo che Bill Gates è il più grande proprietario terriero degli Stati Uniti proprio quando c’è carenza di cereali e prodotti agricoli; e che Gates è a capo di una start-up che produce “latte umano artificiale” proprio quando negli Stati Uniti c’è carenza di latte in polvere per i bambini. E non dimentichiamo che le multinazionali dell’agroalimentare riescono a imporre l’uso delle loro sementi sterili – che devono essere acquistate nuove ogni anno – e a vietare l’uso delle sementi tradizionali, che permetterebbero ai Paesi poveri di non dipendere da loro.

Chi ha progettato la serie di crisi attuali, le cui radici sono state poste all’inizio degli anni ’90 con la privatizzazione delle imprese statali, ha anche fatto in modo che coloro che sono stati addestrati dal World Economic Forum per farlo, siedano nei governi, nelle istituzioni e nelle agenzie internazionali, a capo delle banche centrali e dei principali asset strategici, nei media e nelle principali religioni del mondo.

Guardate i primi ministri dei principali Paesi europei, del Canada, dell’Australia e della Nuova Zelanda: sono stati tutti reclutati dal gruppo Young Global Leaders for Tomorrow e il fatto che siedano ai più alti livelli di leadership di queste nazioni, l’ONU e la Banca Mondiale, dovrebbe essere più che sufficiente per metterli sotto processo per infiltrazione e tradimento.

Coloro che hanno giurato di applicare le leggi nell’interesse delle loro nazioni commettono uno spergiuro nel momento in cui devono rispondere delle loro azioni non davanti ai cittadini delle loro nazioni, ma davanti a tecnocrati senza volto che nessuno ha eletto.

È facile liquidare tutto questo come “teoria del complotto”, ma una simile negazione non è più sostenibile, così come non lo è l’accusa di “complicità” nei confronti di chiunque esprima confusione sulla crisi russo-ucraina e sulla sua gestione a livello internazionale.

Chi non vuole capire la trama perché ha paura di quello che potrebbe scoprire, nega ostinatamente che ci sia una sceneggiatura e un regista, che ci siano attori e comparse, scenografie e costumi. Ma si può davvero credere che le persone più ricche e potenti del mondo abbiano deciso di sferrare un simile attacco all’umanità per realizzare il loro delirante sogno globalista, impiegando un’enorme quantità di energia e risorse, senza aver pianificato tutto nei minimi dettagli e lasciando tutto al caso?

Se le persone che vogliono acquistare una casa o avviare un’attività pianificano tutto con attenzione, perché dovrebbe trattarsi di una “teoria del complotto” quando si rendono conto che l‘élite deve ricorrere a bugie e inganni per ottenere risultati intangibili e criminali?

Se mi permettete un’analogia, direi che il nostro atteggiamento nei confronti dei fatti attuali è paragonabile a quello di chi deve comporre un puzzle composto da migliaia di pezzi senza avere davanti a sé l’immagine finale. Coloro che hanno messo insieme il “puzzle” globalista lo hanno fatto con l’intenzione di oscurare il quadro finale di ciò che vogliono ottenere.

Tuttavia, chi vede l’intero quadro, o anche solo una parte importante, comincia a vedere come i pezzi si incastrano tra loro. E chi ha visto il quadro finale sa anche come interpretare il silenzio e l’acquiescenza dei funzionari governativi e persino dei partiti di opposizione, come spiegare la complicità di medici e paramedici nei crimini commessi negli ospedali contro ogni evidenza scientifica, e la complicità di vescovi e sacerdoti che si sono spinti fino a negare i sacramenti ai non vaccinati.

Una volta che i pezzi più grandi del puzzle diventano visibili – ed è quello che sta accadendo ora – sarà molto più facile mettere al loro posto i pezzi rimanenti. E allora Klaus Schwab, George Soros, Bill Gates, gli altri cospiratori e coloro che presiedono in segreto questa criminale cospirazione globale saranno in fuga per evitare il linciaggio.

./. prima parte

fonte: https://2020news.de/erzbischof-vigano-im-corona-ausschuss/

traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivinspirits.net