Big pharma Societa’ orwelliana Inganni

La strategia manageriale dell’OMS proteggerà le autorità nazionali dalle loro responsabilità

Scritto da Cristina Bassi

Il Brownstone Institute, fonte da cui traduco l’articolo che segue, è un’ organizzazione [americana] no-profit, fondata nel maggio 2021”. Come visione, afferma di avere quella illuministica, che nella vita pubblica pone alla ribalta l’apprendimento, la scienza, il progresso e i diritti universali. Tale visione, tuttavia, è costantemente minacciata da ideologie e sistemi che vorrebbero riportare il mondo a prima del trionfo dell’ideale di libertà”.
La firma di questo articolo è di Bruce Pardy, direttore esecutivo di Rights Probe e professore di diritto alla Queen’s University.
Il suo è un articolo scomodo e disincantante, che svela il pericolo primo, che precede quello della OMS in sé e suoi trattati. Si tratta di quello rappresentato da ogni stato sovrano, poiché “la sovranità non fornisce alcuna protezione dal proprio Stato autoritario”.
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Lo scorso venerdì, Bret Weinstein ha messo in guardia dall’imminente tirannia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il biologo evoluzionista e podcaster ha dichiarato a Tucker Carlson su X: “Siamo nel bel mezzo di un colpo di stato”.

Il nuovo regime di gestione delle pandemie dell’OMS eliminerà la sovranità, ha detto Weinstein, e le permetterà di scavalcare le costituzioni nazionali. Ha ragione sulla tirannia e sui colpi di stato. Ma non sulla sovranità o sulle costituzioni.

I tecnocrati hanno imparato molto dal Covid. Non come evitare errori politici, ma come esercitare il controllo. Le autorità pubbliche hanno scoperto di poter dire alla gente cosa fare. Hanno rinchiuso le persone, chiuso le loro attività, fatto indossare loro mascherine e le hanno ammassate in cliniche di vaccinazione.

In alcuni Paesi, le persone hanno sopportato le restrizioni più estreme alle libertà civili, mai viste nella storia del tempo di pace. L’OMS propone ora un nuovo accordo internazionale sulle pandemie e modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale. Queste proposte peggioreranno, ciò che avverrà “la prossima volta”.

Non perché annullino la sovranità, ma perché proteggeranno le autorità nazionali dalle loro responsabilità. Gli Stati continueranno ad avere i loro poteri. Il piano dell’OMS li metterà al riparo dal fatto di venire indagati dai loro stessi cittadini.

Con tali proposte, l’OMS diventerà la mente e la volontà della salute globale. Avrà l’autorità di dichiarare le emergenze sanitarie. I governi nazionali prometteranno di seguire le indicazioni dell’OMS. I Paesi “si impegneranno a seguire le raccomandazioni dell’OMS”.

Le misure dell’OMS “dovranno essere avviate e completate senza indugio da tutti gli Stati facente parte… [che] dovranno anche adottare misure per garantire che gli attori non statali [privati cittadini e imprese nazionali] che operano nei loro rispettivi territori si conformino a tali misure”. Saranno messe sul tavolo misure di lockdown, quarantena, vaccini, sorveglianza, restrizioni ai viaggi e altro ancora. Sembra una perdita di sovranità, ma non è così. Gli Stati sovrani hanno giurisdizione esclusiva sul proprio territorio. Le raccomandazioni dell’OMS non possono essere applicate direttamente nei tribunali americani.

Le nazioni sovrane possono accettare di seguire l’autorità delle organizzazioni internazionali. Possono impegnarsi a legarsi le mani e a modellare le proprie leggi interne di conseguenza.

Le proposte dell’OMS sono il gioco delle tre scatolette

Lo schema fornirà una copertura alle autorità sanitarie nazionali. Il potere sarà onnipresente, ma nessuno sarà responsabile. Ai cittadini mancherà il controllo sulla governance dei loro Paesi, come già avviene.

Il pericolo che ci troviamo ad affrontare è ancora il nostro stesso Stato amministrativo discrezionale e tentacolare, che presto sarà potenziato e camuffato da una burocrazia internazionale, che non verrà ritenuta responsabile.

Quando i Paesi stipulano trattati, si fanno delle promesse reciproche. Il diritto internazionale può considerare tali promesse come “vincolanti”. Ma non sono vincolanti nello stesso senso di un contratto nazionale.

Il diritto internazionale è un animale diverso dal diritto domestico (nazionale). Nei Paesi anglo-americani, i due sistemi giuridici sono distinti. I tribunali internazionali non possono far valere le promesse dei trattati contro parti non consenzienti, come un tribunale nazionale può far valere le promesse contrattuali.

Il diritto internazionale è una politica internazionale formalizzata. I Paesi si fanno promesse reciproche quando è nel loro interesse politico farlo. Mantengono tali promesse secondo gli stessi criteri.

Quando non lo fanno, a volte ne derivano conseguenze politiche. Raramente si verificano conseguenze giuridiche formali. Tuttavia, l’idea è quella di convincere l’opinione pubblica che i governi devono obbedire all’OMS.

Raccomandazioni vincolanti legittimano la mano pesante dei governi nazionali. I funzionari locali potranno giustificare le restrizioni citando i doveri globali. Diranno che le direttive dell’OMS non lasciano loro scelta. “L’OMS ha richiesto i lockdown, quindi dobbiamo ordinarvi di rimanere in casa. Mi dispiace, ma non è una nostra decisione”.

Durante il tempo Covid, le autorità hanno cercato di censurare le opinioni dissenzienti. Nonostante ce l’avessero messa tutta, gli scettici sono riusciti a far sentire la loro voce. Hanno offerto spiegazioni alternative in podcast, video, dichiarazioni, documenti di ricerca, rubriche e tweet.

Per molti sono stati la fonte della sanità mentale e della verità. Ma la prossima volta le cose potrebbero essere diverse. Nell’ambito del nuovo regime pandemico, i Paesi si impegneranno a censurare “informazioni false, fuorvianti, errate o disinformanti”.

Secondo Weinstein, “Qualcosa si sta muovendo silenziosamente, lontano dagli occhi, in modo tale da non farci avere accesso a questi strumenti, la prossima volta che ci troveremo di fronte a una grave emergenza”.

Quello che [l’OMS] vuole sono le misure che gli avrebbero permesso di mettere a tacere i podcaster, di rendere obbligatorie varie cose a livello internazionale, in modo da impedire la nascita di un gruppo di controllo che ci permetterebbe di vedere chiaramente i danni”.

I documenti dell’OMS non scavalcheranno le costituzioni dei Paesi anglo-americani. Negli Stati Uniti si applicherà ancora il Primo Emendamento. Ma il significato delle costituzioni non è statico. Le norme internazionali possono influenzare il modo in cui i tribunali leggono e applicano le misure costituzionali.

I tribunali possono tenere conto degli standard internazionali e del diritto internazionale consueto. Le proposte dell’OMS non sostituirebbero né definirebbero il significato dei diritti costituzionali. Ma, altrettanto, questi non sarebbero irrilevanti.

L’OMS non sta minando la democrazia. I Paesi lo hanno fatto da soli nel corso del tempo. I governi nazionali devono approvare il nuovo piano e possono scegliere di non partecipare. Senza il loro accordo, l’OMS non ha il potere di imporre i suoi dettami.

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Non tutti i Paesi potrebbero essere entusiasti di tutti i dettagli. Le proposte dell’OMS richiedono massicci trasferimenti finanziari e tecnici ai Paesi in via di sviluppo. Ma anche i patti sul cambiamento climatico lo fanno.

Alla fine i Paesi ricchi li hanno accettati comunque. Infervorati di moralismo e per giustificare il loro spreco di tempo e denaro sul clima. Ci si può aspettare che la maggior parte di essi sottoscriva anche lo stratagemma dell’OMS.

I Paesi che lo faranno, mantengono la sovranità di cambiare idea. Ma abbandonare i regimi internazionali può essere dannatamente difficile. Quando il Regno Unito faceva parte dell’Unione Europea, accerttò di essere soggetto alle regole dell’UE su ogni genere di cose.

Rimaneva un Paese sovrano e poteva decidere di uscire dalla morsa dell’UE. Ma la Brexit ha minacciato di fare a pezzi il Paese. Avere l’autorità legale per ritirarsi non significa che un Paese sia politicamente in grado di farlo. O che le sue élite siano disposte a farlo, anche se questo è ciò che vuole il suo popolo.

Numerosi critici hanno fatto le stesse asserzioni di Weinstein, secondo cui il regime dell’OMS eliminerà la sovranità e scavalcherà le costituzioni. Gli scrittori di Brownstone lo hanno fatto, ad esempio, qui e qui. Queste accuse sono facili da respingere.

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Tedros Adhanom Ghebreyesus, il direttore generale dell’OMS, ha ripetutamente affermato che nessun Paese cederà la sovranità all’OMS. La Reuters, l’Associated Press e altre testate giornalistiche tradizionali hanno effettuato dei “fact check” per smontare l’affermazione.

Dire che l’OMS ruberà sovranità, permette di screditare i critici come teorici della cospirazione. Distrae dal gioco che è in corso. Le proposte dell’OMS proteggeranno il potere dall’essere ritenuto responsabile.

I governi nazionali saranno coinvolti nel piano. Le persone sono il problema che cercano di gestire. Il nuovo regime non scavalcherà la sovranità, ma questa è una magra consolazione. La sovranità non fornisce alcuna protezione dal proprio Stato autoritario.

Fonte: https://brownstone.org/articles/the-whos-managerial-gambit/

traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net