Societa’ orwelliana

L’avv. Fuellmich aggiorna sul suo processo. Un dossier della Intelligence tedesca favorisce la sua difesa tra false accuse e spionaggio

Scritto da Cristina Bassi

La mia traduzione e trascrizione che segue, è del video del 5 aprile 2024 in cui è lo stesso avv Fuellmich che parla con una chiarezza cristallina e una forza d’animo incredibile (sono sei mesi che è in detenzione preventiva in un carcere duro). E’ un lungo lavoro, ma lo sento ben dovuto a quest’uomo che tanto di importante ha fatto nel tempo buissimo della pandemenza e che tanti con pressapochismo e disfattismo hanno dato colpevole da subito. (non mi sono risparmiata derisioni ed accuse di ingenuità e idiozia per voler attende anche le versioni della difesa…). QUI le altre mie traduzioni dai video di Fuellmich in questi anni.

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Cari amici,
questo è in più di un senso, un messaggio di speranza ed è suddiviso in tre parti. C’è un’altra dichiarazione che ho fatto alla corte alcuni giorni fa, di cui c’è una traduzione in inglese a chi interessasse. Insieme al famigerato dossier segreto, scritto dai servizi di intelligence (e la sua versione inglese) essa fornisce sia la prova ufficiale che ulteriori fatti a supporto.

Ora prova oltre ogni ragionevole dubbio, che la procedura penale contro di me, non è altro che – cito dal dossier- “una fabbricazione” per chiudermi la bocca e mettermi dietro le sbarre, senza che vi sia alcuna sostanza legale di alcun tipo.

Ecco la prima parte:

Come vi ho già detto altre volte, sono sempre molto molto felice di ricevere le vostre cartoline e lettere. Mi hanno fatto andare avanti e tenere la testa fuori dall’acqua in questa situazione cosi frustrante. Quel che sta accadendo ora, tuttavia, è ben oltre l’effetto salvavita: sono assolutamente convinto che l’enorme spinta incredibile, tuttavia palpabile di energia positiva che all’improvviso mi sta raggiungendo.

Questa energia positiva mi arriva dalle vostre lettere e cartoline, ma anche attraverso la vigilanza fuori dalla prigione e dai molti di voi che mi stanno sostenendo venendo nell’aula delle udienze. Oltre alle vostre molte azioni in mio sostegno. Fino a pochi anni fa, come avvocato razionale, tuttavia, avrei probailmente pensato che si trattasse di pura immaginazione. Non credo che questo sia più possibile. Mai in tutta la mia vita sono stato sotto questa enorme pressione.

6 mesi di detensione preventiva, in una prigione di massima sicurezza, che ha la fama secondo alcuni detenuti con più esperienza, di essere il luogo dove viene fatto il possibile per far crollare una persona, farla sentire impotente e senza aiuti. Come conseguenza voluta, di questa detenzione, la mia capacità di difendere me stesso si è ridotta forse al 5%. Non ho accesso ai miei files, nè la mio computer e non posos parlare ai testimoni che vogliamo sentire.

Tuttavia come già sapete, alcuni crollano sotto pressione, ma non noi. E dico “noi” per una ragione: nonostante questa situazione difficile, sono sempre pienamente presente e concentrato quando mi portano in tribunale. Che ci crediate o meno, è come se io sia protetto in una armatura impenetrabile di energia ed è come se avessi una spada di energia indistruttibile e invincibile. Nella mia mente non c’è dubbio: è la vostra energia positiva che fa questo.

Non credo sia un bluff. Nessun denaro al mondo potrebbe comprarmi in cambio cosi come nessun denaro al mondo potrebbe comprare l’amore di mia moglie, di cui vado immensamente orgoglioso. Ma ora basta con queste farneticazioni emotive di un avvocato che diversamente è razionale. Spero che nel condividere con voi questi miei sentimenti ed emozioni, possa dare anche a voi ragioni di ottimismo e speranza. In realtà sono certo di sì, perchè so a chi sto parlando.

Ecco ora la seconda parte:

La settimana scorsa, vi ho detto che l’eccellente giornalista tedesco Paul Schreyer ha ottenuto una grande vittoria in tribunale con la versione tedesca del Freedom of Information Act. La sua vittoria processuale ha costretto l’equivalente tedesco del CDC (ovvero il RKI) a rendere pubblici dei documenti segreti. Documenti che provano che la cosiddetta pandemia fosse stata in realtà una plan-demia (pianificata pandemia)

Alla luce dei fatti che la stessa cosa accadde simultaneamente in tutto il mondo, è molto probabile che fosse una cosa a ranghi serrati e che questa vittoria ora avrà enormi implicazioni e ramificazini in tutto il mondo.

Ancor piu importante, tuttavia, è che questa notizia molto importante, questa vittoria, non si è fermata solo nei media alternativi, ma anche il mainstream non ha potuto ignorarla. Questo perchè ora molte persone, molte di quelle che sono state personalmente colpite dalle cosiddette misure, vogliono sapere la verità sul Corona (che noi in italiano chiamiamo covid, ndt)

E sicuramente ne vorranno sapere ancora di più. Ed ora ci sarà una indagine ufficiale qui in Germania. Beh è esattamente ciò che ho fatto per 3 anni. Prima con il Comitato Corona (Corona Commitee) e poi con l’ICIC.

Ed ecco la terza parte:

Questo sviluppo è particolarmente utile per la mia difesa in questa procedura penale, architettata contro di me. Questo perchè ora, all’improvviso e dal nulla, un dossier segreto scritto dai Servizi di Intelligence Tedesca, capitanati dalla versione tedesca della FBI, il cui leader -ironicamente- fu addestrato da mio padre, è approdato a nostre mani.

Questo dossier spiega tutto e mostra che la causa penale contro di me, è stata una fabbricazione. Infatti un professore tedesco di Legge altamente stimato, che per il momento vuole restare anonimo, ha dato uno sguardo nei fatti della mia causa e delle accuse. Ci ha fornito una breve analisi legale. Ed è giunto alla conclusione che naturalmente non c’è stata nessuna violazione del dovere fiduciario, nel prendere dei prestiti, al fine di proteggere temporneamente parte di quel denaro, da attacchi imminenti delle autorità.

Le stesse autorità, tra l’altro, responsabili del dossier. Fintanto che avevamo la volontà e la capacità di ripagare il prestito, non c’erano problemi. Ci dice il professore. E tutti i libri fiscali e quelli delle cause legali dicono lo stesso. E oserei dire che senza il mio lavoro, non ci sarebbero stati probabilmente donazioni.

Una notizia aggiuntiva e molto cruciale, fa si che tutto il dossier e tutti i coinvolti nella sua esecuzione, rendano il tutto più una cospirazione criminale, che richiama la famosa legge sulle organizzazioni corrotte influenzate dal racket, progettata per perseguire crimini di mafia.

Piu di due anni fa, tutti i fatti ora rilevanti, inclusi i prestiti, vennero portati a Goettingen alla attenzione del Procuratore Distrettuale DA (District Attorney) senior, che ha molta esperienza.  Il procuratore (una donna) guardò le prove, e disse che non c’era alcuna base per una indagine penale, ancor meno per una imputazione ed ordinò che la causa “nulla” venisse chiusa.

Allora, come può essere che meno di due anni dopo, sulla base di una denuncia penale, che veri avvocati considerano lamentosa e assurda, un altro Pubblico Ministero, e questa volta un assistente DA (Procuratore Distrettuale) molto giovane ed inesperto, mi fece rapire in Messico perchè potessi poi essere arrestato all’aeroporto di Francoforte?

Come poteva essere che questo assistente DA, non avesse nemmeno cercato di verificare le accuse, ovviamente folli, in quella denuncia penale? Per esempio [le accuse] che avrei minacciato gli autori della denuncia con un fucile Winchester? Come può essere che quell’ assistente DA si rifiutò di ascoltare la mia versione della storia, mentre comunicava costantemente con i miei accusatori?

E come mai tenne segrete le molte comunicazioni con i miei accusatori? Si tratta di una grande violazione del suo dovere giudiziario che deve includere nei files tutte le evidenze, incluse le telefonate, e rendere tutto questo disponibile alla difesa. Quest’uomo ha idea di cosa sia un processo equo?

Il dossier comunque ci da tutte le risposte. Si parte col fatto di tracciare la storia che mi portò ad essere un avvocato internazionale, che combatteva sia in tribunale che con interviste pubbliche e discorsi e con molte pubblicazioni per la democrazia, il ruolo della legge e il libero pensiero. Non ultimo della protezione di questi valori contro attacchi o eccesso di richieste da parte di aziende private e organizzazioni. Si enfatizza anche che i miei collegamenti e amici internazionali , mi resero possibile collegarmi con una comunità internazionale.

Nonostante tutti questi dati, concludono che io sia un pericolo presente per la democrazia, perchè ad alcuni non piaceva ciò che stavo facendo. Non c’è alcuna spiegazione su chi fossero quelli a cui non piacevo e su quale base pensino che io sia attualmente un pericolo per la democrazia.

Quindi per fermarmi e particolarmente per impedirmi di candidarmi per una carica pubblica, il dossier consiglia di infiltrare con informatori il mio cerchio di persone più prossimo e coloro con cui lavoro

Sappiamo che questo è un ex politico che fece amicizia con tre avvocati di Berlino, due dei quali ho fatto l’errore di accettare che lavorassero con noi nel Corona Commitee. L’idea dietro questa infiltrazione, era di raccogliere il più possibile informazioni su di me e quindi assumere un altro agente, un Pubblico Ministero, per far partire una procedura penale contro di me.

L’informatore sotto copertura, che fece amicizia con i tre avvocati, li manipolò con false informazioni su di me facendo scrivere – come ora sappiamo- delle accuse come sopra, totalmente false ed idiote. Il fatto che la qualità legale della denuncia fosse sotto la media, non aveva importanza, poichè secondo il dossier, un altro agente sotto copertura, questa volta assistente DA (Procuratore Distrettuale) sarebbe entrato in azione e avrebbe fatto in modo che nessuno dei veri DA con esperienza in Goettingen, avrebbero annullato la causa come aveva già fatto il DA senior in precedenza, su fatti di meno di due anni prima.

Per questo scopo costui venne trasferito da Hannover a Goettingen, intercettò la denuncia penale idiota e prese in carico la faccenda. Ha proseguito con una indagine segreta, illegale e incostituzionale, limitata in realtà a prendere tutto ciò che era nella denuncia come se fossero fatti veri, senza nemmeno cercare di verificare nè le accuse, nè la credibilità di questi avvocati che le avevano stese.

Dopo più di un anno di questa cosiddetta indagine, si assicurò che nessuna di queste continue conversazioni telefoniche con i miei accusatori venisse esposta nella documentazione e mi fece rapire in Messico. Procedette quindi a scrivere un atto d’accusa che calzasse l’inettitudine di questi tre buffoni berlinesi. Se avesse fatto una reale indagine, mi avesse informato delle accuse e mi avesse dato l’opportunità di rispondere, la sua causa sarebbe crollata allora come un castello di carte.

Persino se avesse messo in discussione la credibilità – ora totalmente distrutta – dei miei accusatori, avrebbe saputo immediatamente che non c’era una causa, ma solo false accuse. Perchè dico questo? Perchè il 2 e 3 aprile (u.s) quando la Corte, i miei avvocatoi ed io abbiamo fatto ciò che l’assistente DA – che per altro non ha fatto mai una domanda- non fece, ovvero abbiamo interrogato uno dei 3 avvocati (una donna) /che hanno prodotto la denuncia.

L’avvocatessa ha ammesso che i due pilastri centrali di questo atto d’accusa totalmente falso, sui quali esso si basa, non esistono. Il primo pilastro è, in contrasto con la falsa ipotesi centrale dell’atto d’accusa: io e il direttore dell’azienda che gestiva il Comitato Corona, avevamo il potere di agire in modo completamente indipendente dagli altri.

Non avevamo bisogno di alcuna approvazione da parte loro per nessuna cosa. Questo è di speciale importanza ovviamente in casi di situazioni di emergenza che allora avevamo dinnanzi. E’ particolarmente importante quando due dei 4 direttori non partecipano in nulla, come i files ora mostrano e il mio ex co-conduttore ha di fatto confermato tutto questo

Alla domanda perchè essi avessero informato falsamente l’assistente DA, il testimone ha fatto spallucce : “beh sembra che abbiamo fatto un errore”.

Il secondo pilastro su cui poggia l’atto d’accusa, è la falsa assunzione che non avrei mai inteso ripagare il debito. E questo anche se ciò era elencato in modo trasparente nei libri dell’azienda ed anche se ero stato la faccia internazionale del Comitato Corona e facevo affidamento sulla sicurezza finanziaria perchè il comitato continuasse nel suo lavoro.

Persino le corti ammettono ora che non era questo il caso, ovvero che avevo intenzione e capacità di ripagare il prestito. Alla domanda se gli accusatori avessero prove per questa falsa accusa, l’avvocatessa ha ammesso di non averne nessuna, a parte le supposizioni della mia ex co-conduttrice, che sono parimenti false e si basavano su aria fritta.

Alla luce del dossier, ora crediamo che anche questa avvocatessa fosse un altro pupazzo del dossier. Ora che sono crollati i due pilastri di base dell’atto d’accusa, è chiaro che l’analisi legale del famoso professore di Legge è corretta. In queste circostanze, il prestito non era una violazione del dovere fiduciario volto a proteggere le donazioni.

Anzi il contrario. Attraverso questo dossier è apparso anche chiaro il perchè questo assistente DA abbia agito in modo cosi incompetente e lo abbia fatto anche illegalmente senza pudore. E perchè nonostante il fatto che ci sia prova chiara e convincente, che i tre buffoni hanno rubato il mio denaro, il denaro del mio cliente [alias l’acquirenre della sua casa], costui nulla ha fatto.

Non ha nemmeno allegato il conto corrente su cui è il denaro, per assicurare quello che è rimasto, se ce ne fosse rimasto. L’avvocatessa che abbiamo interrogato, negli ultimi due giorni, ha letteralmente ammesso che i tre avvocati hanno minacciato l’acquirente della mia casa e lo hanno costretto a dirottare nel loro conto corrente più di un milione di euro del mio prezzo di acquisto.

Dopo tutto questo è quasi impossibile sfuggire alla conclusione che l’accordo tra i tre buffoni e l’assistente DA, è che costoro lo hanno aiutato a rapirmi e mettermi dietro le sbarre. In cambio costui avrebbe permesso loro di tenere il denaro rubato e li avrebbe aiutati a prendere tutti gli altri beni del Comitato Corona, ovvero l’oro.

Allo stesso modo è difficile sfuggire alla conclusione che all’assistente DA, la cui inettitudine lo avrebbe tenuto lontano da una carriera reale nella vita reale, fu promessa invece quella carriera reale. Questa carriera reale sulla base dell’ eroica ingenuità che mi portò all’incarcerazione. Ci sono altri esempi che mostrano la insanità degli attori in questo crimine in evoluzione e spettacolo spionistico, ma li riservo per un altro giorno.

Una cosa è certa però: il lato malefico, ovvero i servizi di Intelligence non cosi intelligent… che mi hanno incastrato con l’aiuto dei loro buffoni sotto copertura, non si aspettavano certo che il mio lavoro nel Comitato Corona e poi nel ICIC sarebbe stato rivendicato dai recenti sviluppi sopracitati: ci sarà una indagine ufficiale della plandemia.

Chiudo tornando col pensiero alle accuse col fucile Winchester. Alcuni di voi ricorderanno il programma tv “The Rifleman” con Chuck Connors. Costui sparava per portare giustizia. Cosi, da ragazzino vedevo mio padre. Ora naturalmente sono un uomo adulto e sono un avvocato.

Ed è cosi che farò in modo che giustizia sia fatta, come un avvocato. Ma mi piace sempre quello spettacolo e mio padre, ovviamente.

A presto

fonte: https://video.icic.law/w/1N2gttunaxDiLTz2inxCdR

traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net